Dec 122007
 

 La recensione di oggi è una ESCLUSIVA ITALIANA, quindi… seguitemi, ne varrà la pena… 😉

In passato ho presentato più volte soluzioni di storage o backup online (Box.net, DivShare, Mozy, Dropboks, Protect My Photos ecc) ma nessuna di queste è paragonabile a quella che vi sto per presentare oggi.

wuala_logo_yellowAncora in Alpha (quindi ai primissimi stadi di sviluppo, ma già pienamente usabile ed abbastanza stabile, anche se accessibile solo ad invito), Wuala è un nuovo servizio di storage online in modalità Peer To Peer che sono sicuro diventerà presto una delle applicazioni più calde di questo dicembre 2007… 😉

Ma… cos’ha di così esclusivo Wuala rispetto ad altre soluzioni di backup? Semplice:

  • è compatibile con Windows, Mac e Linux: il client di Wuala è disponibile per tutti i sistemi operativi "consumer", cosa non comune per un servizio appena lanciato ed ancora in alpha
  • è una soluzione P2P: il vostro storage è criptato e distribuito fra gli iscritti a Wuala; questo significa che i vostri file verranno "spezzettati" e distribuiti random (per garantirne la disponibilità, lo stesso pezzo di file verrà distribuito a diverse centinaia di persone)
  • è una soluzione sicura e protetta: i vostri file sono criptati in maniera "forte" (AES a 128 bit per la criptazione dei file e RSA a 2048 bit per l’autenticazione) e SOLO VOI conoscete la password che non verrà mai trasmessa ai server di Wuala
  • lo storage è illimitato: si parte con 1 GB di spazio per utente, ma… lo spazio aumenta a seconda di quanto spazio condividete sul vostro disco con gli altri utenti e del tempo che lasciate tale spazio disponibile; in pratica: se mettete a disposizione 10 GB di storage e lo tenete online per il 70% di una giornata, avrete a disposizione altri 7 GB aggiuntivi (il 70% dello storage che mettete a disposizione). Se invece avete un computer sempre collegato ad Internet che condivide più spazio… immaginate quanto spazio potrete avere a disposizione online
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  • è una soluzione "social": tutte le cartelle che create in Wuala sono private di default, ma potete decidere di condividerle con altre persone scelte singolarmente, con gruppi di persone o renderla totalmente pubblica. Potete creare gruppi (privati o pubblici), unirvi a gruppi già esistenti ed invitare persone
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  • avete una finestra "sul mondo" dei files che gli altri utenti di Wuala rendono disponibili: raggruppati per tipologia (immagini, video, musica, documenti, altri) e potete scaricarli, copiarli, bloggarli o condividerli su Facebook, DivShare o altri siti direttamente dall’interfaccia di Wuala.
    Più utenti usano Wuala, più il sistema si arricchisce di nuovo materiale.
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  • potete effettuare ricerche full text sui vostri file o su tutti i files resi pubblici in Wuala: sfruttando anche il potente sistema di tagging incorporato (potete taggare tutto, dalle cartelle ai singoli files)
  • è altamente configurabile: potete configurare tutti gli aspetti di Wuala, a cominciare dai diritti di accesso per singola cartella, passando per la banda da destinare al client, alla porte da utilizzare per le connessioni…

Giudizio di Giovy: beh… inutile dirvi che Wuala mi ha entusiasmato…e sono sicuro entusiasmerà anche voi… 🙂
E’ un servizio ancora in Alpha (suscettibile quindi di potenziali instabilità e/o modifiche anche sostanziali) ma al momento non mi ha dato nessun problema, mettendo online qualche e-book (che conto poi di condividere con il mondo, of course) 😉

… ed ora la chicca: ho a disposizione SETTE INVITI per Wuala da regalare a chi me li chiede nei commenti; il principio è "first arrived, first served, no reservation", quindi… fatevi sotto! Ovviamente mi farebbe piacere che chi invito condividesse a sua volta eventuali inviti con altrettanti amici, in modo da diffondere Wuala anche da noi in Italia… 😉

Aug 032007
 

Probabilmente tutti (o almeno tutti quelli che hanno una certa dimestichezza con Internet) avranno sentito parlare di BitTorrent, il noto (e discusso) protocollo P2P di trasferimento file. BitTorrent è anche il nome del primo software creato per utilizzare questo protocollo, benchè attualmente esistano decine di software capaci di utilizzarlo e che offrono maggiori funzionalità.

Però non sempre si può installare ogni genere di software, specie se la macchina che si sta utilizzando non è la propria (e come sysadmin responsabile dei sistemi di un’azienda non dovrei "insegnare" queste cose…).
Ma… oggi mi sento particolarmente buono (e conto sul fatto che i dipendenti dell’azienda siano in ferie e non mi stiano leggendo) per farvi conoscere…

bitlet_logo.pngBitLet è un servizio web (oh… non vi dico che è Web 2.0 altrimenti mi sparate) che vi permette di utilizzare il protocollo BitTorrent per scaricare file da Internet senza dover installare alcun software sul computer.

Utilizzare BitLet è di una semplicità disarmante: trovate l’url al file .torrent di quello che volete scaricare, andare su BitLet ed incollatelo nell’unico campo che vedete e cliccate su "Download torrent". Fatto. Verrà caricata una virtual machine in Java che vi chiederà dove salvare il file; indicategli la directory di salvataggio sul vostro computer e… aspettate che termini il download. 🙂

Per chi distribuisce contenuti (mi raccomando, NON coperti da copyright): è possibile creare dei link al vostro materiale facendo in modo che i download partano direttamente da BitLet, basta andare qui e fornire l’url al file .torrent; verrà generato un codice che potrete utilizzare per far scaricare il vostro file tramite BitTorrent direttamente da BitLet.

Giudizio di Giovy: veloce, semplice ed immediato. BitLet permette a tutti quelli che hanno necessità di scaricare file utilizzando il protocollo BitTorrent di farlo senza dover perdere tempo ad installare e configurare software. Ha dei limiti dovuti all’estrema semplificazione (non potete cambiare porte di ascolto, non potete stabilire limiti di velocità, non potete mettere in pausa i download) ma… suppongo che chi ha necessità del genere utilizzi un software stand-alone, e non BitLet. 🙂