Archivio per la categoria 'Audio e Video'

2012, il film… ma non solo

data 14 November 2009 | categoria Audio e Video, Società |

2012_PosterCi siamo. Se ne è parlato tanto, è stato tanto atteso (anche da me, fan dei film catastrofici) e finalmente ieri è arrivato nelle sale di tutto il mondo 2012, il film di Roland Emmerich (regista anche di altre “perle” del genere come Indipendence Day e The Day After Tomorrow). Proprio per questo ieri mattina ho prenotato due biglietti (per me ed un amico) per ieri sera, armato di una sana e “catastrofica” aspettativa… :)
Già in mattinata metà dei posti per lo spettacolo delle 21 erano stati prenotati, mentre per quello delle 22 era praticamente al completo. Tutti impazienti di vedere quello che i Maya hanno detto succederà alla Terra? :)

AVVISO SPOILER

Benchè cercherò (ovviamente) di evitare di fornire anticipazioni o informazioni chiave circa la trama, va da se che per parlarne qualche riferimento dovrò farlo per forza. Se ci tenete a vederlo e non volete correre rischi, evitate di cliccare sul tasto “Continua a leggere…” ed interrompete la lettura. Ora.

Potete anche decidere saltare le mie opinioni sul film e passare direttamente a leggere quelle spicciole considerazioni sul tema “2012″, che ho lasciato alla fine. Ma non venitevi poi a lamentare di quello che potreste leggere, eh.

(continua a leggere…)


iPhone: auricolari differenti, volume audio differente

data 17 July 2009 | categoria Apple iPhone, Audio e Video |

Ok, magari lo sapete tutti ed io sto scoprendo l’acqua calda (anche se ho provato a fare una ricerca in giro e non ho trovato nulla al riguardo).

Ieri ho notato che utilizzando cuffie differenti, il mio iPhone 3G con firmware 3.0 memorizza ed associa un volume audio differente per ogni cuffia.

Il fatto: sul mio iPhone utilizzo gli ottimi auricolari in-ear Philips SHE9850; a volte, però, uso anche i normali auricolari stereo Apple per iPhone, quelli con il microfono ed il comando sul cavo (quando, ad esempio, è pericoloso isolarsi dai rumori ambientali). Ieri ho iniziato ad ascoltare della musica proprio con questi auricolari, ma a causa del rumore elevato (ero in autobus), ho pensato di cambiarli “on the fly” con i Philips. A causa della diversa risposta audio, il volume degli auricolari Apple è tenuto decisamente più alto dei Philips (pur percependo un volume simile a livello uditivo). Nel tempo intercorso fra l’inserimento degli auricolari Philips e la pressione del pulsante Play sull’iPhone, ho pensato: “Cacchio, il volume è troppo alto! Sto per diventare sordo!”. Ed invece… nulla, il volume era giusto ed era quello che avevo lasciato impostato quando ho utilizzato quegli auricolari.

La prova del nove l’ho fatta questa mattina (e l’ho illustrata, ca va sans dire): stesso brano, senza toccare in alcun modo il cursore del volume:

Auricolari in-ear Philips SHE9850

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Auricolari Apple con microfono e comandi audio sul cavo

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Come potete vedere, i volumi sono differenti e cambiano automaticamente a seconda dell’auricolare inserito.

Lo sapevate già?


Recensione LG 42LH5000

data 16 June 2009 | categoria Audio e Video, Internet e Tech |

Solo qualche mese fa mi è capitato di parlare dei TV LCD di Philips, visti in occasione del Philips CLCE 2009. Oggi, grazie a Francesca di Business Press che mi ha dato modo di testare il prodotto in questione, avrò modo di parlarvi di uno degli ultimi “nati” in casa LG per quanto riguarda i TV LCD: l’LG 42LH5000. In realtà avrei voluto proporvi una VERA comparativa con un prodotto Philips della stessa fascia, ma problemi logistici di quest’ultima hanno impedito che il loro LCD mi arrivasse in tempo utile e quindi… beh, per il momento la scena è tutta dell’LG, sperando in futuro di poter comunque concludere questo confronto :)

