Nov 252006
 

dropboks
Lo storage personale facile, veloce e per tutti. 🙂

In passato vi ho parlato di altri servizi di storage personale (come Box.net o Sthenic), che comunque richiedevano di perdere qualche secondo fra “apprendimento” ed utilizzo.
DropBoks, invece… è di una semplicità disarmante, ed il servizio ha un target preciso: se stessi.
Nessuna condivisione con alcuno, ma solo un servizio di personal storage immediato, per evitare di “inviare via mail file a se stessi”.

Come funziona DropBoks?
Beh… quasi mi vergogno a spiegarvelo, perchè anche un bambino di due anni ci riuscirebbe… 🙂
Vi registrate (è richiesta solo una mail, che diventerà il vostro username) ed una password. Dopodichè, scegliete un file da caricare in DropBoks usando la finestra di upload e… fatto!
L’interfaccia fa uso di AJAX (in modo molto discreto) per la visualizzazione delle schermate di login e per l’upload dei file.
Il file (fino a 50 MB di dimensione per singolo file e fino ad 1 GB di spazio totale a vostra disposizione) verrà inviato nella propria “dropboks”, dove resterà disponibile per i download successivi.
Un’occhiata all’interfaccia di DropBoks vi farà capire immediatamente quanto semplice ed immediato sia questo servizio.

Clicca sull’immagine per ingrandirla

dropboks_apps

DropBoks è gratuito (o meglio è “donationware”, quindi SE VOLETE potete donare 1$ per aiutare i gestori a mantenere il servizio) e NON ha pubblicità di nessun tipo nelle sue pagine.

Che dire… semplice, gratuito e veloce. Davvero ottimo. 😉

Nov 222006
 

foonanceBeh, visto che sono stato tacciato di essere un "trend setter" in ambito Web 2.0, vorrà dire che oggi vi sorbirete l’ennesima applicazione di questo tipo… 😀

foonance è un’applicazione Web 2.0 che vi aiuterà a gestire e tener traccia delle vostre spese.
Niente più fogli di Excel (o, se vi siete già "modernizzati", di Google Spreadsheets) ma una web application di semplice utilizzo, con un’interfaccia ridotta all’osso e che utilizza AJAX per l’inserimento e la visualizzazione dei dati.

Il funzionamento è immediato: dovete solo creare un "conto" (chiamato "Money Store", e ne potete gestire più di uno), dove andrete ad annotare i movimenti in entrate ed uscita; avrete immediatamente sotto’occhio la vostra situazione finanziaria.
Le transazioni possono inoltre essere taggate (in modo da identificarle immediatamente, tipo "stipendio", "cena" e via dicendo).
Il team di foonance, inoltre, ha pianificato di introdurre nuove feature in futuro.
Infine… l’applicazione è stata sviluppata con un’interfaccia essenziale e "facilmente integrabile" in altri servizi…

A buon intenditor… 😉

Nov 202006
 

simpleseating

In questo blog vi ho presentato negli ultimi mesi diversi servizi Web 2.0, per venire incontro alle esigenze più diverse.
Ma… quello che vi presento oggi è una nuova web application 2.0 davvero… di nicchia, e non perchè non sia realizzata bene ma perchè… beh, non sono moltissime le applicazioni che si troveranno ad utilizzarla, IMHO. 😀

SimpleSeating è un servizio di “seating charts” online; in parole povere: avete presente quando vi capita l’ingrato compito di organizzare la disposizione delle persone ai tavoli, per un matrimonio o un meeting? Beh… con SimpleSeating potete farlo in stile Web 2.0… 😀

Totalmente realizzato in AJAX (ovviamente), è di uso assolutamente intuitivo ed immediato (va benissimo anche per la vostra mamma, che ama tanto organizzare queste cose) 😀

Si parte creando un evento e definendo le dimensioni della stanza. Poi si crea la lista degli ospiti, si sceglie la tipologia di tavolo che ci sarà in sala (tondo o rettangolare, con diverse possibilità di disposizione intorno al tavolo) e… si comincia a disporre gli ospiti! 😛
Capita sempre, infatti, che di fianco a Tizio non si possa mettere Caio perchè c’è stato un litigio, e guai a mettere allo stesso tavolo Mr. Dongiovanni con le sue ex… 😀

Alla fine potrete esportare il risultato del vostro lavoro in un bel file .pdf, pronto per la stampa e per essere distribuito ai responsabili dell’accoglienza. 😉

SimpleSeating è al momento in beta chiusa, anche se non penso ci vorrà molto per il lancio al pubblico.

Nov 142006
 

Finalmente (dopo un po’ di tempo, dovuto a numerosi impegni di lavoro e non) sono riuscito a "dare alle stampe" (si fa per dire, dato che parliamo sempre di editoria online) un nuovo articolo per Apogeonline.
Stavolta la mia attenzione si è focalizzata su una delle migliori suite di collaboration aziendale esistenti, ovvero Zimbra.
Di seguito un estratto dell”articolo, che potete leggere per intero su Apogeonline.

