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	<title>Giovy's Blog &#187; Internet e Tech</title>
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	<description>Nato per gioco e che continua grazie a chi gioca con me...</description>
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		<title>Addio, Steve</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 07:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono passati diversi anni da quando acquistai il mio primo prodotto Apple. E nel corso di questi anni ho imparato ad apprezzare prima (ed amare poi) la semplicità, lo stile e la tecnologia che ogni prodotto Apple portava in dote. Ma più di tutto mi sono trovato, ogni volta che un prodotto Apple veniva presentato, <a href='http://www.giovy.it/2011/10/06/addio-steve/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/297274_10150470957583712_552778711_11132442_1458984221_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3075" style="margin: 5px;" title="297274_10150470957583712_552778711_11132442_1458984221_n" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/297274_10150470957583712_552778711_11132442_1458984221_n-328x300.jpg" alt="" width="328" height="300" /></a>Sono passati diversi anni da quando <a title="NanoGiovy" href="http://www.giovy.it/2005/09/16/nanogiovy/">acquistai il mio primo prodotto Apple</a>. E nel corso di questi anni ho imparato ad apprezzare prima (ed amare poi) la semplicità, lo stile e la tecnologia che ogni prodotto Apple portava in dote. Ma più di tutto mi sono trovato, ogni volta che un prodotto Apple veniva presentato, a restare incollato al mio PC (prima, ed al Macbook poi) per seguire ogni parola che quel magrissimo pazzo chiamato Steve Jobs aveva da dire.</p>
<p>Riusciva a tenerti letteralmente incollato allo schermo, mentre quelli che erano in platea pendevano dalle sue labbra&#8230; che non la smettevano di snocciolare &#8220;unbelievable&#8221;, o &#8220;amazing&#8221;, o &#8220;incredible&#8221;, riferendosi al prodotto che stava presentando. E quei prodotti erano davvero così&#8230; e lui ci credeva davvero così tanto&#8230; e riusciva davvero a trasmettere tutto questo a chi lo stava a sentire.</p>
<p>Non aveva un carattere semplice&#8230; e le risposte alle mail che riceveva il più delle volte erano poche, scarne parole (ma che scriveva personalmente, cosa rara ai tempi di oggi) che lasciavano trasparire quanto &#8220;busy&#8221; fosse la sua giornata e  quanti  pensieri affollassero la sua mente.</p>
<p>Poi la malattia&#8230; ed ogni volta che lo si vedeva, era sempre più sofferente&#8230; più emaciato&#8230; ma nonostante tutto, aveva sempre questa incredibile voglia di vivere ed andare avanti. Non ce l&#8217;ha fatta. Il cancro di cui soffriva ha vinto la battaglia. Ma la guerra con cui Steve ha cercato di cambiare il mondo con i suoi prodotti&#8230; quella l&#8217;ha vinta lui.</p>
<p>Addio, Steve.
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		<title>Google+, il &#8220;nuovo&#8221; social network (fiasco) di Google</title>
		<link>http://www.giovy.it/2011/06/29/google-il-nuovo-social-network-fiasco-di-google/</link>
		<comments>http://www.giovy.it/2011/06/29/google-il-nuovo-social-network-fiasco-di-google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 06:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google & Gmail]]></category>
		<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[googlebuzz]]></category>
		<category><![CDATA[googleplus]]></category>
		<category><![CDATA[googlewave]]></category>

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		<description><![CDATA[Uh&#8230; che &#8220;emozione&#8221;, Google sta lanciando il suo &#8220;nuovo&#8221; social network, chiamato Google Plus! Sarà, ma non riesco ad emozionarmi più di tanto al riguardo, nè tantomeno riesco a pensare a Google+ come ad un &#8220;anti Facebook&#8220;, dopo aver visto (e vissuto, dal momento che li ho sempre testati tutti) il fallimento di diversi altri <a href='http://www.giovy.it/2011/06/29/google-il-nuovo-social-network-fiasco-di-google/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uh&#8230; che &#8220;emozione&#8221;, Google sta lanciando il suo &#8220;nuovo&#8221; social network, chiamato <a href="https://plus.google.com/up/start/?sw=1&amp;type=st" target="_blank">Google Plus</a>!</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/xwnJ5Bl4kLI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Sarà, ma non riesco ad emozionarmi più di tanto al riguardo, <strong>nè tantomeno riesco a pensare a Google+ come ad un &#8220;<a href="http://www.vincos.it/2011/06/28/ecco-google-lanti-facebook/" target="_blank">anti Facebook</a>&#8220;</strong>, dopo aver visto (e vissuto, dal momento che li ho sempre testati tutti) il fallimento di diversi altri progetti Google su questo versante (ricordate <a href="http://wave.google.com" target="_blank">Google Wave</a>? Ricordate <a href="http://www.google.com/buzz" target="_blank">Google Buzz</a>?)</p>
<p style="text-align: left;">Sulla carta il progetto è ambizioso: ripensare per il web quello che di &#8220;social&#8221; succede nella vita reale, ovvero ritrovarsi con gruppi di amici (e non necessariamente TUTTI gli amici, come succede su Facebook), fare due chiacchiere in video, trovare argomenti di discussione online. Secondo i piani di Google, questo è solo l&#8217;inizio del progetto Google+. Ok&#8230; tutto bello&#8230; tutto &#8220;luccicante&#8221;, ma&#8230; sorry Google, sarà l&#8217;ennesimo fiasco.  Perchè?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Semplice: perchè Google vuole troppo, e fa troppo.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ho dato un&#8217;occhiata all&#8217;interfaccia ed alle funzioni di Google+, e sono anti-intuitive e troppo &#8220;avanzate&#8221; per quello che le persone cercano dai social network al momento.<br />
Perchè Twitter ha preso piede a livello mondiale? Perchè è semplice.<br />
Perchè Facebook ha preso piede a livello mondiale? Perchè è semplice.<br />
Perchè Google Wave lo ricordano in 100 (e l&#8217;hanno usato in 10)? Perchè era un casino.<br />
Perchè Google Buzz è stato disattivato da tutte le Gmail delle persone che conosco? Perchè la incasinava, aggiungendo layer di complessità che di contro portavano &#8220;poco&#8221;  di social.<br />
Perchè Orkut (altro progetto di Google) è invece utilizzatissimo in alcuni paesi come Sud America ed India? Perchè è semplice! (e se si fossero mossi per tempo, lanciandolo in grande stile anche nel resto del mondo, probabilmente Facebook avrebbe avuto di che preoccuparsi).</p>
<p style="text-align: left;">Google da per assunto che la sua base utenti (fatta di centinaia di milioni di persone con un Google Accounts) si butterà in massa ad usare un prodotto di Google &#8220;solo perchè è di Google&#8221;. Errore! Le &#8220;persone normali&#8221; (dove per normali intendo tutti quelli che non sono tecnici/geek/early adopter) se ne fregano dei social network di Google, e se ne fregano dei Circles, degli Sparks, degli Hangouts (se non sapete cosa sono, siete &#8220;persone normali&#8221;) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Al momento Google+ è in beta per un ristretto gruppo di utenti; appena sarà possibile provarlo, ne riparleremo (valutando o meno se questa analisi preliminare, basata esclusivamente sui precedenti tentativi di Google nel mondo dei social network) sarà stata corretta o meno, tenendo presente che nelle intenzioni di Google questo progetto è qualcosa da far evolvere nel tempo e far durare nel tempo, non lanciarlo &#8220;così com&#8217;è&#8221; e vedere come viene accolto dalla massa di utenti. <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>UPDATE &#8211; 30.06.2011 ore 15.00:</strong> da qualche ora sto provando Google+, avendo ricevuto un invito.<br />
Beh&#8230; è come quando è stato lanciato Google Wave: all&#8217;inizio tutti a provare, a scrivere, ad invitare&#8230; poi dopo qualche ora, smaltita l&#8217;euforia del nuovo, si pensa: &#8220;Ok, gli darò un&#8217;altra occhiata domani&#8221;. Il giorno dopo si torna, si vede cosa è successo e si chiude. Così fino al giorno in cui ci si scorda di guardare cosa è successo. Ed allora addio&#8230; <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Quindi&#8230; non posso che confermare la mia analisi di ieri, senza dubbio.</p>
<p style="text-align: left;">Fondamentalmente è più simile a FriendFeed che a Facebook, e questo (all&#8217;inizio) ne limiterà molto l&#8217;espansione. E badata bene, ho scritto &#8220;all&#8217;inizio&#8221; solo perchè chi non ha mai conosciuto FriendFeed, probabilmente non conoscerà nemmeno Google+. <strong>Facebook&#8230; dormi sereno.</strong> <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Recensione: cuffie Pioneer SE-MJ151</title>
		<link>http://www.giovy.it/2011/06/15/recensione-cuffie-pioneer-se-mj151/</link>
		<comments>http://www.giovy.it/2011/06/15/recensione-cuffie-pioneer-se-mj151/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 10:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Audio e Video]]></category>
		<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[cuffie]]></category>
		<category><![CDATA[pioneer]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[(Trasparenza per un mondo migliore: le cuffie oggetto della recensione mi sono state inviate in prova da Rita di First Class P.R., che ringrazio. Come sempre, ciò non ha influito sull&#8217;oggettività di quello che scriverò. Al riguardo, vedi anche le mie Blog Policy). Il mio mondo, senza musica, non avrebbe senso di esistere. La musica <a href='http://www.giovy.it/2011/06/15/recensione-cuffie-pioneer-se-mj151/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Trasparenza per un mondo migliore: le cuffie oggetto della recensione mi sono state inviate in prova da Rita di <a href="http://firstclasspr.it/" target="_blank">First Class P.R.</a>, che ringrazio. Come sempre, ciò non ha influito sull&#8217;oggettività di quello che scriverò. Al riguardo, vedi anche le mie <a href="http://www.giovy.it/blog-policy/" target="_blank">Blog Policy</a>).</em></p>
<p>Il mio mondo, senza musica, non avrebbe senso di esistere. La musica mi accompagna durante quasi tutta la mia giornata (dai tragitti in bus da e verso il lavoro, a quando sono in ufficio, all&#8217;attesa durante i miei frequenti voli ecc.). Nel corso degli anni sono diventato abbastanza esigente per quanto riguarda l&#8217;audio (non mi considero un purista, per carità&#8230; ma solo l&#8217;idea di dover ASCOLTARE musica con le cuffie di serie dell&#8217;iPhone mi fa venire i brividi) e questo mi ha portato via via a testare vari auricolari e cuffie.<br />
