Apr 192007
 

BarCamp: ormai ogni giorno ne nasce uno, in Italia è diventata una vera e propria mania (al punto che, avendo tanti soldi da investire in questo genere di attività, si riuscirebbe a passare quasi ogni fine settimana in qualche città d’Italia, fra conferenze e "cene pre e post BarCamp")

zenacamp_big.gifIl prossimo BarCamp in ordine di tempo è lo ZenaCamp, che si terrà a Genova fra 9 giorni (il 28 aprile) presso Mentelocale, al Palazzo Ducale di Genova. Nonostante fossi (in teoria) l’iscritto numero 57, sono rimasto "da confermare" proprio perchè non sapevo se sarei riuscito a partecipare; un po’ la distanza, un po’ il fatto che a breve distanza di tempo ci sarà anche il BarCamp Matera.. insomma, disperavo sul farcela.
… ed invece… poco fa ho prenotato il treno che mi porterà a Genova il 28… 😉

Partenza venerdì sera, viaggio durante la notte (sperando di riuscire a dormire almeno qualche ora, in modo da non sembrare un cadavere sabato), arrivo a Genova in tempo per l’inizio del BarCamp…. e ripartenza in serata (niente cena post-camp, purtroppo), con una cuccetta che mi aspetta per farmi arrivare domenica mattina in uno stato decente (purtroppo non sono riuscito a trovare una cuccetta per il viaggio di andata).

NON porterò alcuna presentazione, questa volta, per una serie di motivi:

  • un Vino 4.0 avrebbe probabilmente rotto le scatole e sto pensando a qualcosa di innovativo in questo campo… 😛
  • ci sono tantissime presentazioni già in programma e molte di queste sono davvero interessanti (alcune sono "reduci" da altri BarCamp dove non hanno avuto luogo per mancanza di tempo, quindi spero che palmasco riesca a fare la sua presentazione al grande pubblico e non ad un ristretto ed interessatissimo gruppo di geek)
  • non c’è Samuele che se ne va (beato lui) in Inghilterra… e nonostante ci sarà sicuramente PseudoTecnico in tenuta da battaglia, vorrei fare anch’io un po’ di foto… 😛
  • vorrei fare MOLTE chiacchiere con amici/blogger/ di tutta Italia, quindi se mi vedete non abbiate timore e venite pure a dirmi: "Oh, Giovy… sono Tizio!" 😉

Vi lascio con un interessante servizio sui BarCamp (grazie a Theo per la segnalazione e ad Alberto per averlo registrato, digitalizzato e messo online) andato in onda qualche giorno fa su La7, dove per qualche secondo si intravede anche il sottoscritto che tiene la sua presentazione al MarCamp. 🙂

Apr 182007
 

Ultimamente Google si sta dando parecchio da fare sul versante "online office", di cui è esponente con il suo Google Docs.
Proprio ieri, infatti, Google ha annunciato l’acquisizione di Tonic Systems, società creatrice di un’applicazione in Java per produrre presentazioni.
In tal modo, a Google Docs si affiancherà presto una nuova applicazione web che andrà ad arricchire la suite office di Google.

Nel frattempo gli ingegneri di Mountain View non stanno certamente con le mani in mano, ed in modo abbastanza "silenzioso" (dato che non hanno ancora dato un annuncio ufficiale, nè la pagina delle nuove feature è ancora stata aggiornata) hanno introdotto la possibilità di creare grafici in Google Spreadsheets.
Questa era una delle feature più attese e richieste dagli utenti… ed ora è live! 🙂

Clicca sull’immagine per ingrandirla

gspread_chart.jpg

Sono diverse le tipologie di grafici che possono essere creati (a torta, a barre, a colonne, a linee ecc.) ed ogni grafico può avere un sottotipo.
La selezione delle celle da includere è del tutto simile a quella che fate normalmente in Excel/Openoffice Calc, grazie all’uso di AJAX.