Zimbra si definisce «the leader in open source messaging and collaboration», e non a torto. Fornisce infatti una delle soluzione più complete per la collaborazione aziendale, riuscendo a competere (e in alcuni casi a primeggiare) con diverse soluzioni closed source realizzate da grossi calibri dell’IT mondiale, come IBM (con Domino) o Novell (con Groupwise). Proviamo allora a conoscere meglio Zimbra sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto funzionale. La suite è disponibile in tre versioni:
   1. Open Source Edition: rivolta agli sviluppatori e alle organizzazioni che cercano una soluzione di collaboration, ma non hanno bisogno di supporto o caratteristiche di amministrazione avanzata;
   2. Network Standard Edition: indirizzata a organizzazioni ed enti che hanno bisogno di una soluzione di collaboration enterprise-level e di tutti i servizi di supporto avanzati, volti a garantire continuità operativa e gestione avanzata;
   3. Network Professional Edition: versione sostanzialmente identica alla precedente, con la possibilità aggiuntiva di sincronizzarsi con Microsoft Outlook o Apple iSync.

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Perché preferire Zimbra Open Source a soluzioni proprietarie? Non esiste una sola risposta a una domanda in apparenza semplice. Una prima nota a favore di Zimbra è certamente l’essere una soluzione open source: in una soluzione proprietaria c’è solo la software house che si occupa del bug fixing, dello sviluppo di nuove funzioni e del supporto (spesso offerto opzionalmente e a caro prezzo); in una soluzione open source come Zimbra c’è una community che ci lavora (oltre al team di sviluppo, ovviamente) e che fornisce supporto tramite forum, mailing list e magari chat in realtime. I bug vengono scoperti prima, così come prima vengono forniti dei workaround capaci di limitare i problemi in attesa che si sviluppi una patch. Impegare una soluzione open source permette di valorizzare eventuali professionalità aziendali che altrimenti non potrebbero intervenire direttamente e che all’occasione sono in grado di approtare piccole modifiche e personalizzazione.

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Continua a leggere l’articolo su Apogeonline…

Nov 132006
 

eventful_nobeta.gifL’organizzazione (e la gestione) di un evento non è cosa semplice.
Allo stesso modo, a volte, non è semplice trovare un evento di proprio interesse.
Per cercare di risolvere questi problemi è nato eventful, un nuovo servizio Web 2.0 per la creazione/ricerca/condivisione di eventi.

L’interfaccia è pulita ed essenziale, con tutte le informazioni necessarie immediatamente visibili.
Anche in eventful c’è un tocco di AJAX, anche se a differenza di molti
altri siti Web 2.0, qui l’utilizzo è più "discreto" e non pervasivo.

Su eventful è possibile cercare eventi per tipologia, location, tag, data ed anche partecipanti.
Allo stesso modo è possibile segnalare eventi (dopo essersi registrati), e "gestire" l’evento aggiungendo informazioni su "performers" (utile per concerti, mostre, conferenze) e partecipanti.
Ogni evento presente su eventful è "sottoscrivibile" in diverse piattaforme di calendaring (Google Calendar, Outlook, Rabble ed eventful stesso), così come sono disponibili feed in diversi formati (RSS e Atom, ICAL, CSV) pronti ad essere utilizzati nel vostro feed reader preferito o nel vostro planner personale.
eventful inoltre si propone come catalizzatore di grassroots campaign, dove gli utenti stessi richiedono un evento per far si che questo "avvenga" (di solito riguarda l’organizzazione di concerti).

Per testare eventful ho inserito la Cena Blogger a Roma, fermo restando che il posto "dove aggregarsi" è comunque il wiki ufficiale. 😉

Nov 082006
 

LikeSarà capitato a tutti di utilizzare un motore di ricerca per cercare una certa immagine.
Peccato che i motori di ricerca "classifici" utilizzino informazioni testuali (tipicamente: il nome dell’immagine o i metadati della stessa).
Ma… se volessimo effettuare una ricerca "sull’immagine in sè", quale fonte di dati, per trovare immagini simili? Niente da fare…

… o almeno fino ad ora, dato che è stato lanciato da poco (in Alpha, quindi ad uno stadio di sviluppo primordiale) Like Visual Search.