Specifiche tecniche

L’LG 42LH5000 è un TV LCD dotato di uno schermo da 42 pollici in formato 16:9 (è disponibile anche nelle versioni 32, 37 e 47 pollici), Full HD (1920×1080p), dynamic contrast ratio maggiore di 80.000:1, luminosità (cd/m2) pari a 500, tempo di risposta pari a 2 ms ed angolo di campo di 178 gradi. Dispone di un decoder per il digitale terrestre incorporato con slot CI per la pay tv. Ha 4 porte HDMI 1.3, ingressi SCART, composito, VGA e varie uscite analogiche/digitali per collegarlo ad impianti home theater. Sul versante audio dispone di un decoder integrato Dolby Digital. Permette il collegamento di dispositivi Simplink (possibilità di comandarli tutti utilizzando un solo telecomando) ed infine… dispone di una porta USB (di cui vi parlerò poi nelle caratteristiche avanzate)… ;)

Design

Il design è semplice e minimalista: una cornice nera lucida, con un sottile bordo trasparente/azzurrato. Il pulsante di accensione è evidenziato da una luce rossa, che diventa blu a TV acceso. E’ possibile montarlo a parete (con delle staffe opzionali) o sul piedistallo incluso, che andrà fissato con una vite al mobile (quindi preparatevi psicologicamente a doverlo bucare o trovare un modo alternativo per assicurarlo, onde evitarne il ribaltamento nel caso qualcuno ci si appoggi).

Clicca sulle immagini per ingrandirle

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Qualità video

Prima di parlarvi della qualità video, vorrei spendere due parole sulla tecnologia che c’è dietro. Ormai tutti gli LCD regalano immagini nitide, ultradefinite e brillanti. Il 42LH5000 ha dalla sua, però, una tecnologia chiamata TrueMotion 200Hz che rende il movimento dei soggetti molto più stabile e preciso, eliminando sfuocature e tremolii: spiegarlo a parole non è semplice, credetemi, ma vederlo rende benissimo l’idea della differenza. Le prime volte l’effetto potrebbe sembrare innaturale, ma… dopo un minuto inizierete a pensare che “è spettacolare” (espressione usata da un amico che ha visto con me il film “Contact” su questo TV). Ovviamente potete decidere se attivare o meno il TrueMotion e con che livello di intervento (alto o basso). Ne consegue che l’esperienza visiva è davvero piacevole: immagini nitide, stabili e contrastate… la differenza con un CRT di fascia media è enorme (al punto da far pensare a mia sorella che stessi vedendo programmi realizzati con una tecnologia particolare in ripresa, tanto erano nitidi e “tridimensionali”). A volte è possibile, però, notare degli artefatti nelle scene molto veloci (i classici “pixeloni” intorno alle immagini in rapido movimento); disattivando la modalità TrueMotion (o impostandola al livello basso) si riduce/elimina il fenomeno. Sono disponibili diversi profili video preimpostati (AV Mode), adatti a varie tipologie di programmi/utilizzo, come Cinema, Sport e Game; ognuno di essi attiva/disattiva caratteristiche specifiche (ad esempio: il modo Sport enfatizza i colori e la luminosità, attivando automaticamente il Truemotion per ottenere un movimento più naturale dell’azione). Chiaramente è possibile utilizzare anche un profilo Standard (quello che ho utilizzato per il mio test) o un profilo totalmente personalizzato (ne sono disponibili due, memorizzabili separatamente). Le impostazioni dei profili video possono andare oltre la semplice memorizzazione di contrasto, luminosità e bilanciamento del bianco; è possibile memorizzare una serie di parametri video tali da rendere l’esperienza visiva confacente ai propri desideri. Chiaramente c’è da “smanettare” un bel po’, prima di trovare la giusta combinazione visiva. Infine: è disponibile un profilo particolare, chiamato Smart Energy Saving che, con la pressione di un solo tasto, ottimizza automaticamente la visione regolando la retroilluminazione del display, tenendo presente la luce ambientale (grazie ad un apposito sensore) e riducendo fino al 70% i consumi elettrici. Nella mia esperienza ho trovato questo profilo particolarmente utile di sera, dove il profilo standard era un po’ troppo luminoso per una stanza totalmente buia (ed un profilo come lo Sport era inguardabile, se non da molto lontano o con gli occhiali da sole) :D