Proprio per questo, quando mi è stata proposto di provare un nuovo modello di cuffie, ho accettato con entusiasmo, ben conscio della dura sfida a cui andavano incontro (utilizzo normalmente un paio di cuffie di alto livello ed altissimo costo, che mi sono state regalate a Natale) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le cuffie di cui vi parlerò sono le <strong><a href="http://www.pioneer.eu/it/products/47/1704/226/SE-MJ151/index.html" target="_blank">Pioneer SE-MJ151</a></strong> (che vedete nella foto sotto). Quelle che mi sono state inviate sono esattamente di quel colore, benchè siano disponibili anche nere/rosse e completamente bianche.</p>
<p>Alcuni dati tecnici, su cui non mi soffermerò molto, perchè a me preme parlarvi di &#8220;come suonano&#8221; (e poi&#8230; i dati tecnici li trovate dappertutto) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3040" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Pioneer_SE-MJ151-L" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/Pioneer_SE-MJ151-L-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></p>
<p>Risposta in frequenza: 10 &#8211; 25,000 Hz<br />
Impedenza: 32 Ω<br />
Massima potenza d&#8217;ingresso: 1000 mW<br />
Unità Driver: 40 mm<br />
Spina: spinotto mini da 3,5 mm (placcato oro)<br />
Lunghezza del cavo: 1,2 m<br />
Unità driver da 40 mm<br />
Magnete di terre rare<br />
Bobina voice coil CCAW<br />
Peso netto (senza cavo): 135 g</p>
<p>Sono confezionate in una pratica scatola blister in plastica, il prezzo al pubblico è di 59.90 €.</p>
<p>Il look è molto piacevole, hanno uno stile retrò che personalmente apprezzo e che farà felici anche i nostri padri, molto probabilmente. Nonostante questo look retrò, il blue elettrico dei padiglioni le rendono molto giovanili (e se siete amanti del mondo Apple, troverete nel modello all white la realizzazione del vostro sogno) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ok&#8230; sono belle&#8230; ma&#8230; se compriamo delle cuffie è per ascoltare musica e non guardarle, quindi&#8230; <strong>come suonano</strong>?</p>
<p><strong>La risposta breve a questa domanda è: incredibilmente bene per quello che costano.</strong> La risposta lunga è quella che leggerete in seguito.</p>
<p>Come vi ho detto, per avere un termine di paragone, ho usato un altro paio di cuffie dello stesso tipo (completamente chiuse), ma di gamma più alta (e che costano più di tre volte queste Pioneer).<br />
Non è stato un confronto nè era questa la mia intenzione,  considerando che stiamo parlando di prodotti con target differenti.<br />
Ma&#8230; considerando le caratteristiche ed il costo dell&#8217;altra cuffia, mi sarei aspettato una forbice maggiore nella resa (cosa che invece non si è verificata).</p>
<p>Per rendermi conto di come le varie frequenze venissero riprodotte, ho utilizzato una vasta scelta di brani, spaziando dalla &#8220;classica&#8221; (Beethoven, Ludovico Einaudi), alla musica elettronica (Moby e Chemical Brothers), al rock (AC/DC, Metallica), al pop (Lady Gaga et similia).<br />
Non pago, sono andato a pescare brani che estremizzassero il concetto che volevo testare; un esempio su tutti: Pale Horses [Apparat Dub Mix] di Moby, presente nel singolo Pale Horses: ci sono tonalità così basse e profonde, che ascoltarle con gli auricolari standard dell&#8217;Iphone fa morire dal ridere (dal momento che non sono riproducibili ed ascoltabili) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Di contro, la riproduzione delle tonalità basse su queste SE-MJ151 è spettacolare; i bassi sono pieni e profondi ma NON esageratamente enfatizzati come nelle altre cuffie (che dei bassi così bassi ne fanno motivo di orgoglio) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Ma non di soli bassi vive la musica&#8230; ed infatti un aspetto che mi è piaciuto molto di queste cuffie è l&#8217;ottimo bilanciamento: anche le tonalità medie ed alte sono riprodotte in maniera chiara ed efficace, senza far prevalere le une sulle altre (cosa che invece non accade con le altre cuffie, in cui i bassi spiccano su tutto il resto, opprimendo un po&#8217; la scena sonora). In virtù di ciò, è possibile godere pienamente anche musica leggera, classica o brani vocali, senza distorsioni anche a volumi di ascolto elevati (cosa che vi sconsiglio fortemente, perchè l&#8217;isolamento dei padiglioni è molto buono e vi permette di tenere fuori gran parte dei rumori ambientali.</p>
<p>A proposito dei padiglioni: quelli di queste cuffie Pioneer sono comodissimi! A differenze delle altre cuffie, questi padiglioni non sono incavati ma aderiscono interamente al padiglione auricolare; sono molto morbidi, non premono e non &#8220;scaldano&#8221; troppo (chiunque abbia utilizzato cuffie chiuse per delle ore sa benissimo di cosa parlo).  Regolarla in modo che calzi perfettamente sulla vostra testa è un&#8217;operazione semplicissima e &#8220;one time&#8221; (ovvero: la fate una volta e non la fate più, perchè è difficile che si sposti la regolazione che le avete dato).</p>
<p>Quindi questa cuffia è caratterizzata solo da aspetti positivi? No&#8230; ovviamente ci sono anche alcuni aspetti negativi.</p>
<p>E&#8217; una cuffia &#8220;rigida&#8221;, nel senso che è così come esce dalla scatola, non è possibile piegarla o chiuderla ed utilizzarla in mobilità diventa abbastanza scomodo (a meno di non dedicarle una larga fetta del vostro zaino o borsa, o di uscire di casa con la cuffia sul collo, a mo&#8217; di dj/rapper). Proprio per questo la vedo meglio come cuffia da casa (anche se nel bus mi farebbe comodo l&#8217;ottimo isolamento che la caratterizza). Inoltre, il cavo è fisso (e nella malaugurata ipotesi che vi si rompa o che ve lo mastichi il gatto, dovrete buttare la cuffia).</p>
<p><strong>Giudizio di Giovy:</strong> il mio giudizio su queste <a href="http://www.pioneer.eu/it/products/47/1704/226/SE-MJ151/index.html" target="_blank">Pioneer SE-MJ151</a> è estremamente positivo; il rapporto qualità/prezzo è ottimo e mi sento di consigliarne l&#8217;acquisto senza problemi. Io stesso, avendole provate, le comprerei per me se non avessi già un paio di cuffie altrettanto performanti (ma per le quali molto probabilmente non avrei mai speso i 200 euro del loro costo, mentre i 60 euro delle Pioneer sono più che buoni per una cuffia con queste prestazioni).
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<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.giovy.it/2011/06/15/recensione-cuffie-pioneer-se-mj151/" data-counturl="http://www.giovy.it/2011/06/15/recensione-cuffie-pioneer-se-mj151/" data-text="Recensione: cuffie Pioneer SE-MJ151" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via=""></a></div>
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<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.giovy.it%2F2011%2F06%2F15%2Frecensione-cuffie-pioneer-se-mj151%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
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		<title>Jungle Disk: come farsi il proprio &#8220;Dropbox&#8221; sicuro e privato</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 10:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amazon]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente ha fatto parecchio scalpore &#8220;l&#8217;affaire Dropbox&#8221; (mirabilmente riassunto da Ernesto in questo post). Partendo dal presupposto che archiviare nella nuvola (il tanto discusso &#8220;Cloud&#8221;) file riservati è spesso una cattiva idea (per motivi di privacy, sicurezza ecc.) e passando per le recenti vicissitudini di Dropbox, ho pensato di condividere con voi come mi sono <a href='http://www.giovy.it/2011/05/19/jungle-disk-come-farsi-il-proprio-dropbox-sicuro-e-privato/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ha fatto parecchio scalpore &#8220;l&#8217;affaire Dropbox&#8221; (mirabilmente riassunto da <a href="http://blog.ernestobelisario.eu/" target="_blank">Ernesto</a> in <a href="http://blog.ernestobelisario.eu/2011/05/15/dropbox-ha-ingannato-gli-utenti-sulla-sicurezza/" target="_blank">questo post</a>).<br />
Partendo dal presupposto che archiviare nella nuvola (il tanto discusso &#8220;Cloud&#8221;) file riservati è spesso una cattiva idea (per motivi di privacy, sicurezza ecc.) e passando per le recenti vicissitudini di Dropbox, ho pensato di condividere con voi come mi sono regolato IO per quanto riguarda i miei files (beh, del resto in passato ho parlato spesso e volentieri di <a href="http://www.giovy.it/?s=storage">storage e backup online</a> ecc.).</p>
<p>Vi confesso sinceramente che ho abbandonato Dropbox come storage dei miei files da diversi mesi, un po&#8217; perchè troppo &#8220;limitato&#8221; rispetto alle mie esigenze, un po&#8217; perchè sono sempre alla ricerca della soluzione migliore, che faccia quello che voglio io e come voglio io.</p>
<p><strong>Piccola premessa:</strong> la soluzione che vi propongo oggi <strong>NON è a costo zero</strong>; il servizio in se ha un costo davvero modesto (3 dollari al mese), a cui vanno però aggiunti i costi di storage su Amazon S3 (che dipendono da quanto spazio utilizzate). Inoltre, <strong>richiede un minimo di dimestichezza informatica</strong> (ovvero: NON è come Dropbox, che basta installarlo per vederlo funzionare al meglio).  I vantaggi di utilizzare una soluzione del genere, però, sono diversi:</p>
<ol>
<li>Persistenza del dato: i file sono conservati su Amazon S3 (anche Dropbox usa questa piattaforma per lo storage) ed al netto di catastrofi in Amazon (tutto può succedere, eh&#8230;), difficilmente perderete dei dati</li>
<li>Sicurezza del dato: i file possono essere crittografati (AES a 256 bit) prima che vengano inviati su Amazon S3; questo fa si che solo voi possiate leggere i vosti files</li>
<li>Sicurezza nella trasmissione: la trasmissione dei files è SEMPRE crittografata, indipendentemente dalla vostra decisione di crittografare o meno gli stessi</li>
</ol>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio di cosa si sta parlando: <strong><a href="https://www.jungledisk.com/personal/desktop/features/" target="_blank">Jungle Disk Desktop Edition</a></strong>.</p>