Personalmente uso poco i fogli di calcolo, ma vedo avvicinarsi sempre di più il momento in cui la soluzione online di office made in Google soppianterà le applicazioni stand-alone più usate (Excel in primis, appunto). E se aggiungiamo anche il software per le presentazioni… 😉

Apr 172007
 

Avendo a che fare con il web, i blogger si trovano spesso nella condizione di dover essere contattati (magari per un consiglio, o per un complimento che fa sempre piacere… 😛 )

Ci sono due soluzioni a questo problema:

  1. se si è "smanettoni" si integra un modulo per i contatti (come quello che trovate in questo blog cliccando sul link "Contatti", e che viene usato giornalmente da qualche visitatore/lettore)
  2. si mette da qualche parte un link alla propria casella e-mail (magari evidenziato da un elemento grafico, come quello che trovate nella sidebar di destra)

La prima soluzione è buona perchè NON rivela il vostro indirizzo di e-mail (salvaguardando la vostra privacy) ma "cattiva" perchè richiede un minimo di impegno "tecnico". La seconda soluzione è buona perchè è semplice (mettere un link è una cosa da tutti) ma è cattiva perchè lascia il vostro indirizzo e-mail in balia di tutti (compresi gli spam-crawler, che girano per la rete alla ricerca di indirizzi da spammare). Si può cercare di "offuscare" il proprio indirizzo e-mail, camuffandolo in qualche modo… ma alla fine ci si arriva comunque.
Oggi, per venire incontro alle esigenze di semplicità e privacy di chi ha bisogno di essere contatto, vi presento un nuovo servizio molto utile in questi casi… 😛

contactify_logo.pngcontactify è un’applicazione Web 2.0 che vi permette di creare facilmente un "contact link" da pubblicare sul vostro sito/blog, che porta chi ha bisogno di contattarvi ad una pagina dove, riempiendo il classico modulo di contatto, potrà raggiungervi senza aver bisogno di conoscere la vostra e-mail.
Il funzionamento è semplicissimo: basta registrarsi gratuitamente e vi verrà assegnato un link come questo: http://www.contactify.com/167 (il link è funzionante e può essere usato per contattarmi senza problemi). Fatto! 😛
Dovrete solo pubblicarlo sul vostro blog (dandogli tutta la visibilità che volete, non c’è rischio di turbare la vostra privacy) ed aspettare di essere contattati! 😛
Sotto il profilo "sicurezza", contactify protegge il modulo di contatto con un captcha (il classico box dove digiterete la sequenza alfanumerica proposta), quindi non dovreste ricevere spam.

Unico "appunto" che posso fare al servizio: la pessima scelta grafica fatta per il sito (molto web 1.0)! Lo schema colori è agghiacciante e i campi da riempire sono troppo piccoli, così come i testi. Migliorando questi aspetti, il servizio potrebbe diventare davvero molto utile ed interessante per tutti! 🙂

UPDATE 19/04/07: mi ha contattato Ankur, il creatore di Contactify, che dopo i ringraziamenti di rito mi ha detto che ha preso in considerazione quanto avevo scritto e… beh, ha ridisegnato il sito in un’ottica più Web 2.0. 🙂
La grafica è sicuramente più attraente, i campi dei form sono più grandi ed ha integrato AJAX in modo estensivo in homepage.
Che ne pensate ora? 😉

Apr 162007
 

Buongiorno a tutti, e buon inizio settimana.
Il post di oggi potrebbe sembrarvi "strano", perchè comincia con una domanda.
Beh… era da un po’ di tempo che avevo intenzione di parlare di questo argomento, e l’articolo di oggi del Corriere me ne ha dato lo spunto, avendo questo titolo: L’Aeronautica, avvistati tre Ufo nel 2006.

A quanto pare, gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI) negli ultimi anni sono stati diversi, e molti di questi ad opera di piloti di aerei civili/militari (in alcuni casi ci sono stati anche dei riscontri radar).
Il 2001 è stato l’anno di punta, con ben 12 avvistamenti.

Da molti anni mi interesso dell’argomento UFO, ho avuto modo di leggere diversi libri al riguardo, ero iscritto alla newsletter del CISU (il Centro Italiano Studi Ufologici) e… beh, conosco Contact ed Incontri ravvicinati del terzo tipo a memoria (ed ho visto tutti gli episodi di X-Files)! 😀

A parte gli scherzi, sono sempre stato molto combattuto fra scetticismo e voglia di credere; il classico manifestino "I want to believe" si è spesso scontrato con mistificazioni smascherate in modo plateale, con strani personaggi armati di tanta voglia di apparire (o semplicemente pazzi).
Fenomeni come i crop circles, ad esempio, sono l’emblema di questa dualità: alcuni cerchi nel grano sono semplicemente impossibili da fare, per la loro complessità e dimensione. Alcuni fenomeno fisici legati ai cerchi (come le mutazioni genetiche nel grano) sono inspiegabili. Eppure anche i crop circles sono stati falsificati… e se falsificare un cerchio nel grano non è difficilissimo, figuriamoci quanto è semplice farlo con una fotografia o un filmato. Di contro, mi rendo conto che pensare di essere gli unici esseri intelligenti in un universo sconfinato è assurdo.
Un capitolo a parte meriterebbero poi gli "incontri ravvicinati", di tutti i tipi… anche qui ci sono prove difficili da confutare e banali falsi.