Qualità audio

Senza un buon audio, anche il miglior video possibile avrebbe poco senso. Fortunatamente l’audio del 42LH5000 è in grado di supportare benissimo l’esperienza visiva. Piccolo retroscena: dopo averlo spacchettato, l’ho esaminato accuratamente per cercare di capire dove fossero le casse: non le ho trovate. Normalmente ci sono due elementi laterali (destro e sinistro) capaci di dare una sensazione di stereofonia più o meno ampia; il 42LH5000 supera questo concetto introducendo gli Invisible Speaker: non più due elementi separati ma una serie di elementi audio disposti intorno e sotto la cornice del display. Il risultato? Un’audio avvolgente in cui non riuscirete ad avere la sensazione di “separazione” tipica dei due canali stereo. Inoltre, attivando il TruSurround, l’audio verrà ulteriormente “spaziato” (in maniera digitale, ovviamente) arricchendo l’esperienza auditiva. Sono disponibili cinque preset audio per venire incontro a diverse situazioni di visione (un po’ come i modi video). Ulteriore tecnologia esclusiva riservata all’audio è quella chiamata Clear Voice II: attivandola durante la visione di un film vi permette di ridurre il livello audio del “contorno” (rumori di scena, suoni ambiente) ed ascoltare meglio le parole pronunciate dagli attori. Personalmente non ho mai utilizzato questa funzione se non per testarla brevemente, ma non mi ha convinto molto: si percepisce meglio l’audio, è vero… ma l’abbassamento della scena sonora la rende innaturale.

Esperienza d’uso

La tecnologia è bella, ma a volte può essere un po’ “ostica” per l’utente comune. Il 42LH5000 cerca di venire incontro a chi non ha tanta dimestichezza con opzioni, menù e configurazioni con una serie di wizard interattivi. Alla prima accensione verrà richiesta la lingua da utilizzare e verrà avviata una scansione/sintonizzazione automatica dei canali, siano essi analogici o digitali. Nel mio caso ha riconosciuto e sintonizzato senza problemi tutti i canali analogici ricevibili nella zona e quei pochi canali del digitale terrestre (video e audio) ricevibili con l’attuale impianto d’antenna (nota a beneficio di tutti: per ricevere il digitale terrestre in teoria dovrebbe essere sufficiente l’attuale impianto aereo, ma in pratica molto spesso è necessaria una nuova antenna o la sistemazione della stessa). Terminata la sintonizzazione, si può avviare il Picture Wizard che, tramite una semplicissima procedura guidata, permetterà di calibrare al meglio il video, tenendo conto dei gusti dell’utente per quanto riguarda luminosità, colori, contrasto ecc. Da quel momento in poi la tv è utilizzabile per vedere i canali tv o le fonti esterne (tv satellitare, dvd, lettori Blue Ray, console di gioco ecc). Il generoso telecomando in dotazione permette di gestire facilmente tutti i menù e le funzioni disponibili, ed inoltre permette la gestione di altri dispositivi Simplink eventualmente collegati. Eventualmente, le varie sorgenti esterne possono essere rinominate per essere più facilmente riconducibili al dispositivo collegato (es: AV1 può diventare Satellite, AV2 può diventare Lettore DVD, HDM1 può diventare Lettore Blue Ray ecc).

Caratteristiche avanzate

Oh… eccoci arrivati a quelle cose “da geek” che tanto mi piacciono… :)
Ok, il 42LH5000 si vede bene, si sente bene, ha il Truemotion e l’audio surround ma… oltre questo? Ha anche una porta USB a cui potrete collegare sia dei pen drive che degli hard disk esterni; un’interfaccia di navigazione ottimizzata dei contenuti presenti sul disco vi permetterà quindi di visualizzare foto, ascoltare audio e (cosa estremamente interessante) riprodurre video DivX anche in alta definizione. Che significa? Semplice: non dovrete più masterizzare le vostre serie TV preferite ma semplicemente collegare il vostro hd portatile e guardarle direttamente. I formati video supportati sono: DivX (da 3.11 a 6.x), MPEG (1-2-4), XviD e H.264 (Apple QuickTime, quindi tutti i video disponibili presso l’iTunes Store, quando anche in Italia sarà possibile acquistarne). Avere la possibilità di accedere ai propri contenuti digitali direttamente da un disco esterno è un plus irrinunciabile, una volta provato (così come è spettacolare vedere le proprie foto su un display da 42 pollici… altro che stampa 20×30) :)