<p>Benchè esista anche una versione di Jungle Disk che offre solo la funzione di backup (<a href="https://www.jungledisk.com/personal/simply_backup/features/" target="_blank">Jungle Disk Simply Backup</a>, costo 2 dollari al mese) io vi parlerò della versione Desktop perchè è quella che offre maggiori servizi per un prezzo leggermente più alto (3 dollari al mese). Cosa offre quindi Jungle Disk Desktop Edition (anche rispetto alla versione Simply Backup):</p>
<ul>
<li>client per Windows, Mac OS X e Linux</li>
<li>possibilità di effettuare il backup (con relativo restore in caso di problemi) continuo dei vostri files (feature presente anche per la soluzione Simply Backup)</li>
<li>possibilità di mappare lo storage online come se fosse un drive di rete</li>
<li>possibilità di sincronizzare una o più cartelle fra i vostri diversi computer (esattamente come Dropbox)</li>
<li>supporto per il versioning dei file</li>
<li>accesso tramite interfaccia web (come in Dropbox)</li>
<li>possibilità di condividere files e cartelle (come in Dropbox)</li>
</ul>
<p>Perchè Jungle Disk Desktop possa funzionare, è necessario che abbiate già disponibile uno storage online a scelta fra i due supportati: <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">Amazon S3</a> e <a href="http://www.rackspace.com/cloud/cloud_hosting_products/files/" target="_blank">Rackspace Cloud Files</a>.<br />
Io sono un utente Amazon S3 da quasi due anni (e <a href="http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/" target="_blank">ne ho parlato diffusamente in questo post</a>) e non conosco nello specifico la soluzione di Rackspace, ma vedendo le caratteristiche mi sembrano molto simili. Tenete presente che il pricing di questi servizi dipende da quanta roba ci mettete su: se avete necessità di backuppare decine di GB, probabilmente ci sono servizi più adatti (per una scelta ponderata, <a href="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" target="_blank">potete dare un&#8217;occhiata a quest&#8217;articolo</a> che ne mette a paragone alcuni).</p>
<p><strong>Come funziona &#8220;tecnicamente&#8221; Jungle Disk Desktop?</strong><br />
E&#8217; semplice: appena installato il client e configurato per l&#8217;accesso al vostro storage (che dovrete già avere, eh!), avrete la possibilità di impostare sia il backup, che il mapping come unità disco locale, che la sincronizzazione di una o più cartelle. Queste scelte potete effettuarle sia sui dischi online già presenti nel vostro storage, sia creandone uno ex novo dal client  di Jungle Disk. Creando un disco apposito per l&#8217;utilizzo di Jungle Disk avrete la possibilità di utilizzare TUTTE le feature a vostra disposizione (rinunciando alla compatibilità con altri client), mentre usando un disco già presente alcune feature (come la sincronizzazione o la crittografia) non saranno disponibili. Va da se che è possibile effettuare scelte multiple, come ho fatto io:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/jungledisk_client_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3028" title="jungledisk_client_01" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/jungledisk_client_01.png" alt="" width="486" height="143" /></a></p>
<ul>
<li>i backup vanno su un bucket di Amazon S3 già esistente (backup.giovannibarbieri), configurato in modalità COMPATIBILE: questo significa che i file salvati dal client di Jungle Disk saranno immagazzinati utilizzando le caratteristiche di Amazon S3 e saranno accessibili anche da altri client (come <a href="http://s3browser.com/" target="_blank">S3 Browse</a>r e <a href="http://cloudberrylab.com/?page=cloudberry-explorer-amazon-s3" target="_blank">CloudBerry Explorer</a> per Windows e <a href="http://3hubapp.com/" target="_blank">3Hub</a> per Mac OS X)</li>
<li>per la sincronizzazione fra i miei vari computer e l&#8217;hosting dei miei file, c&#8217;è un bucket apposito (jungleclients), configurato in modalità Jungle Disk 2.0: questo significa che i file salvati da Jungle Disk in quel bucket sono immagazzinati secondo un protocollo proprietario. NON sono accessibili da client di terze parti, ma sono sincronizzati fra i miei computer e sopratutto sono criptati (AES a 256 Bit). Questo significa che nè Amazon nè Jungle Disk hanno modo di accedere al contenuto dei files (a differenza di Dropbox, che criptava i file ma con chiavi proprie, riservandosi quindi la possibilità di accedervi a proprio piacimento). Si perde un po&#8217; di compatibilità ma si guadagna senza dubbio in sicurezza (è comunque possibile accedere a quei files da qualunque computer nel mondo usando l&#8217;interfaccia web o il client usb portable di Jungle Disk).</li>
</ul>
<p>Ovviamente Jungle Disk ha anche un client per iPhone, quindi posso accedere ai miei files (a TUTTI i files, sia quelli presenti nei vari bucket  di Amazon S3 sia a quelli criptati presenti nel disco dedicato) anche in mobilità.</p>
<p>Una nota sulla<a href="https://www.jungledisk.com/privacy_policy/" target="_blank"> Privacy Policy di Jungle Disk</a>: &#8220;Jungle Disk will never view the files that you upload, download or store using our service. We also do not monitor or disclose any information regarding your specific files and data without your permission, except in accordance with this policy and our terms of service&#8221;.</p>
<p><strong>Giudizio di Giovy:</strong> se le recenti implicazioni sulla privacy di Dropbox vi hanno turbato (e vi capirei benissimo, hanno dato fastidio anche a me) e state cercando qualcosa di altrettanto funzionale, Jungle Disk potrebbe essere l&#8217;alternativa da prendere in considerazione. Come avrete notato, richiede una minima dimestichezza con il mondo dello storage online (e questo potrebbe limitarne l&#8217;adozione) e sopratutto non è gratuito ma&#8230; dategli un&#8217;occhiata. <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
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		<title>Backupify, il backup della vostra vita online</title>
		<link>http://www.giovy.it/2010/01/09/backupify-il-backup-della-vostra-vita-onlin/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 08:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gmail. Facebook. Twitter. FriendFeed. Flickr&#8230; e chissà quanti altri servizi web utilizzate quotidianamente. Su ognuno di questi servizi, sono presenti vostri contenuti (testo, audio, video, foto&#8230;.) e molto probabilmente vorreste evitarne la perdita, accidentale o meno. Beh&#8230; ora avete una possibilità in più per salvaguardare i dati della vostra vita online. Backupify è un interessante <a href='http://www.giovy.it/2010/01/09/backupify-il-backup-della-vostra-vita-onlin/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gmail. Facebook. Twitter. FriendFeed. Flickr&#8230; e chissà quanti altri servizi web utilizzate quotidianamente.<br />
Su ognuno di questi servizi, sono presenti vostri contenuti (testo, audio, video, foto&#8230;.) e molto probabilmente vorreste evitarne la perdita, accidentale o meno. Beh&#8230; ora avete una possibilità in più per salvaguardare i dati della vostra vita online.</p>
<p><a href="http://www.backupify.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3009" style="margin: 5px;" title="backupify_logo" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/backupify_logo.gif" alt="backupify_logo" width="210" height="68" /></a><a href="http://www.backupify.com/" target="_blank"><strong>Backupify</strong></a> è un interessante servizio web che  <strong>si occupa di effettuare automaticamente il backup della vostra &#8220;vita online&#8221;</strong>, ovvero dei vari servizi che possono contenere vostri dati.</p>
<p>Ovviamente non sono supportati al momento tutti i servizi del mondo, ma alcuni fra i più noti (Facebook, Twitter, FriendFeed, Flickr, Gmail, Hotmail, Delicious, Photobucket, Zoho, WordPress, Blogger&#8230; per fare qualche esempio).</p>
<p>Il backup dei vostri dati viene effettuato con cadenza a vostra scelta (giornaliera o settimanale) e <strong>lo storage viene effettuato su Amazon S3</strong> (<a href="http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/">di cui vi ho parlato poco tempo fa</a>). Molto interessante è<strong> la possibilità di utilizzare un proprio account Amazon S3</strong>, cosa che vi permette di avere il pieno possesso anche dei vostri dati (ed opportunità di cui ho subito approfittato, ovviamente); in tal modo potrete definire un bucket che riceverà i vostri backup (suddivisi in cartelle singole, una per ogni servizio).</p>
<p>L&#8217;utilizzo è semplicissimo: ci si registra, si autorizzano i vari servizi di cui si vuole effettuare il backup (con procedure diverse a seconda del servizio) e&#8230; si aspetta che Backupify faccia il suo lavoro! <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Successivamente sarà possibile accedere ai file backuppati dalla propria area utente sul sito di <a href="http://www.backupify.com/" target="_blank">Backupify</a>, se si vuole controllarli/salvarli in locale; se avete scelto di ospitare i vostri backup sul vostro Amazon S3, beh&#8230; li avete già lì! <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/backupify_s3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3010" title="backupify_s3" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/backupify_s3.png" alt="backupify_s3" width="433" height="254" /></a></p>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong> se ospitate sul vostro S3 i vostri dati, tenete sempre presente che andrete a pagare di tasca vostra la &#8220;comodità&#8221; di avere questi dati (mentre se scegliete di affidarvi totalmente a <a href="http://www.backupify.com/" target="_blank">Backupify</a>, non dovrete sostenere alcun costo).</p>
<p>Backupify ha in programma di supportare altri servizi in futuro (YouTube, Tumblr ecc).</p>
<p><strong>Il servizio è gratuito (e resterà gratuito) per tutti quelli che si registrano fino al 31 gennaio</strong>, quindi se vi interessa, approfittatene subito!</p>
<p><strong><span style="color: green;">Giudizio di Giovy: </span></strong><strong>molto interessante ed utile, senza dubbio</strong>. Con il crescente aumento della propria &#8220;presenza online&#8221;, avere la possibilità di salvaguardare tali dati è essenziale, non solo per una questione di sicurezza derivante da possibili perdite di dati, ma anche per mettersi al sicuro da eventuali &#8220;chiusure&#8221; di tali servizi (ok, è improbabile che Facebook o Flickr chiudano, ma un giorno potrebbero cambiare le proprie policy di utilizzo e voi potreste decidere di non voler più utilizzare questi servizi; beh&#8230; almeno avreste i vostri dati già esportati ed al sicuro).