Sinceramente: mi piacerebbe vedere personalmente un UFO, magari fotografarlo o filmarlo.
… come piacerebbe a tante persone, del resto.

Qualcuno di voi ha mai visto (o pensa di aver visto) un UFO? Ci credete? Sono cazzate?

…se solo una su un milione avesse un pianeta, e se solo uno su un milione di essi avesse la Vita, e se solo su uno su un milione di essi ci fosse vita intelligente, potrebbero esserci letteralmente milioni di civiltà lassù… Bé, se non ci fossero sarebbe un bello spreco di spazio. (Jodie Foster, da "Contact")

Apr 142007
 

Alcuni giorni fa vi ho presentato un divertente giochino (Boomshine) che a quanto pare è diventato un vero e proprio tormentone fra i blogger (e non solo… c’è mia sorella che ci sta ancora giocando) 😀
Nei commenti a quel post mi è stato presentato un nuovo gioco, ed incuriosito sono andato a dargli un’occhiata…
Beh… se Boomshine vi ha catturato… questo non vi farà muovere dalla vostra sedia per diverse ore… 😀

onslaught.jpg

Onslaught è un divertente (e altamente coinvolgente) gioco di strategia realizzato in Flash. A differenza di Boomshine, per giocare ad Onslaught non abbiamo bisogno di molta fortuna, ma di molta intelligenza e strategia.

Come si gioca ad Onslaught?
Il principio di gioco è abbastanza semplice: si ha una "strada" che conduce ad un fortino (la mitica Area 51). In questa strada transiteranno tutta una serie di aggressori (alcuni molto carini, come quelli travestiti da stampanti) e noi dovremmo difendere il fortino piazzando una serie di armi capaci di distruggere gli aggressori. Ci sono tre tipologie di armi base, ognuna caratterizzata da diversi parametri:

  1. Damage (potenza distruttiva)
  2. Range (raggio d’azione)
  3. Fire rate (velocità di fuoco)

Le torrette blu, ad esempio, hanno una buona velocità di fuoco ma non sono molto potenti. Le torrette verdi hanno un laser mediamente potente e sono mediamente veloci, ma possono essere "linkate" piazzandone altre uguali nei paraggi, aumentandone così la potenza. Le torrette rosse sono dei lanciamissili, molto potenti ma non tanto veloci nel fuoco.
Man mano che distruggete i nemici, ricevete dei soldi che potete reinvestire immediatamente piazzando altre torrette o potenziando quelle esistenti.
Tutte le torrette infatti possono essere potenziate sotto ogni parametro, aquistando in capacità distruttiva, raggio d’azione e velocità di fuco. I primi "upgrade" sono poco costosi e si possono fare quasi subito, mentre andando avanti il costo sale in maniera considerevole e dovrete far fuori molti nemici per avere i soldi necessari agli upgrade.
Inoltre, esistono una serie di "add-on" capaci di estendere le potenzialità di tutte le torrette che si trovano nel raggio d’azione, così come determinate combinazioni di torrette sono capaci di sparare armi molto più potenti e letali.
Chiaramente non posso riportarvi tutte le istruzioni qui (e non avrebbe senso, dato che c’è un’apposita pagina molto chiara al riguardo) ma… posso fornirvi qualche consiglio:

  • all’inizio del gioco, piazzate subito una torretta BLU vicino all’ingresso, che vi permetterà di far fuori i nemici per i primi livelli, e guadagnare subito un po’ di soldi per gli upgrade
  • dopo la prima torretta blu, mettete sul campo una torretta VERDE, e puntate ad aumentare la sua velocità di fuoco. Linkandola (è una procedura automatica, se ci sono altre torrette verdi nei paraggi) si ottiene una potenza di fuoco maggiore
  • mettete al centro del campo una torretta rossa, che ha un grande raggio d’azione, ed aumentate la sua potenza di distruzione
  • vicino al fortino piazzate una o due torrette blu e "pompatele" al massimo.
  • se non volete aspettare l’ondata successiva di attaccanti, premete la barra spaziatrice o l”apposito pulsante (send now)
  • usate in maniera intelligente le torrette "add-on" per potenziare quelle circostanti