Giudizio di Giovy

Il mio giudizio non può essere che positivo: la qualità audio/video è ottima, l’utilizzo è semplice (anche per gli utenti meno smaliziati) e la giusta dose di tecnologia permette di usufruire di contenuti digitali presenti su supporti esterni (ormai praticamente tutti hanno un pen drive). Non avendo a disposizione un lettore Blue Ray non ho avuto modo di poter vedere film in alta definzione, ma… se già i DVD normali hanno una qualità eccezionale… :)

Aspetti “negativi” (ma non difetti, sia chiaro): un LCD 42 pollici richiede TANTO spazio e non è semplice inserirlo in un arredamento già presente. Inoltre, il dover fissare il supporto con una vite sul mobile che lo ospiterà mi ha lasciato perplesso: difficilmente un TV LCD ha una vita superiore a qualche anno… e quindi vi troverete a doverlo cambiare prima del mobile, che a questo punto sarà irrimediabilmente danneggiato. Avrei preferito qualche sistema alternativo di fissaggio (delle ventose? Alla fine non servono come sostegno ma solo per impedire un ribaltamento in caso di urto accidentale/lieve terremoto).

Il prezzo del 42LH5000 oscilla fra i 1000 e 1100 euro, rendendolo un prodotto di fascia media (è possibile trovare anche degli LCD con la stessa dimensione di fascia bassa a prezzi intorno ai 700 euro e di fascia alta a prezzi intorno a 2000 euro). Il rapporto qualità/prezzo, in questo caso, è molto buono (anche se  è possibile risparmiare qualcosa “accontentandosi” del modello da 37 pollici).

Se Philips riuscirà a farmi arrivare il loro 42PFL7404H (il modello con caratteristiche simili a questo LG 42LH5000), sarà un piacere parlarne e confrontarlo (tenendo presente che non voglio fare una gara al prodotto migliore) :)


U2 – No Line On The Horizon

data 2 March 2009 | categoria Audio e Video, Personale |

Oggi è il “grande giorno”: il nuovo album degli U2 “No Line On The Horizon” ha raggiunto i negozi europei (e domani quelli americani). Ma… su iTunes Music Store è già disponibile da un paio di giorni, io l’ho acquistato il 28/02/09 (rilasciato il giorno prima). L’ho ascoltato e…  vi dico cosa ne penso. ;)

200px-nolineu2promoArtista: U2
Titolo: No Line On The Horizon
Produttori: Brian Eno, Daniel Lanois, Steve Lillywhite

Tracklist:
1. No Line on the Horizon
2. Magnificent
3. Moment of Surrender
4. Unknown Caller
5. I’ll Go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight
6. Get on Your Boots
7. Stand Up Comedy
8. Fez – Being Born
9. White as Snow
10. Breathe
11. Cedars of Lebanon

Parere (puramente personale) di Giovy: atteso da parecchio (se pensate che il 22 novembre 2004 parlavo dell’album precedente), personalmente non vedevo l’ora uscisse… ed appena ho avuto un po’ di tempo per mettermi “seduto” con calma, l’ho comprato ed ascoltato. Il primo ascolto è stato rigorosamente in cuffia (auricolari, a dir la verità), sdraiato sul letto, con l’iPhone in modalità offline (per evitare interruzioni con chiamate o sms) ed un’equalizzazione “rock”. Sono tentato dal farvi un mega-spoiler dell’ascolto canzone per canzone, ma vi lascerò il piacere di ascoltarlo, e sarò generico (soprattutto perchè NON sono un critico musicale e parlo esclusivamente per gusto personale). Ascoltare No Line on The Horizon è come fare un viaggio verso sonorità passate ma splendidamente attuali. In più di una canzone ci sono dei FORTI richiami ai Pink Floyd, sonorità new-age (colpa/merito di avere Brian Eno fra i produttori, sicuramente) ed atmosfere che mi hanno riportato ai tempi di Zooropa. La title track (No Line On The Horizon) è una delle mie preferite, insieme all’onirica “Moment of Surrender”, alla zooropiana “Fez – Being Born” ed alla ballad “White As Snow”. Questo non significa che gli altri brani non siano degni di nota, ovviamente… solo che mi hanno “colpito” di meno, anche se pareri incrociati mi hanno sorpreso, circa il gradimento di un brano come “Get On Your Boots”, che io trovo molto ruffiano (e non a caso è stato il primo singolo) ma non eccezionale.  Quando vi parlai, anni fa, di “How To Dismantle An Atomic Bomb” non ne fui entusiasta… ed a mente fredda, dopo averlo ascoltato decine di volte, posso confermare che a parte qualche episodio degno di nota, non è stato un album entusiasmante. Questo No Line On The Horizon, invece, ad un primo ascolto “mi ha preso” subito… e continua ad affascinarmi ascolto dopo ascolto (il sesto, finora).  Ve lo consiglio? Si, direi di si. Ma se siete dei fan, probabilmente l’avrete già comprato, lo starete ascoltando e scriverete qualcosa di più sensato di queste quattro righe… ;)