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		<title>Amazon Simple Storage Service (S3)</title>
		<link>http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[s3]]></category>
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		<description><![CDATA[Solo qualche giorno fa vi ho parlato di alcune soluzioni di storage e backup, omettendo deliberatamente quella di cui vi parlerò oggi: Amazon S3 (dove &#8220;S3&#8243; sta per Simple Storage Service). Il termine &#8220;simple&#8221;, però, potrebbe trarre in inganno; Amazon S3 NON è una classica soluzione di storage online come quelle che vi ho presentato <a href='http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo qualche giorno fa <a href="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" target="_blank">vi ho parlato di alcune soluzioni di storage e backup</a>, omettendo deliberatamente quella di cui vi parlerò oggi: <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank"><strong>Amazon S3</strong></a> (dove &#8220;S3&#8243; sta per Simple Storage Service).</p>
<p>Il termine &#8220;simple&#8221;, però, potrebbe trarre in inganno; <strong>Amazon S3 NON è una classica soluzione di storage online</strong> come quelle che vi ho presentato e proprio per questo motivo non l&#8217;ho inclusa in quella comparativa.</p>
<p><strong><span style="color: blue;">Quali sono quindi le peculiarità che rendono Amazon S3 così &#8220;diverso&#8221;?</span></strong></p>
<p>Iniziamo dal <strong>pricing model</strong>: con <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">Amazon S3</a> pagate solo quello che consumate (e &#8220;come&#8221; lo consumate, e &#8220;dove&#8221; lo consumate&#8221;). I vostri files possono risiedere (a vostra scelta) su server negli USA o in Europa. Se decidete di dargli residenza europea, pagate di più (0.150$ per GB negli USA, 0.180$ per GB in Europa).</p>
<p>Si paga anche tutto il data transfer (0.100$ per GB in upload, 0.170 per GB in download).</p>
<p>Inoltre, pagate le richieste di accesso ai vostri file: 0.001$ ogni 1000 PUT, COPY, POST o LIST e 0.01$ ogni 10000 GET; lo so, suona strano&#8230; ma proprio perchè <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">Amazon S3</a> è orientato all&#8217;utilizzo integrato a servizi web.</p>
<p>Infine, potete creare ACLs sui vostri file o sui vostri bucket, permettendo l&#8217;accesso selettivo.</p>
<p><strong>In parole estremamente povere:</strong> create un servizio web e non volete sovraccaricare i vostri server con immagini o media? Usate S3 come deposito di questi file e sarà la vostra applicazione web ad interagire con S3 tramite le interfacce REST o SOAP (standard dei web services).  Ecco perchè si pagano anche tutte le richieste (più spazio/traffico/richieste genera la vostra applicazione, più pagate).</p>
<p>E&#8217; però possibile utilizzare <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">Amazon S3</a> &#8220;anche&#8221; come storage personale, a patto di aver compreso bene il meccanismo di pricing di cui sopra onde evitare spiacevoli conseguenze economiche; per farlo esistono dei client appositi (ne cito alcuni, probabilmente ce ne saranno anche altri che non conosco o non ho testato):</p>
<ul>
<li><a href="http://s3browser.com/" target="_blank"><strong>S3 Browser</strong></a><strong>:</strong> disponibile per Windows, esiste una versione Free ed una PRO a pagamento (29.95$) con <a href="http://s3browser.com/s3-browser-free-vs-pro.php" target="_blank">feature aggiuntive</a> riguardanti la gestione delle ACLs. Interfaccia chiara e lineare, vi permette di utilizzare tutte le funzionalità di S3 in modo semplice, come se fosse un &#8220;normale&#8221; storage online.</li>
</ul>
<p style="text-align: center; "><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/s3_browser_main_window.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2998" title="s3_browser_main_window" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/s3_browser_main_window-395x300.png" alt="s3_browser_main_window" width="395" height="300" /></a></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://cloudberrylab.com/?page=cloudberry-explorer-amazon-s3" target="_blank">CloudBerry S3 Explorer</a>:</strong> disponibile per Windows, esiste una versione Free ed una PRO a pagamento (39.99$) con <a href="http://cloudberrylab.com/?page=s3-explorer-pro" target="_blank">feature aggiuntive</a>.  Una feature interessante della versione PRO di CloudBerry Explorer è la possibilità di criptare i files (che però poi dovranno essere scaricati/gestiti solo via CloudBerry Explorer PRO).</li>
</ul>
<p style="text-align: center; "><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/cloudberry_explorer_1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2999" title="cloudberry_explorer_1" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/cloudberry_explorer_1-400x300.png" alt="cloudberry_explorer_1" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Se la vostra esigenza fosse quella di fare backup su Amazon S3, potete utilizzare:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://cloudberrylab.com/?page=cloudberry-backup" target="_blank">CloudBerry Backup</a></strong>: disponibile per Windows esclusivamente a pagamento (29.99$), offre tutte le funzioni di backup/restore automatiche che un buon client dedicato dovrebbe avere, compreso versioning ed encryption dei file.</li>
<li><a href="http://www.jungledisk.com/" target="_blank"><strong>JungleDisk</strong></a><strong>:</strong> disponibile per Windows, Mac e Linux esclusivamente a pagamento (2$ al mese), affianca al backup/restore automatico dei files (anche qui con supporto per versioning ed encryption) la possibilità di mappare il proprio spazio S3 come drive virtuale di rete.</li>
</ul>
<p style="text-align: center; "><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/jungledisk.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3000" title="jungledisk" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/jungledisk-400x300.gif" alt="jungledisk" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Ma&#8230; come fare se si è in giro e non è possibile usare il client installato sul proprio computer? Utilizzando <a href="http://www.s3fm.com/" target="_blank"><strong>S3fm</strong></a> (gratuito) è possibile <strong>accedere al proprio account Amazon S3 da interfaccia web</strong> (Ajax-based), compiendo tutte le operazioni effettuabili da client (compresa la gestione delle ACLs).</p>
<p><strong>E se ho solo con me il mio iPhone</strong>? Niente paura: con <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=314528051&amp;mt=8" target="_blank"><strong>iS3Manager</strong></a> (è possibile accedere ai vostri bucket su S3 in lettura (scaricando e riproducendo audio e video, nei formati supportati dall&#8217;iPhone), creare bucket e gestirne le ACLs, inviare link ai file immagazzinati e&#8230; caricare direttamente dall&#8217;iPhone immagini e video (per i possessori di iPhone 3Gs).</p>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong> considerate che i client illustrati finora rendono solo &#8220;immediato&#8221; l&#8217;utilizzo di Amazon S3 ma restano validi i pricing illustrati finora. Se (per esempio) lanciate il vostro client e questo vi fa vedere una lista dei file contenuti nel vostro bucket, avrete effettuato una richiesta LIST. Se cambiate bucket e ne visualizzate il contenuto, effettuerete un&#8217;altra richiesta LIST. Se scaricate un file effettuerete una richiesta GET  e così via.</p>
<p>Quindi&#8230; se caricate 1000 files da uno dei client illustrati sopra, pagherete:</p>
<ul>
<li>lo spazio occupato dai 1000 files</li>
<li>la banda occupata per caricare questi 1000 files</li>
<li>le 1000 richieste PUT</li>
<li>le eventuali richieste LIST</li>
</ul>
<p>Tenetelo presente.</p>
<p><strong><span style="color: green;">Considerazioni di Giovy:</span></strong> <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank"><strong>Amazon S3</strong></a> è un&#8217;ottimo servizio dalle avanzate funzionalità; NON è destinato principalmente all&#8217;utente &#8220;casalingo&#8221; (che dovrebbe invece dare un&#8217;occhiata ai <a href="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" target="_blank">software illustrati qui</a> o utilizzare JungleDisk, se proprio vuole avere i propri files su S3) ma se avete bisogno di caratteristiche avanzate (ed ANCHE di storage personale o di backup) è una soluzione da prendere in seria considerazione.</p>
<p>Ah, qualora ve lo chiedeste: SI, io utilizzo anche S3 come storage&#8230; e nell&#8217;articolo precedente, il pdf con la tabella comparativa è ospitato proprio su S3: <a href="http://blog.giovannibarbieri.s3.amazonaws.com/comparativa_storage_backup_online.pdf" target="_blank">http://blog.giovannibarbieri.</a><strong><a href="http://blog.giovannibarbieri.s3.amazonaws.com/comparativa_storage_backup_online.pdf" target="_blank">s3.amazonaws.com</a></strong><a href="http://blog.giovannibarbieri.s3.amazonaws.com/comparativa_storage_backup_online.pdf" target="_blank">/comparativa_storage_backup_online.pdf</a>
<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/" data-counturl="http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/" data-text="Amazon Simple Storage Service (S3)" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via=""></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.giovy.it%2F2009%2F11%2F16%2Famazon-simple-storage-service-s3%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.giovy.it/2009/11/16/amazon-simple-storage-service-s3/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>21</slash:comments>
	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Online storage e backup: diverse soluzioni a confronto</title>
		<link>http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/</link>
		<comments>http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[adrive]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[botte di ferro]]></category>
		<category><![CDATA[box.net]]></category>
		<category><![CDATA[carbonite]]></category>
		<category><![CDATA[divshare]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[idrive]]></category>
		<category><![CDATA[livedrive]]></category>
		<category><![CDATA[megaupload]]></category>
		<category><![CDATA[mozy]]></category>
		<category><![CDATA[skydrive]]></category>
		<category><![CDATA[storage]]></category>
		<category><![CDATA[zumodrive]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovy.it/?p=2979</guid>
		<description><![CDATA[Mi è capitato diverse volte di parlare, in questo blog, di storage online e backup online; proprio per questo ricevo spesso richieste di consigli al riguardo, che assolvo sempre volentieri, forte dell&#8217;esperienza accumulata negli anni. Per rendere più agevole la scelta di una soluzione piuttosto che un&#8217;altra in base alle proprie esigenze, ho pensato di <a href='http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato diverse volte di parlare, in questo blog, di storage online e backup online; proprio per questo ricevo spesso richieste di consigli al riguardo, che assolvo sempre volentieri, forte dell&#8217;esperienza accumulata negli anni. Per rendere più agevole la scelta di una soluzione piuttosto che un&#8217;altra in base alle proprie esigenze, ho pensato di riepilogare in questo post quelle che sono AL MOMENTO le migliori soluzioni di storage online e backup online.</p>