Vi assicuro che il gioco è MOLTO COINVOLGENTE e richiede una notevole dose di strategia. Anche qui poi non venite a lamentarvi per cali di produttività (anche se ve lo sto presentando nel week-end, e non dovreste risentirne molto) 😀

Apr 132007
 

Un paio d’anni fa vi presentai un reportage fotografico di quella che è sicuramente la festa più importante del paese dove abito: la Festa della Madonna della Fontana.
Festa che ogni anno richiama a Torremaggiore migliaia di persone dei paesi limitrofi e coinvolge praticamente tutta la popolazione, in una lunga "processione" dietro la statua della Madonna (una descrizione più accurata della festa la trovate nel post di due anni fa).
Ma… non pensiate che tutte queste persone siano "mosse" da un sentimento religioso così forte; moltissimi (direi la maggioranza) segue la processione per i fuochi pirotecnici (le "batterie") che vengono accesi lungo il percorso. In questa pagina di Wikipedia sulla Festa del Soccorso della vicina San Severo è possibile trovare maggiori informazioni storiche circa questi fuochi.

Nonostante le batterie pirotecniche siano uno spettacolo fantastico da vedere (un po’ meno da sentire, dato che sono decisamente rumorose), una consuetudine che ormai è stata elevata a status di tradizione è quella dei "fujenti del fuoco", ovvero ragazzi (ma anche ragazze, uomini e donne) che corrono davanti alla batteria, a brevissima distanza dalle stesse.
Inutile dirvi che è una cosa pericolosa, del tutto assimilabile alla corsa dei tori di Pamplona, specie quando a correre sono centinaia di persone (come succede per la Festa del Soccorso di San Severo).

Quindi… armato della mia fantastica videocamera digitale, ho ripreso una di queste "batterie" con relativa "fujuta" davanti al fuoco.
Gli appassionati di questa cosa dicono che non è affatto pericolosa… voi che ne dite? 😀

Apr 122007
 

Il panorama dei software Web 2.0 di editing online delle immagini si arricchisce di un nuovo competitor, che mi ha sorpreso innanzitutto non per le innovative funzioni ma… per il fatto di NON essere in beta! 😀

Wiredness è un semplice editor online di immagini, interamente realizzato in AJAX e con un’interfaccia minimale a menù, in stile Windows.

Clicca sull’immagine per ingrandirla

wiredness_screen01.jpg

Le immagini da importare in Wiredness possono essere locali (sul vostro hard disk) oppure online (magari dal vostro Flickr), con una dimensione massima di 5 MB, più che sufficienti anche per le immagini in alta risoluzione delle moderne reflex digitali.
I tool a disposizione non sono moltissimi, ma sono comunque sufficienti per un veloce editing di base, specie quando non avete a disposizione un programma di grafica.
Potete modificare le dimensioni dell’immagine o ritagliarla, sottoesporla o sovraesporla, così come rimuovere gli occhi rossi (funzione non presente in altri editor online). Potete inoltre applicare una serie di effetti che vanno dalla rotazione allo sketch, alla regolazione dei diversi parametri della foto (luminosità, contrasto). Non temete di commettere errori irreparabili, c’è disponibile il pulsante UNDO per annullare l’ultima modifica effettuata.
Le immagini modificate possono essere salvate in locale in diversi formati (.png, .jpg e .gif), caricate automaticamente su alcuni servizi di image hosting gratuiti (ImageShack o GlowFoto), stampate o inviate direttamente via e-mail.

Giudizio di Giovy: un’applicazione Web 2.0 senza grosse pretese, che ha nell’immediatezza e nella facilità d’uso i suoi punti forti. Ci sono dei buoni margini di miglioramento (l’aggiunta di ulteriori tools, l’integrazione con altri servizi di image hosting come Flickr o Zooomr ecc) e spero vengano sfruttati per far evolvere Wiredness.
Una nota interessante: Wiredness mette gratuitamente a disposizione le sue Image Manipulation API, in modo da poterle integrare in servizi di terze parti o creare interessanti mashup.