Cosa c’è nel vostro iPod?

data 5 September 2008 | categoria Audio e Video, Blog e bloggers, Personale |

E’ da un po’ che la domanda mi frulla in testa, e l’aver “messo mano” alla musica che ascolto (causa passaggio dal mio vecchio iPod nano all’iPhone) ha fatto si che questa curiosità malsana prendesse corpo nell’interrogativo: “Cosa c’è nel vostro iPod?
Ovviamente la domanda va letta come “Quali album completi avete nel vostro lettore mp3?“, perchè da queste parti non si è mica razzisti e si accettano tutti i lettori mp3, non solo quelli con una Mela su… :P
Ho scelto inoltre di chiedervi solo degli album completi perchè fare una lista dei singoli mp3 sarebbe una pazzia (beh, potrebbe essere una pazzia anche la lista degli album completi se avete un iPod Classic da 160 GB) :D

Naturalmente, come portatore sano di curiosità, vi propongo la mia personale playlist… e NON BARATE, se avete qualche album di Nino D’Angelo o Gigi d’Alessio, non fate finta di scordarvelo… che di “fighi” che si fingono fini conoscitori di musica colta su Muxtape ce n’erano già troppi… :P

iPhone di Giovy (lista per ALBUM in ordine alfabetico):

  1. … And Justice For All – Metallica
  2. Demon Box – Motorpsycho
  3. Devils & Dust – Bruce Springsteen
  4. Disease – GGFH
  5. Divenire – Ludovico Einaudi
  6. Garage, Inc – Metallica
  7. Go, The Very Best of Moby – Moby
  8. Greatest Hits – Red Hot Chili Peppers
  9. Hotel – Moby
  10. How To Dismantle An Atomic Bomb – U2
  11. ll Volo a Colazione – AA.VV. selezionati da Fabio Volo
  12. In Time: The Best of R.E.M. – R.E.M.
  13. Individual Thought Patterns – Death
  14. Into The Wild – Eddie Vedder
  15. Jar Of Flies – Alice In Chains
  16. Load – Metallica
  17. Master of Puppets – Metallica
  18. Maxinquaye – Tricky
  19. Metallica – Metallica
  20. Mezzanine – Massive Attack
  21. Nome e Cognome – Ligabue
  22. Notte della Taranta 2003 – AA.VV.
  23. Ovunque Proteggi – Vinicio Capossela
  24. Psalm 69 – Moby
  25. Remanufacture – Fear Factory
  26. Sehnsucht – Rammstein
  27. Stars: The Best of 1992-2002 – The Cranberries
  28. Studentessi – Elio E Le Storie Tese
  29. Ten – Pearl Jam
  30. The Best of 1980-1990 & B-Sides – U2
  31. The Best of 1990-2000 – U2
  32. The Best of Deicide – Deicide
  33. The Burning World – Swans
  34. The Crow O.S.T. – AA.VV.
  35. The Ethereal Mirror – Cathedral
  36. The Fat of The Land – Prodigy
  37. The Ghost of Tom Joad – Bruce Springsteen
  38. The Key – Nocturnus
  39. The Magic Of – Enya
  40. Troublegum – Therapy?
  41. Vivere in Italia (single) – Nino Moroni
  42. Vs. – Pearl Jam
  43. Wop – Raiz

Come potete vedere è una raccolta decisamente eterogenea, con un po’ di musica italiana (Ligabue, Capossela, Einaud, iil simpatico Nino Moroni gentilmente regalato e promozionato da Zeno), un po’ di rock ed un po’ di pop estero, una spruzzata di musica elettronica ed una di thrash/death metal (amori di gioventù mai abbandonati come l’album dei Nocturnus, il primo album death metal che ascoltai in cassetta nel 1992).