<p><strong>Per facilitare la comparazione, ho creato </strong><a href="https://giovy.livedrive.com/Item/1285" target="_blank"><strong>un documento in PDF che potete scaricare qui</strong></a>. Vi invito a fare riferimento a questo post per il dettaglio delle caratteristiche indicate con l&#8217;asterisco.</p>
<p>ATTENZIONE: storage online E&#8217; DIVERSO da backup online!</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: blue;">Storage Online</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dropbox:</strong> <a href="http://www.dropbox.com/" target="_blank">www.dropbox.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (2 GB + altri 3 GB tramite referral)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Pro 50: 9.99$ al mese per 50GB, Pro 100: 19.99$ al mese per 100 GB)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO via client (300 MB per file via Web upload)<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows, Mac OS X e Linux)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> SI<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> SI (30 giorni, con opzione a pagamento per undo illimitato)<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>SI<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: SI</p>
<p style="text-align: center;"><strong>DivShare:</strong> <a href="http://www.divshare.com" target="_blank">www.divshare.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (5 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Personal: 25 GB per 19.99$ l&#8217;anno, Professional: 100 GB per 71.40$ l&#8217;anno, ProfessionalPlus: 100 GB con limiti maggiori in download per 179.40$ l&#8217;anno)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> SI, 200 MB (2 GB per piani a pagamento)<br />
<strong>Client installabile:</strong> NO<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> NO<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO (Si per i piani a pagamento)<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SkyDrive:</strong> <a href="http://skydrive.live.com/" target="_blank">skydrive.live.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (25 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: NO<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> SI, 50 MB<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> SI<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> NO<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Box.net:</strong> <a href="http://www.box.net" target="_blank">www.box.net</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (1 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Individual: 9.95$ al mese per 5GB, Business: 15$ utente/mese per 10 GB)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> SI, 25 MB (1 GB per i piani a pagamento)<br />
<strong>Client installabile:</strong> NO<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Version history:</strong> NO (5 versioni per il piano a pagamento Individual)<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>SI<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: SI</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LiveDrive:</strong> <a href="http://www.livedrive.com" target="_blank">www.livedrive.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> NO<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Standard: 44.95 euro l&#8217;anno per 100 GB, PRO: 99.95 euro l&#8217;anno per spazio illimitato)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO (SI solo nella versione PRO)<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> SI<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> SI (30 giorni, con opzione a pagamento per undo illimitato)<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>SI<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> SI<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ZumoDrive:</strong> <a href="http://www.zumodrive.com" target="_blank">www.zumodrive.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (1 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (10 GB per 2.99$ al mese, 25 GB per 6.99$ al mese, 50 GB per 11.99$ al mese, 100 GB per 19.99$ al mese, 200 GB per 37.99$ al mese, 500 GB per 79.99$ al mese)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows, Mac OS X e Linux)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> SI<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> SI<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>SI<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: SI</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ADrive:</strong> <a href="http://www.adrive.com" target="_blank">www.adrive.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (50 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Signature: 50 GB per 69.50$ l&#8217;anno, Premium da 100 GB a 1 TB, a partire da 139.50$ l&#8217;anno)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> NO (SI per piani Signature e Premium a pagamento, per Windows)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong>NO (SI per piani Signature e Premium a pagamento)<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO (SI per piani Signature e Premium a pagamento<br />
<strong>FTP:</strong> NO (SI per piani Signature e Premium a pagamento<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Botte di Ferro:</strong> <a href="http://www.bottediferro.com" target="_blank">www.bottediferro.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (1 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Business, 199,50 € per 15 GB)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> SI  (500 MB via client)<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> NO<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong>MegaUpload:</strong> <a href="http://www.megaupload.com" target="_blank">www.megaupload.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (200 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Premium con spazio illimitato: 59.99 € per 1 anno, 79.99 € per 2 anni, 199.99 € a vita)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> SI, 2 GB (Premium illimitato)<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows)<br />
<strong>Sincronizzazione cartelle su disco:</strong> NO<br />
<strong>Mapping spazio disco come unità di rete:</strong> NO<strong><br />
</strong> <strong>Revision history:</strong> NO<br />
<strong>File sharing:</strong> SI<br />
<strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<br />
<strong>WebDAV:</strong> NO<br />
<strong>FTP:</strong> NO<strong><br />
</strong><strong>iPhone App</strong>: NO</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: blue;">Backup Online</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mozy:</strong> <a href="http://mozy.com/" target="_blank">mozy.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (2 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Home: 54.95$ l&#8217;anno per spazio illimitato)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows)<br />
<strong>Sicurezza file: </strong>SI (criptati 448bit Blowfish)<strong><br />
</strong><strong>Mapping Virtual Drive:</strong> SI<br />
<strong>Backup automatico:</strong> SI<br />
<strong>Backup file bloccati:</strong> NO<br />
<strong>Backup drive di rete:</strong> NO<br />
<strong>Backup drive esterni:</strong> SI<br />
<strong>Revision history:</strong> SI<br />
<strong>Point in time restore:<span style="font-weight: normal;"> SI</span><br />
</strong><strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Carbonite:</strong> <a href="http://www.carbonite.com/" target="_blank">www.carbonite.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> NO<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (54.95$ l&#8217;anno per spazio illimitato)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows e Mac OS X)<br />
<strong>Sicurezza file: </strong>SI (448bit Blowfish e Triple DES)<strong><br />
</strong><strong>Mapping Virtual Drive:</strong> SI<br />
<strong>Backup automatico:</strong> SI<br />
<strong>Backup file bloccati:</strong> NO<br />
<strong>Backup drive di rete:</strong> NO<br />
<strong>Backup drive esterni:</strong> NO<br />
<strong>Revision history:</strong> SI (90 giorni)<br />
<strong>Point in time restore:<span style="font-weight: normal;"> SI</span><br />
</strong><strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IDrive:</strong> <a href="http://www.idrive.com/" target="_blank">www.idrive.com</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio gratuito:</strong> SI (2 GB)<br />
<strong>Spazio a pagamento</strong>: SI (Pro: 49.50$ all&#8217;anno per 150GB)<br />
<strong>Limite dimensione file:</strong> NO<br />
<strong>Client installabile:</strong> SI (per Windows e Mac OS X)<br />
<strong>Sicurezza file: </strong>SI (criptati 256bit AES)<strong><br />
</strong><strong>Mapping Virtual Drive:</strong> SI<br />
<strong>Backup automatico:</strong> SI<br />
<strong>Backup file bloccati:</strong> SI<br />
<strong>Backup drive di rete:</strong> SI<br />
<strong>Backup drive esterni:</strong> SI<br />
<strong>Revision history:</strong> SI (30 versioni)<br />
<strong>Point in time restore:<span style="font-weight: normal;"> SI</span><br />
</strong><strong>Web access:</strong> SI<br />
<strong>Mobile web access: </strong>NO</p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: green;">Considerazioni di Giovy:</span></strong> come potete vedere, l&#8217;offerta è vasta ed ogni servizio ha caratteristiche diverse, valide per diversi scopi. Se avete bisogno di un servizio che vi sincronizzi i dati fra i vari computer, il mio consiglio è indubbiamente <a href="http://www.dropbox.com" target="_blank">Dropbox</a>. Se avete bisogno di tanto spazio per archiviare musica e video, sicuramente la soluzione migliore è <a href="http://www.megaupload.com" target="_blank">MegaUpload</a> (che, nella versione premium a vita, diventa particolarmente interessante come investimento &#8220;una tantum&#8221;). Per il backup la soluzione migliore è senza dubbio <a href="http://mozy.com" target="_blank">Mozy</a>, seguita da <a href="http://www.idrive.com" target="_blank">IDrive</a> (anche se quest&#8217;ultima ha caratteristiche più avanzate, l&#8217;infrastruttura di Mozy è migliore).</p>
<div class="social4i" style="height:29px;">
<div class="social4in" style="height:29px;float: left;">
<div class="socialicons s4twitter" style="float:left;margin-right: 10px;"><a href="http://twitter.com/share" data-url="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" data-counturl="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" data-text="Online storage e backup: diverse soluzioni a confronto" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via=""></a></div>
<div class="socialicons s4fblike" style="float:left;margin-right: 10px;">
<div id="fb-root"></div>
<p><fb:like href="http%3A%2F%2Fwww.giovy.it%2F2009%2F11%2F12%2Fonline-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto%2F" send="false" layout="button_count" width="100" height="21" show_faces="false" font=""></fb:like></div>
