2012, il film… ma non solo
Ci siamo. Se ne è parlato tanto, è stato tanto atteso (anche da me, fan dei film catastrofici) e finalmente ieri è arrivato nelle sale di tutto il mondo 2012, il film di Roland Emmerich (regista anche di altre “perle” del genere come Indipendence Day e The Day After Tomorrow). Proprio per questo ieri mattina ho prenotato due biglietti (per me ed un amico) per ieri sera, armato di una sana e “catastrofica” aspettativa… ![]()
Già in mattinata metà dei posti per lo spettacolo delle 21 erano stati prenotati, mentre per quello delle 22 era praticamente al completo. Tutti impazienti di vedere quello che i Maya hanno detto succederà alla Terra?
AVVISO SPOILER
Benchè cercherò (ovviamente) di evitare di fornire anticipazioni o informazioni chiave circa la trama, va da se che per parlarne qualche riferimento dovrò farlo per forza. Se ci tenete a vederlo e non volete correre rischi, evitate di cliccare sul tasto “Continua a leggere…” ed interrompete la lettura. Ora.
Potete anche decidere saltare le mie opinioni sul film e passare direttamente a leggere quelle spicciole considerazioni sul tema “2012″, che ho lasciato alla fine. Ma non venitevi poi a lamentare di quello che potreste leggere, eh.
Ok, siete andati avanti a vostro rischio e pericolo… quindi beccatevi cosa ne penso del film.
“Ritenta, sarai più fortunato”.
Se amate gli effetti speciali, 2012 è un film da vedere, perchè gli effetti speciali la fanno da padrone. Immaginate ogni genere di catastrofe possibile: ecco, la vedrete in tutto il suo potenziale distruttivo. Peccato che, tolti gli effetti speciali, della trama resti davvero poco. Il film è abbastanza scontato, succede sempre quello che vi aspettate (e come nei migliori action movie americani, se siete alla guida di un auto ed un palazzo vi sta crollando davanti, state pur certi che l’auto attraverserà indenne il palazzo, sbucando dall’altro lato); questo infatti è uno dei punti che NON ho apprezzato affatto: stiamo guardando “2012″, che a differenza di Indipendence Day NON è un film di fantascienza. Ok, è spettacolo, è narrazione, ma si parte da un concetto di fondo reale (la teoria secondo cui i Maya avrebbero previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012); perchè strafare in quel modo? Chiaramente non è solo l’auto che attraversa il palazzo, se avete già visto il film ve ne sarete resi conto, se dovete ancora vederlo beh… siate preparati al riguardo. Ah… fra le cose da portare con se in caso in caso di fine del mondo, non scordatevi un tubo di gomma (esatto, quello che utilizzate per innaffiare il vostro giardino o i gerani sul davanzale della finestra): vi salverà la vita anche se dall’altra parte dovesse esserci un immenso ingranaggio capace di muovere centinaia di tonnellate.
Ovviamente in un contesto del genere non poteva mancare la favola buonista della famigliola americana, separata ma riunita dalle avversità: che novità!
Una “frecciata” il buon Emmerich l’ha riservata anche al Primo Ministro italiano, sempre assente quando i Grandi del mondo devono prendere decisioni importanti. Per farlo poi passare a miglior vita in modo davvero ironico (e quando è successo, tutta la sala si è messa a ridere ed è partito anche qualche applauso).
Mettendo da parte il film (che vi inviterei a guardare, se proprio volete, durante la settimana: il minor esborso vi renderà più piacevole la visione e vi sentirete presi in giro un po’ meno), vorrei spendere qualche parola sull’argomento principale: il 2012.
Non sono un fatalista e fondamentalmente non credo che succederà nulla di particolare in quell’anno (a parte le solite guerre, i soliti attentati, le solite catastrofi naturali…). Ma…
… ma da qualche mese a questa parte non posso non notare che la TV ci sta “preparando” a catastrofi che stanno succedendo o che si presume succederanno davvero. Nel 2004 c’è stato uno dei più devastanti disastri naturali mai successi (mi riferisco allo tsunami che ha devastato l’Indonesia ed i paesi affacciati sull’Oceano Indiano, uccidendo oltre 230mila persone); qualche giorno fa vedevo un documentario di Discovery Channel sui supervulcano e sulla Caldera di Yellowstone (qui invece ne parla National Geographic) dove si parlava dell’evento come “possibile” (attenzione: ho detto possibile, NON probabile). Avete già visto 2012 (il film di cui si parlava sopra)? No? Ecco…
Scherzi a parte, quello che succederà non ci è dato sapere. Si avvicina la fine del mondo? Evvabbè… prima o poi tutti dobbiamo morire; i Governi ne sono già al corrente e ci stanno nascondendo tutto (ma intanto ci preparano all’idea)? Può darsi…
Io ricordo anche di persone che hanno predetto la fine del mondo con l’avvento del nuovo Millennio… eppure siamo ancora qui,no? Quindi… chi vivrà, vedrà
14 November 2009 |
12:10