Se avete voglia di perdere qualche minuto a trascrivere la lista dei vostri album (e magari far conoscere il vostro lato nascosto, così come un po’ di musica interessante), siete i benvenuti… :)
Inutile dire che sarei molto curioso di ascoltare le playlist di noti esperti del settore come Enrico, lo stesso Zeno, Matteo o Federico, fra i tanti… :)


Auricolari Creative EP-635

data 25 September 2007 | categoria Audio e Video, Internet e Tech, Personale |

Da un po’ di tempo sono costretto a prendere il bus per andare e tornare dal lavoro, e per ingannare il viaggio (che purtroppo dura un’ora) normalmente ascolto un po’ di musica grazie al mio NanoGiovy che mi accompagna fedelmente da oltre due anni (ha fatto il suo compleanno qualche giorno fa). Ho sempre usato i classici auricolari bianchi Apple in dotazione, ma… qualche giorno fa mi sono trovato ad un Euronics e girovagando tra gli scaffali, la mia attenzione è stata catturata da questa confezione di auricolari, i Creative EP-635.

Ho dato un’occhiata al prezzo (35 euro… non è proprio pochissimo per un paio di auricolari, ma è un’inezia se paragonato a degli auricolari da 500 euro che vendono sul sito di Apple) ed ho pensato: "Massì, prendiamoli…".

creative_ep635.jpg 

Il motivo di questa scelta è semplice: venendo in autobus sono costretto a convivere con il rumore dell’autobus stesso in primis, e con l’insopportabile (per chi di prima mattina vuole riposare una mezz’ora ascoltando buona musica) chiacchiericcio delle persone che ti sono intorno.
Questi auricolari sono del tipo "ad isolamento ambientale", il che significa che una volta che li avrete messi NELLE orecchie (e per "nelle" intendo davvero che non dovete fare come il sottoscritto, che appena messi per provarli pensava fossero come dei normali auricolari), avendo l’accortezza di scegliere l’auricolare in gomma adatto alla dimensione del vostro orecchio (ce ne sono tre diverse misure di serie) il mondo esterno sparirà, diventando solo un ovattato ricordo. E al suo posto… solo la vostra musica.

Ah, già… la musica…
Beh… con questi auricolari la musica diventa davvero un’altra cosa: la differenza rispetto agli auricolari standard di ogni iPod è semplicemente ABISSALE; i suoni acquistano un colore ed una profondità molto maggiore, i bassi sono ricchi e pieni, i toni alti vibranti e cristallini. Senza contare che, per ascoltare la musica al vostro volume abituale, dovrete tenere il lettore a poco più della metà del volume che ascoltate di solito.
Ascoltare la musica in viaggio, senza sentire rumori e persone, è diventato un vero piacere…
Unico "punto negativo" che posso trovare a questi auricolari dipende dalla conformazione che hanno: sono "a collare", e vanno indossati in modo da tenerli sempre addosso, anche quando non li si ha nelle orecchie; questo fa si che il cavo sia abbastanza corto ed il lettore mp3 DEVE essere appeso agli auricolari stessi (con l’apposito laccetto di cui sono dotati). Se avete la sfortuna di usare un iPod "nudo" (e che notoriamente è liscio e senza fessure dove far passare il laccetto) siete fregati… :P Fortunatamente il mio iPod nano ha una custodia in gomma, ed è stato semplice modificarla facendo un piccolissimo buco per farci passare il laccetto.