Cos’è Like Visual Search ed in cosa differisce da un classico motore di ricerca?
Like Visual Search, a differenza dei normali motori di ricerca, effettua ricerche "visuali" sulle immagini, utilizzando sia il testo (metadati) che l’immagine in se.
Vi piacerebbe trovare un paio di orecchini "uguali" (o molto simili) a quelli che indossava la vostra attrice preferita? Beh… con Like Visual Search potete farlo… 😛

L’interaccia di ricerca è intuitiva ed ovviamente AJAX-powered…
😉
Attualmente l’utilizzo di Like Visual Search è rivolto ad una ricerca "frivola" come quella di oggetti o accessori di moda (gioielleria, borse, scarpe, orologi ecc) indossati da celebrità, ma la cosa interessante è che questo tipo di ricerca visuale si potrebbe applicare in futuro a svariati campi (ricerca di persone, di luoghi e via dicendo).
Pensate ad esempio alla possibilità di cercare il volto di una persona scomparsa sull’intera rete o all’interno di diversi database di immagini…

Quindi… date un’occhiata ed utilizzate questo nuovo tipo di ricerca per capirne le potenzialità… e se poi vi interessano quel genere di oggetti… beh, avete trovato il vostro Eldorado… 😀

Oct 232006
 

Italian VersionLa versione italiana è qui: YouOS, il sistema operativo web

youos_logo.gifDear friends and readers, today I’ll spend longer time than usual to
write down this article, because I wanto to show you something
extraordinary. And believe me, extraordinary is the exact adjective
when four Big Brains (one coming from Caltech, one from Stanford and
two from the MIT) unite their efforts and create something innovative
with this impact.
I am talking about YouOS, the web operating system.

Click on each image to magnify

YouOS 01

What is YouOS?
Well, believe or not it’s really an operating system.
Which works entirely via web, realized only in javascript and AJAX.

For "operating system" I am referring to the fact you can find
everything you’re accustome to find in a *NIX like OS: a file system, a
shell terminal, the possibility to install some applications (which
have to be realized in javascript) and so on.
So .. let’s go on order, since I have the goal to illustrate you in detail some of those aspects 😉

YouOS 02

After having gone to the "default" procedure of registration &
log-in into the YouOS site, you’ll have access to your default desktop,
which look pretty and very very similar to a modern Linux one 😉
We
can see the icons for Recycle Bin, the shell, the file manager etc. In
a few words nothing different than the regular dektop you’re using each
and every day, woth the main difference that now all it’s happening in
a window of your web browser.
Double clicking on the shell icon
we’ll see an actual terminal window opening (something that you Linux
people are used to) and we can make a series of things form the Command
Line Interface.

YouOS 03

Double clicking the RichTextEditor icons opens the text editor, which
includes the ortographic control, the PDF exporting and the disccussion
of what’s been writed!
Naturally each application window is resizeable at will (in the web browser window).

YouOS 04

The integrated file manager (accessible from the icon File Explorer)
lets you manage your files in the file system of "virtual" OS.
We
can upload files from our actual working station, and they will remain
available on your YouOS machine, ready to be processed from any other
machine you’ll use to re-login. Into the image below we can see an
image of mine uploaded intop the YouOS system.

YouOS 05

YouOS, like any respectable OS out there, has a web browser available, which goes under the name of Bitty Browser.
In
the screenshot below we can see it in action visiting this blog. It
gives a unique "feeling", since if we stop and reflect we can
acknoledge that my web browser (Firefox) is being used to see/launch
another web browser (Bitty Browser) to visualize my blog. Sort of a
mirror’s play ot the infinite loop of an handycam recording a tv which
is showing the image from the cam 😛
The HTML rendering of Bitty
Browser is optimal, my blog is viewed perfectly (I can suppose that it’s
using the Gecko engine from the Mozilla foundation).

YouOS 060

Before I’ve said that it’s possible to install (and uninstall, clearly) some applications, remember ?
Well, I’ve lied to you 😛
Fact
is that the applications available for installation are not "some" but
– at the moment – 208 (yes two hundreds and eight), covering the most
various needs (RSS feed readers, various Instan Messaging applications,
personal productivity apps, office apps and so on) 😉

YouOS 07

Really interesting, isn’t it? 😉
Just think at the possibility to
have your desktop, alongside your files, always at hand, on any pc
connected to the Internet, everywhere in the world, whitout having to
carry around your laptop 🙂
Howerever, from the list of available
applications shown up here, I’ve decided to install the one called
"Google Spreadsheets" (ok, Google-twisted mindeset at work here). 😀
You
have just to click on the "install" button near the app name and in a
few seconds, voila … here’s the installed and working application! 😉

YouOS 08

Well, what do you think? Isn’t extraordinary?
And what are the system requirements? – you may ask – Simply a browser, better if Mozilla Firefox!
Just
think at the potential of this idea: to make "productive" the oldest of
computers, just having to be able to connect to the Internet and run a
web browser.

Don’t know about you, but i am enthusiast of this
and i do say "Kudos" to Jeff Mellen, Joe Wong, Sam Hsiung e Srini
Panguluri (the 4 big brains behind this project).

Translation by Nicola "kOoLiNuS" Losito.