<div class="socialicons s4plusone" style="float:left;margin-right: 10px;"><g:plusone size="medium" href="http://www.giovy.it/2009/11/12/online-storage-e-backup-diverse-soluzioni-a-confronto/" count="true"></g:plusone></div>
</div>
<div style="clear:both"></div>
</div>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Recensione Philips Wake-up Light HF3490 con dock per iPhone</title>
		<link>http://www.giovy.it/2009/11/09/recensione-philips-wake-up-light-hf3490-con-dock-per-iphone/</link>
		<comments>http://www.giovy.it/2009/11/09/recensione-philips-wake-up-light-hf3490-con-dock-per-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[alba]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[philips]]></category>
		<category><![CDATA[wake-up light]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovy.it/?p=2977</guid>
		<description><![CDATA[Mi ricorderò, la prossima volta, di non chiedere consigli tecnici ad una PR Philips&#8230; Scherzo, ovviamente&#8230; ed anzi, ringrazio Caterina per avermi dato la possibilità (inaspettata) di provare questa nuova Wake-Up Light di Philips con dock per iPhone. Tutto è nato quando le ho scritto per avere un consiglio &#8220;da esperta&#8221; (ovviamente, è il suo <a href='http://www.giovy.it/2009/11/09/recensione-philips-wake-up-light-hf3490-con-dock-per-iphone/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricorderò, la prossima volta, di non chiedere consigli tecnici ad una PR Philips&#8230; <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Scherzo, ovviamente&#8230; ed anzi, ringrazio Caterina per avermi dato la possibilità (inaspettata) di provare questa nuova Wake-Up Light di Philips con dock per iPhone.</p>
<p>Tutto è nato quando le ho scritto per avere un consiglio &#8220;da esperta&#8221; (ovviamente, è il suo lavoro) su un prodotto Philips che volevo acquistare (un dock per iPhone). La risposta è stata negativa: &#8220;No, purtroppo l&#8217;iPhone non è supportato, solo iPod&#8221; e, vista la mia delusione, mi ha proposto di provare invece un prodotto che era da poco in commercio: la <a href="http://www.consumer.philips.com/c/terapia-a-base-di-luce%20/simulazione-del-tramonto-per-iphone-ipod-hf3490_01/prd/it/" target="_blank">Wake-Up Light HF3490 con dock per iPhone</a>. Beh, io cercavo un dock che mi permettesse di ascoltare la musica del mio iPhone, ricaricarlo mentre dormivo&#8230; quindi, ben venga questa Wake-Up Light (che, del resto, ha sempre esercitato su di me un discreto fascino).</p>
<p><strong>Ma&#8230; cos&#8217;è la Wake-Up Light?</strong></p>
<p>In estrema sintesi si potrebbe definire la Wake-Up Light come &#8220;il sole che vi sveglia al mattino&#8221;, anche se magari il sole vero e proprio deve ancora sorgere o c&#8217;è un cielo grigio e minaccioso; se programmate la sveglia alle 7.00 del mattino, laWake-Up Light inizierà ad illuminarsi gradualmente mezz&#8217;ora prima, arrivando a splendere alla massima luminosità (che potrete impostare facilmente) all&#8217;ora della sveglia, quando affiancherà alla luce la &#8220;suoneria&#8221; vera e propria, a scelta fra vari suoni della natura (io ho gli uccellini che cinguettano, davvero un risveglio piacevole), la vostra stazione radio preferita (la Wake-Up Light dispone di un sintonizzatore FM digitale incorporato) o la musica del vostro iPod/iPhone.</p>
<p>Pare infatti che svegliarsi con la luce del sole (anche simulata, come in questo caso) favorisca un risveglio più piacevole e meno &#8220;traumatico&#8221;; sarà vero? Beh, sono qui anche (e sopratutto, direi) per raccontarvi la mia esperienza del tutto personale a proposito. Proprio per chiarire meglio come funziona la Wake-Up Light, vi faccio vedere questo divertente video</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7fVG3tmnm2Y" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/7fVG3tmnm2Y"></embed></object></p>
<p>Prima però soddisferò gli appassionati di tecnologia con qualche aspetto &#8220;tecnico&#8221;; la <a href="http://www.consumer.philips.com/c/terapia-a-base-di-luce%20/simulazione-del-tramonto-per-iphone-ipod-hf3490_01/prd/it/" target="_blank">Wake-Up Light</a> ha in dotazione una lampada (a risparmio energetico, mi preme ricordarlo) con un&#8217;intensita luminosa massima di 300 lux, che potete utilizzare anche come una classica &#8220;lampada da comodino&#8221;. L&#8217;intensità luminosa è regolabile e viene memorizzata ed usata anche per il vostro risveglio. Come già detto dispone di un sintonizzatore FM digitale integrato (con antenna a filo), un dock per iPod/iPhone (e vengono forniti anche tutti gli adattatori, in modo da alloggiare comodamente anche iPod nano o iPod Classic) ed un sistema audio integrato (che &#8220;suona&#8221; davvero bene, per essere una sveglia.. ma non è chiaramente un HI-FI!)</p>
<p><strong><span style="color: blue;">La mia &#8220;prova risveglio&#8221;</span></strong></p>
<p><strong>Premessa:</strong> ognuno ha caratteristiche del sonno e del risveglio proprie, quello che &#8220;va bene&#8221; per me potrebbe non andare bene per gli altri; conosco persone che ci mettono mezz&#8217;ora per svegliarsi, abusando diverse volte della funzione &#8220;snooze&#8221; della propria sveglia. Io invece sono l&#8217;esatto contrario: mi sveglio nel momento esatto in cui suona la sveglia e dopo 10 secondi circa mi alzo dal letto e sono all&#8217;80% del ritmo normale. Ah&#8230; sono un vampiro, e questo significa che la luce mi sveglia immediatamente.</p>
<p>Ad ogni modo, partendo dal giorno &#8220;infame&#8221; per eccellenza (il lunedì), ho messo alla prova la Wake-Up Light, intenzionato a sfruttare proprio la simulazione dell&#8217;alba ed i suoi benefici effetti.</p>
<p><strong>Giorno 1:</strong> normalmente mi sveglio alle 6.45 circa, ed imposto la Wake-Up Light a quest&#8217;ora (con luce impostata per la massima luminosità). Alle 6.15 la Wake-Up Light inizia ad illuminarsi, ed io mi sveglio immediatamente. Mmm&#8230; no, è presto per svegliarmi, spengo la luce e attendo che suoni alle 6.45.<br />
<strong>Giorno 2:</strong> alle 6.15 la Wake-Up Light inizia ad illuminarsi, alle 6.25 mi sveglio per la luce (ero girato dall&#8217;altra parte rispetto alla luce). No, è presto, spengo la luce ed attendo che suoni.<br />
<strong>Giorno 3:</strong> provo a ridurre la luminosità massima alla metà, ottengo qualche risultato ma continuo a svegliarmi inesorabilmente prima dell&#8217;ora in cui dovrei svegliarmi realmente. Spengo la luce ed attengo il cinguettio degli uccellini.</p>
<p>Ho un &#8220;risveglio maledetto&#8221;, a volte basta un passo nel corridoio per svegliarmi&#8230; o il mio gatto che reclama la pappa alla mattina. Ma non demordo&#8230; riuscirò ad utilizzare la Wake-Up Light al meglio!</p>
<p><strong>Giorno 4:</strong> imposto la sveglia alle 7.00, in modo che inizi ad illuminarsi alle 6.30. Alle 6.35 mi sveglio con la luce. Mmm&#8230; ci siamo quasi, direi.<br />
<strong>Giorno 5:</strong> sveglia impostata alle 7.00, luminosità massima ridotta del 50%&#8230; sveglia alle 6.42. Gotcha, ce l&#8217;ho fatta! <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Giorno 6:</strong> ok, trovata la regolazione perfetta&#8230; ora è la luce a svegliarmi&#8230; ma se non dovesse riuscirci, ci sono sempre gli uccellini pronti a cantare per me.<br />
<strong>Giorno 7:</strong> sveglia disattivata, è domenica!!! <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Va da se che, in una persona con un risveglio  &#8221;normale&#8221;, la <a href="http://www.consumer.philips.com/c/terapia-a-base-di-luce%20/simulazione-del-tramonto-per-iphone-ipod-hf3490_01/prd/it/" target="_blank">Wake-Up Light</a> funzionerebbe al meglio, svegliandola con il dolce suono degli uccellini (o della natura africana, o dei pan-flute&#8230; o con il giornale radio, anche se non penso sia il massimo) e facendogli aprire gli occhi con la luce alla luminosità impostata; solo così gli effetti della simulazione dell&#8217;alba sarebbero massimi. Beh, io ho dovuto &#8220;lavorarci su&#8221;, per coordinare la Wake-Up Light al mio risveglio&#8230; ma la possibilità di regolarne la luminosità serve proprio a questo.</p>
<p><strong>Cosa mi piace della Wake-Up Light</strong></p>
<p>Il design è moderno ma piacevole, e si adatta bene più o meno in ogni stanza da letto (beh, a meno che non abbiate una stanza da letto basata su mobili d&#8217;antiquariato, è ovvio!) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  La qualità audio è buona per una sveglia, è semplicissima da regolare (ci metterete circa un minuto d&#8217;orologio a farlo) ed utilizzare, adoro la possibilità di regolare la luminosità della luce: quando si deve leggere la si può tenere al massimo o quasi, tenendola al minimo invece diventa molto buona per smorzare il buio quando si guarda la televisione.</p>
<p><strong>Cosa migliorerei della Wake-Up Light</strong></p>
<p>Sono pignolo, ma un paio di cose le migliorerei (o meglio, mi piacerebbe che funzionassero diversamente da come sono attualmente):</p>
<ul>
<li>inserendo l&#8217;iPhone nel dock, parte immediatamente la riproduzione della musica: perchè questa scelta??? Se inserisco l&#8217;iPhone nel dock, potrei volerlo solo ricaricare. Se voglio sentire la musica, la faccio partire manualmente! Attualmente invece ogni volta che inserisco l&#8217;iPhone nel dock, mi tocca aspettare che parta la musica e spegnerla manualmente.  No, non mi piace così.</li>
<li>volume separato per riproduzione audio e sveglia: attualmente il volume audio è unico. Questo significa che, se la sera prima avete ascoltato i Metallica a tutto volume, la mattina vi sveglierete con la musica (o i suoni della natura, o la radio) a tutto volume. Ok, il volume si alza gradualmente (per fortuna), ma spero che in questo caso abbiate un risveglio veloce, altrimenti sveglierete tutto il palazzo (che potrebbe non essere felice di ciò)</li>
<li>luminosità regolabile separatamente per luce da comodino e sveglia: come per l&#8217;audio, anche la luce ha un livello unico di luminosità impostabile. Questo significa che se la sera l&#8217;avete utilizzata a livello 5 (su 20) per guardare la televisione, la mattina vi sveglierete con un la luce a livello 5, perdendo quindi i benefici effetti della simulazione dell&#8217;alba.</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: green;">Giudizio di Giovy:</span></strong> mi piace la <a href="http://www.consumer.philips.com/c/terapia-a-base-di-luce%20/simulazione-del-tramonto-per-iphone-ipod-hf3490_01/prd/it/" target="_blank">Wake-Up Light</a>, senza dubbio. E&#8217; comoda come luce sul comodino, è comoda come sveglia (anzi, è ottima come sveglia, se si pensa a tutte le radiosveglie gracidanti che si trovano sui comodini degli italiani), è buona come riproduttore audio, è ottima come dock per iPhone. Se correggessero quelle due o tre cose che ho segnalato sopra (e che farò presenti direttamente a Philips) sarebbe perfetta.</p>
<p>Il prezzo: oscilla a seconda dei negozi da 140 a 160 euro. Se considerate tutto quello che fa non è un prezzo alto, ma&#8230; potrebbe scoraggiare più di qualcuno. Chiaramente se vi serve solo una radiosveglia (o un dock), non avrebbe senso&#8230; ma per godere degli effetti benefici della simulazione dell&#8217;alba beh&#8230; può starci anche una spesa di questo tipo.