Giudizio di Giovy: a parte il "problema" del cavo corto, questi Creative EP-635 sono assolutamente fantastici e vi permetteranno di ascoltare la musica come non l’avevate mai sentita usando normali auricolari stereo. Sono leggeri e molto comodi anche se indossati per un tempo abbastanza lungo. Il rapporto qualità/prezzo, in questo caso, è ottimo e vale davvero la spesa.
Consigli: tenete presente che sto parlando di auricolari "ad isolamento ambientale"; usarli in autobus o in luoghi affollati va bene, ma NON usateli assolutamente mentre siete alla guida in auto/moto e usate particolare attenzione quando li indossate camminando per strada; non avere un "riferimento sonoro" dell’ambiente che vi circonda potrebbe essere pericoloso, se non aprite bene gli occhi e state attenti. :)


Il Codice Da Vinci

data 24 May 2006 | categoria Audio e Video |

Il Codice Da VinciAspettavo da tempo che uscisse, ed appena ne ho avuto la possibilità (compatibilmente con il grosso afflusso di pubblico, ed il fatto che il week-end di uscita fossi fuori per ScriptaVolant) sono andato al cinema a vedere uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica (a proposito: è notizia di ieri che la Sony Pictures ha deciso di produrre il film di “Angeli e Demoni”, primo capitolo della saga del professor Robert Langdon, protagonista anche di questo “Codice Da Vinci”).
Sono andato al cinema curioso (come tutti, il cinema era pieno nonostante ci fosse la festa patronale in città) di vedere come era stato trasposto il libro, e se le critiche (che non mi hanno influenzato affatto, come non lo fanno mai) erano vere o dettate solo dall’astio per un film che si preannunciava un blockbuster già in fase di realizzazione.

La scheda

Titolo originale: The Da Vinci Code
Nazione: U.S.A.
Anno: 2006
Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 148′
Regia: Ron Howard
Sito ufficiale: www.sonypictures.com
Sito italiano: www.codice-davinci.it
Cast: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen, Paul Bettany, Jurgen Prochnow
Produzione: Columbia Pictures Corporation, Imagine Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures
Data di uscita: 19 Maggio 2006 (cinema)

La visione di Giovy: come ho detto nell’introduzione, ero davvero curioso di vedere questo film.
Il cast si preannunciava buono (Tom Hanks, Audrey Tautou, Jurgen Prochnow…), la regia è del “mitico” Ron Howard (che ha firmato pellicole come “Splash, una sirena a Manhattan”, “Cocoon”, “Cuori Ribelli”, “Apollo 13″ ecc…), conosciuto in tv come “Richie” di Happy Days e scopertosi poi regista di successo.
Il film è stato accompagnato da un battage mediatico incredibile, ed è stato “pompato” proprio dalle inviperite critiche della Chiesa (figuratevi che alla prima del film a Foggia, il 19 maggio, sono stati organizzati dei mega-rosari collettivi davanti al cinema da alcune parrocchie cittadine, per pregare contro l’ “immoralità e la menzogna” del film). Inutile dire che queste manifestazioni hanno avuto il solo risultato di spingere ancor di più le persone ad andare a vedere il film (e spingere mio nonno, 85 anni, a chiedermi di fargli leggere il libro di Dan Brown che ha ispirato il film).

Torniamo al film.
Mmmmm… fatemici pensare un po’ e trovare una parola sola per definire questo film… allora… direi… DELUDENTE.
Ho letto il libro, ed il film per me è stato deludente.
Lento, poco avvincente, mal trasposto. Nonostante la lunghezza (quasi due ore e mezzo) abbia permesso al film di restare abbastanza fedele al libro, non è riuscito a coinvolgermi ed emozionarmi. A tratti ho sbadigliato, e la palpebra ha cominciato ad abbassarsi.
Tom Hanks mi è sembrato incolore, e non si può dire molto meglio di Audrey Tautou…
Un bel film, per carità… ma se dovessi consigliarvelo… beh, vi direi di risparmiare i soldi e vederlo in DVD, quando uscirà.
Peccato… non ho voluto dar credito alle critiche (normalmente non le leggo mai, a differenza di Mia che si affida spesso ad esse per la scelta dei film da vedere) ed ho avuto torto: chi ha scritto che il film non era eccezionale, aveva ragione.
Gli incassi saranno sicuramente stratosferici, ma… sarei proprio curioso di sapere le vostre impressioni, se l’avete visto.
Io sono un “fan” di Dan Brown, continuerò a leggere i suoi libri (molto, molto più avvincenti di ogni trasposizione cinematografica) e probabilmente andrei a vedere anche il film di “Angeli e Demoni”, ma… cavoli…. i soldi spesi ieri avrei potuto investirli meglio… :(