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		<title>Implementare un help desk in azienda (parte 2: WAMP/LAMP)</title>
		<link>http://www.giovy.it/2009/11/04/implementare-un-help-desk-in-azienda-parte-2-wamp-lamp/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet e Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
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		<category><![CDATA[glpi]]></category>
		<category><![CDATA[helpdesk]]></category>
		<category><![CDATA[lamp]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[wamp]]></category>
		<category><![CDATA[xampp]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa (eh, come passa veloce il tempo) scrissi un veloce howto su come implementare un help desk in azienda, utilizzando una soluzione Open Source ma &#8220;poggiandola&#8221; su tecnologia Microsoft (IIS + SQL Server). Oggi invece vi presento un&#8217;ottima soluzione Open Source che vi permetterà di implementare facilmente un helpdesk web based  &#8221;avanzato&#8221; in <a href='http://www.giovy.it/2009/11/04/implementare-un-help-desk-in-azienda-parte-2-wamp-lamp/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa (eh, come passa veloce il tempo) <a href="http://www.giovy.it/2005/02/25/implementare-un-help-desk-in-azienda/" target="_blank">scrissi un veloce howto su come implementare un help desk in azienda</a>, utilizzando una soluzione Open Source ma &#8220;poggiandola&#8221; su tecnologia Microsoft (IIS + SQL Server).</p>
<p>Oggi invece vi presento un&#8217;ottima soluzione Open Source che vi permetterà di implementare facilmente un helpdesk web based  &#8221;avanzato&#8221; in azienda, con funzioni di asset management, knowledge base e gestione amministrativa. E tutto su tecnologia WAMP (Windows, Apache, MySQL, Php) o LAMP (Linux, Apache, MySQL, Php).</p>
<p>Chiaramente la scelta della base su cui installare l&#8217;help desk dipende dalle vostre conoscenze tecnologiche:</p>
<ul>
<li>Windows: ottime soluzioni WAMP sono <a href="http://www.wampserver.com/en/" target="_blank">Wampserver</a> o <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp.html" target="_blank">XAMPP</a>, che richiedono poca conoscenza sistemistica e vi permettono in pochi minuti di avere tutto funzionante</li>
<li>Linux: a seconda della distribuzione utilizzata, potreste già avere tutto integrato (es: installando Ubuntu Server è possibile scegliere di includere il pacchetto LAMP o installarlo a posteriori da apt) o doverlo installare a mano da repository o pacchetti precompilati. Ad ogni modo, <a href="http://www.apachefriends.org/en/xampp-linux.html" target="_blank">XAMPP</a> è disponibile anche per Linux.</li>
</ul>
<p>Scelte ed installata la soluzione più adatta, potrete scaricare <strong><a href="http://www.glpi-project.org/?lang=en" target="_blank">glpi</a></strong>, (Open Source, attualmente alla versione 0.72.3) che vi permetterà di avere in pochi minuti il vostro helpdesk.</p>
<p><strong>Installazione</strong></p>
<p>Semplicissima: dopo aver scaricato il pacchetto compresso, lo decomprimete e lo copiate nella directory del vostro webserver (che sia la root o una sottodirectory è ininfluente). Digitate nel browser web l&#8217;indirizzo del server/cartella dove è presente glpi ed il processo di installazione guidata partirà automaticamente. Verrà effettuato un controllo dei requisiti del server web e vi verranno chiesti i dati di login al database MySQL; se non avete ancora creato un database, verrà creato automaticamente  e dopo pochi secondi potrete loggarvi (user: glpi, password: glpi &#8211; ricordatevi di cambiarla) nella vostra installazione perfettamente funzionante.</p>
<p><strong>Configurazione di base</strong></p>
<p>La configurazione di base è semplice ma&#8230; a seconda delle vostre necessità, potrebbe richiedere un tempo abbastanza lungo per adattarla alla vostra realtà aziendale; glpi è una soluzione molto versatile che integra, insieme all&#8217;helpdesk, una soluzione di asset management con cui potrete gestire l&#8217;inventario hardware/software sia dal lato tecnico che amministrativo; proprio per questo potreste dover passare del tempo ad inserire le configurazioni delle vostre macchine, dei software utilizzati ecc.</p>
<p>Se avete un parco macchine particolarmente consistente e volete evitare di inserire tutto a mano, glpi si integra in modo nativo con <strong><a href="http://www.ocsinventory-ng.org/" target="_blank">OCS Inventory</a></strong>, soluzione Open Source  dedicata all&#8217;asset inventory and management.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Clicca sulle immagini per ingrandirle</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/inventory.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2971" title="inventory" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/inventory-320x300.png" alt="inventory" width="320" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Per la gestione degli utenti  <a href="http://www.glpi-project.org/?lang=en" target="_blank">glpi</a> offre la <strong>possibilità di interfacciarsi con server LDAP/Active Directory</strong> (oltre che usare un proprio database interno, utile solo quando si ha a che fare con pochi utenti); personalmente l&#8217;ho configurato per accedere all&#8217;Active Directory aziendale (su Windows Server 2008) e sincronizzare in pochi secondi gli utenti, <a href="http://www.glpi-project.org/wiki/doku.php?id=en:ldap" target="_blank">seguendo le istruzioni presenti sul Wiki di glpi</a>; in seguito sarà possibile definire quelli che saranno gli utilizzatori (abilitati ad aprire ticket) ed i tecnici (abilitati a gestirli, smistarli e sopratutto lavorarli) <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ricordatevi inoltre di definire anche uno o più ulteriori utenti &#8220;super-admin&#8221;, capaci di gestire e configurare glpi (non sarete mica sempre presenti voi in azienda, no?).</p>
<p>Inutile dirvi che svolge egregiamente le funzioni di helpdesk (perchè, in caso contrario, non ve l&#8217;avrei presentato), complete di possibilità di aggiungere commenti ai ticket via email, gestione agenda e prenotazione degli interventi, rubrica interna, gestione documenti e contratti&#8230;  insomma, tutto quello che potrebbe essere utile&#8230; e che mi obbligherà a dedicare a glpi diverse ore di lavoro nelle prossime settimane, spostandola su una macchina Linux e mettendola in produzione a livello aziendale <img src='http://www.giovy.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/tracking.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2972" title="tracking" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/tracking-320x300.png" alt="tracking" width="320" height="300" /></a></p>
<p>Utili anche le funzioni di reportistica integrate anche se, ad onor del vero, un po&#8217; scarne e limitate ad aspetti che non tutti potrebbero trovare utili e/o interessanti.</p>
<p><strong><span style="color: green;">Giudizio di Giovy:</span></strong> <a href="http://www.glpi-project.org/?lang=en" target="_blank">glpi</a> è una soluzione stabile ed affidabile (e finalmente totalmente compatibile con Active Directory, in passato ho avuto diversi problemi a farla dialogare con server Windows 2003 o Windows 2008). Semplice da installare e gestire, richiede un po&#8217; di tempo per la configurazione iniziale relativa alla propria realtà aziendale (che però viene fatta una tantum).
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		<title>LG Blogger Forum at IFA Berlin – Borderless TV</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:54:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che le aziende ultimamente stiano puntando molto sui blogger è sotto gli occhi di tutti; sempre più di frequente, infatti, i blogger vengono “chiamati” per partecipare a panel su alcuni prodotti, test di nuovi servizi e manifestazioni. Accade a volte di partecipare addirittura a manifestazioni espressamente create e/o dedicate ai blogger. Così come è accaduto <a href='http://www.giovy.it/2009/09/11/lg-blogger-forum-at-ifa-berlin-%e2%80%93-borderless-tv/'>[...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che le aziende ultimamente stiano puntando molto sui blogger è sotto gli occhi di tutti; sempre più di frequente, infatti, i blogger vengono “chiamati” per partecipare a panel su alcuni prodotti, test di nuovi servizi e manifestazioni. Accade a volte di partecipare addirittura a manifestazioni espressamente create e/o dedicate ai blogger. Così come è accaduto con la <a href="http://www.giovy.it/2009/02/23/philips-consumer-lifestyle-customer-event-2009/" target="_blank">Consumer Lifestyle Conference di Philips</a>, ho avuto la possibilità di partecipare ad un evento espressamente pensato per i blogger da uno dei big dell&#8217;elettronica di consumo, nel contesto di una delle più importanti fiere al mondo dedicate all&#8217;elettronica di consumo, appunto. Il “big” in questione è la coreana <a href="http://it.lge.com">LG</a> e la fiera che ha fatto da cornice all&#8217;evento è l&#8217;<a href="http://www1.messe-berlin.de/vip8_1/website/Internet/Internet/www.ifa-berlin/englisch/index.html" target="_blank">IFA di Berlino</a>.</p>
<p><strong>Full disclosure, come mia abitudine:</strong> la mia partecipazione all&#8217;evento è stata totalmente sponsorizzata da LG, in qualità di organizzatrice del Forum.</p>
<p>Questo è il primo dei due articoli che ho intenzione di dedicare all&#8217;evento: vi racconterò del lancio della “Borderless TV” di LG, del suo concetto e di come LG intende cambiare il modo di vedere la TV. Nel secondo post mi concentrerò invece su tutti gli altri prodotti che ho avuto modo di vedere e provare “in anteprima”, prima che la fiera aprisse al pubblico, supportato dai vari ingegneri e manager di LG per quanto riguarda le informazioni tecniche.</p>
<p>Vorrei (tempo permettendo) dedicare anche qualche riga al resto dell&#8217;IFA (che per motivi di tempo ho potuto girare solo di corsa), al “colore” ed all&#8217;aspetto turistico di Berlino, una città splendida che vale davvero la pena visitare come si deve (e che io purtroppo ho potuto intravedere per qualche ora durante il primo pomeriggio di permanenza).</p>
<p>Cosa ha quindi presentato LG di così interessante, all&#8217;IFA? Come vi ho anticipato, il “fulcro” dell&#8217;esperienza berlinese è stato il concetto di “Borderless TV”, concetto che sulle prima mi ha lasciato abbastanza spiazzato (come sono sicuro abbia lasciato spiazzati in tanti), ma che una volta compreso per quello che è (un “concept”, appunto) ha indubbiamente più senso.</p>
<p>Conferenza stampa di giovedì 3 settembre, alla presenza dei vari blogger invitati da tutta Europa e della stampa specializzata. Sala gremita, grossa attesa nell&#8217;aria, i CEO di LG salgono sul palco ed iniziano a parlare (coadiuvati da diversi video) del concetto di Borderless TV come della rivoluzione che renderà l&#8217;esperienza con questi dispositivi “borderless, seamless, limitless”. Per spiegare il borderless fanno vedere una TV totalmente borderless, ovvero senza la cornice nera che tutti siamo abituati a vedere, e dove l&#8217;immagine riempiva totalmente lo schermo! Wow, spettacolare davvero! Ma&#8230; nella sala della conferenza stampa di queste tv senza bordi non c&#8217;era traccia. Beh, saranno visibili allo stand, probabilmente. Si va avanti parlando del concetto di esperienza “seamless” (connettività senza limiti, grazie al ricevitore wireless incluso in alcuni modelli) e “limitless” (contenuti illimitati, accessibili in modalità broadband da Internet e da una moltitudine di altre fonti).</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/3909946952_535f958aa0_b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2964" title="3909946952_535f958aa0_b" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/3909946952_535f958aa0_b-449x300.jpg" alt="3909946952_535f958aa0_b" width="449" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/3909948852_8b619774a2_b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2966" title="3909948852_8b619774a2_b" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/3909948852_8b619774a2_b-449x300.jpg" alt="3909948852_8b619774a2_b" width="449" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Conferenza stampa di presentazione &#8220;Live ) Borderless&#8221; di LG</strong></p>
<p>Secondo LG tutto questo dovrebbe rendere la propria esperienza “borderless”, e probabilmente sarà anche vero, ma&#8230; dov&#8217;è la TV senza bordi che avete fatto vedere negli spot? La risposta arriva alla fine della conferenza stampa (dopo che moltissimi giornalisti avevano già abbandonato la sala, e forse proprio per questo si sono persi una parte cruciale e fondamentale della conferenza): il “borderless”, allo stato attuale delle cose, è un concetto e non un prodotto esistente. Niente TV “totalmente senza cornice&#8221;, al massimo una TV dove la cornice è inclusa nello schermo ed è quindi &#8220;invisibile&#8221; a schermo spento, proprio perchè non in rilievo.</p>
<p>Sarò sincero (come è mio uso fare): un po&#8217; ci sono rimasto male, sulle prime. Avevo pensato (come tutti) di vedere qualcosa di davvero rivoluzionario, per poi scoprire che ci vorranno ancora alcuni anni per avere un prodotto del genere realmente disponibile (perchè, oltre il concetto, è comunque quello il target di LG: riuscire a realizzare “materialmente” una TV senza cornice).</p>
<p>Grazie al supporto di Daniele di <a href="http://www.lgblog.it/" target="_blank">LG Blog</a> e di Manuela e Lidia di <a href="http://it.lge.com" target="_blank">LG Italia</a>, i miei dubbi sul concetto di Borderless TV sono stati velocemente fugati, riuscendo a capire in pieno cosa intendeva proporre LG nella sua conferenza stampa. Ma&#8230; gli altri (giornalisti, magari non del settore hi tech) l&#8217;avranno capito? Mi sa di no, a giudicare da <a href="http://ferrazza.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/07/piu-che-borderless-una-fregatura/" target="_blank">alcune cose</a> che ho avuto modo di leggere sulla stampa generalista italiana.</p>
<p>Il mattino successivo si è tenuto il vero e proprio “Blogger Forum”, che ha visto riuniti allo stesso tavolo blogger provenienti da tutta Europa ed alcuni dei top manager LG, pronti a dare ogni genere di informazione tecnica e rispondere ad eventuali dubbi e domande.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/3910006424_babf6869bc_b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2965" title="3910006424_babf6869bc_b" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/3910006424_babf6869bc_b-449x300.jpg" alt="3910006424_babf6869bc_b" width="449" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LG Blogger Forum</strong></p>
<p>Si è parlato in maniera approfondita delle nuove tecnologie alla base della Borderless TV (una su tutte: la ICM Technology (Injection Compression Molding), che permette di avere TV più piatte e sottili, più trasparenti (con una miglior resa visiva, quindi) e più fredde (miglior dissipazione del calore prodotto dalle lampade dei display LED, che si traduce in un maggior risparmio energetico). Non ultimo vantaggio di questo nuovo processo produttivo è l&#8217;avere il bordo allo stesso livello dello schermo, ulteriore passo verso il Borderless vero e proprio.</p>
<p>A questo nuovo processo produttivo, impiegato sulle nuove SL8000 (LCD) e SL9000 (LED), si aggiungono feature tecnologiche presenti nei modelli di punta già in commercio, come il TrueMotion a 200MHz, lo Smart Energy Saving Plus, il Clear Voice II, il Bluetooth e la possibilità di visualizzare direttamente audio, foto e video (anche in HD) da periferiche USB 2.0 come pen drive o hard disk.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/SL9000.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2961" title="SL9000" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/SL9000-429x300.jpg" alt="SL9000" width="429" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>LG SL9000<br />
</strong></p>
<p>Un capitolo a parte è da dedicare invece a quella che sarà il fiore all&#8217;occhiello di LG, la LH9500; sarà infatti una delle due nuove TV ad introdurre un nuovo tipo di tecnologia LED chiamata Slim Direct-Type Led, che utilizzando una diversa disposizione dei punti luce (240 LED disposti sull&#8217;intero pannello, invece dei normali led disposti solo sui bordi), permetterà di avere un Dynamic Contrast Ratio di 5.000.000:1. Inoltre, sarà la prima TV di LG ad avere il ricevitore Wireless HD integrato (di cui ho parlato brevemente durante l&#8217;introduzione del concetto di Borderless TV).</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="lightbox" href="http://www.giovy.it/wp-content/images/3910010200_25c55bd778_b.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2963" title="3910010200_25c55bd778_b" src="http://www.giovy.it/wp-content/images/3910010200_25c55bd778_b-449x300.jpg" alt="3910010200_25c55bd778_b" width="449" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Slim Direct-Type Led display, retro del pannello (foto in esclusiva, direttamente dall&#8217;LG Blogger Forum)</strong></p>
<p>Purtroppo non si conosce ancora la data di commercializzazione della LH9500, mentre la “sorella minore” LH9000 (priva del ricevitore Wireless HD) sarà disponibile insieme alla SL9000 a breve (settembre/ottobre).</p>
<p>Ci è stato anche dimostrato il funzionamento dell&#8217;Intelligent Sensor alla base dello Smart Energy Saving Plus, che regola automaticamente la retroilluminazione in base alla luce ambientale (non era una novità per me, dal momento che la <a href="http://www.giovy.it/2009/06/16/recensione-lg-42lh5000/" target="_blank">42LH5000 che ho avuto modo di testare e recensire</a> personalmente in passato ne è già dotata) e dell&#8217;USB Navigator &amp; Player.</p>
<p>A chiusura del Blogger Forum c&#8217;è stata una sessione di Q&amp;A, diretta ai manager LG. Riporto alcune domande (con relative risposte) che mi sono sembrate più interessanti.</p>
<p>D: Quando sarà disponibile l&#8217;OLED TV da 15 pollici mostrato all&#8217;IFA?<br />
R: Indicativamente verso novembre 2009 in Korea e prossimo anno in Europa</p>
<p>D: Il Wireless Media Box potrà inviare contenuti alla LH9500 da una stanza all&#8217;altra?<br />
R: No, per permettere di fruire contenuti in HD con un flusso dati costante, al fine di fornire un&#8217;esperienza ottimale, è consigliabile avere il trasmettitore all&#8217;interno della stessa stanza</p>
<p>D: Quando pensate di rimuovere totalmente la cornice dai prodotti Borderless TV?<br />
R: Al momento questa cornice è di 3.0 centrimetri, si punta di ridurla ad 1.5 centrimetri nel corso del prossimo anno, ma quando sparirà del tutto è un dato confidenziale (interessante risposta, la si potrebbe interpretare in tanti modi diversi)</p>
<p>D: Da quando sarà possibile inviare contenuti in Wireless HD da altri PC in una LAN?<br />
R: Forse dal prossimo anno</p>
<p><strong><span style="color: green;">Considerazioni di Giovy:</span></strong> l&#8217;evento in se è stato molto interessante, come lodevole l&#8217;iniziativa di LG di aprirsi ad un gruppo di blogger, portandoli a conoscere con mano i suoi prodotti e le ultime novità tecnologiche prodotte o in produzione. E&#8217; stato bello vedere che la discussione era “two way” e non monodirezionale, come se fosse un grosso spot pubblicitario; esempio di questa bidirezionalità è stato l&#8217;appunto fatto da <a href="http://www.geekissimo.com" target="_blank">Fulvio</a> (che insieme a me e <a href="http://www.gadgetblog.it/" target="_blank">Tommaso</a> completava il terzetto di blogger provenienti dall&#8217;Italia) circa l&#8217;interfaccia del player USB implementato sulle tv LG, che non permetteva la visualizzazione completa dei titoli dei file, mediante scrolling o popup (ad esempio). Gli ingegneri LG ne sono rimasti colpiti ed in parte meravigliati di non averci pensato prima, e se nei prossimi firmware i titoli dei file saranno scrollabili, il merito sarà anche di Fulvio e della disponibilità di LG ad ascoltare questi “strani interlocutori” chiamati blogger.
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