May 232008
 

Il ministro Scajola ha dichiarato, durante l’assemblea di Confindustria, che "Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione".

Mmm… interessante dichiarazione, per un tema ancora più interessante: il nucleare in Italia.
Per chi non lo ricordasse, in Italia c’è stato un referendum sul nucleare nel 1987, che portò alla chiusura delle quattro centrali aperte alcuni anni prima ed al blocco quasi totale della ricerca in questo settore. Non a caso, in Italia, di ingegneri nucleari non mi pare ce ne siano tantissimi (io ne conosco uno, ma purtroppo il suo blog è chiuso… ma spero riuscirà ad intervenire ugualmente in questa discussione).

Dicevamo: il nucleare in Italia non è mai stato ben visto. Ci sono centinaia (se non migliaia) di "comuni denuclearizzati", che non necessariamente significa siano comuni contrari al nucleare per uso civile. Il ricordo di Chernobyl è ancora vivo in moltissimi italiani (me compreso, che allora avevo solo 8 anni ma ricordo perfettamente quei giorni), ma è un ricordo legato al "vecchio nucleare", che non brillava certo per sicurezza. Il "nuovo nucleare" è indubbiamente più sicuro…
… peccato che non esista ancora… :D

Quello che viene definito "nuovo nucleare" è una tecnologia ancora in fase di studio, che non vedrà la luce prima del 2030 (e che per chiarezza chiamerò "nucleare di QUARTA generazione", dato che è proprio questo il nome con cui viene identificato).

Quindi, quando vi dicono che costruiranno centrali con il "nuovo nucleare" avviandole nei prossimi cinque anni, vi stanno prendendo in giro, perchè se succederà, sarà fatto utilizzando il nucleare di TERZA generazione, diverso da quello di Chernobyl o dalle centrali già esistenti sul territorio italiano ma non funzionanti (che erano di SECONDA generazione) solo per un’accresciuta sicurezza, ma identico come principio di funzionamento.

Centrali più piccole… sicuramente molto più sicure… ma IDENTICHE come funzionamento a quella già presenti in tutto il mondo.

Non sono un ingegnere nucleare, ma prima di scrivere questo post mi sono documentato facendo qualche ricerca: qui trovate informazioni sul nuclare di terza generazione (e che come potrete vedere, è già "vecchio" come concezione, proprio perchè attuato in tutto il mondo da almeno un decennio, dato che la prima centrale di questo tipo è stata inaugurata nel 1996 in Giappone).

Veniamo però al VERO motivo che mi fa dubitare molto sull’introduzione del nucleare in Italia (che sia nuovo o vecchio conta poco, in questo caso): gli italiani.
Gli italiani, quando gli si cerca di costruire una centrale turbogas (o un rigassificatore) a dieci chilometri di distanza da casa, saltano come molle con cartelli in mano, attuando picchetti, bloccando strade e ferrovie, incatenandosi alle ruspe ecc… Figuriamoci se gli si va a dire: "Ehi, vi stiamo costruendo una centrale nucleare sicura a CENTO chilometri da casa". Vi immaginate la scena?

Quindi… se siete in qualche modo "preoccupati" dalle dichiarazioni di Scajola… state tranquilli. In Italia NON verranno mai costruite centrali nucleari, nè di terza nè di quarta generazione… perchè gli italiani non lo permetteranno. :P
… ma ovviamente è una mia speculazione… potrei anche sbagliarmi… e magari gli italiani sono più propensi ad una centrale nucleare che ad una turbogas.

Se vi propongo un sondaggio (che trovate sotto, o potete linkare qui), vi va di partecipare e di diffonderlo? Giusto per tastare il polso… anche se probabilmente un blogger più o meno informato è tendenzialmente più favorevole rispetto alla casalinga di Voghera… 😛

 

  59 Responses to “Il nuovo nucleare in Italia in 5 anni? Non penso proprio…”

  1. Vero che sarà molto difficile, però l’aria mi sembra cambiata.

    L’approccio (vero o no che sia si vedrà) è quello di FARE. Anche perchè ormai è cosa risaputa che certe centrali dei nostri vicini sono già a quasi 100 km dal nostro territorio.

    La verità è che ci vorrebbe un confronto onesto e sincero sul Nucleare si / no, depurato da ideologie e prese di posizione. Mi piacerebbe capire con esattezza i ritorni economici di una centrale nucleare ed avere sicurezze sui piani di gestione delle scorie. Leggo da molto tempo informazioni totalmente divergenti su questo argomento.

  2. Se vi propongo un sondaggio (che sto sistemando, metterò il link quanto prima), vi va di partecipare e di diffonderlo?

    Mi va! 🙂

  3. Vai col sondaggio, Giovy!
    Non mi sono documentato come te, ma ricordo che nell’ultima occasione in cui ho avuto una discussione su questo tema con persone ad esso molto vicine, mi spiegarono che una strategia di “adozione del nucleare” richiede circa 20 anni, fra identificazione delle location, progettazione, costruzione, preparazione delle professionalità, servizi accessori etc etc…

  4. A essere sinceri, il problema secondo me non è quello della sicurezza. Il vero problema è quello delle scorie. Non riusciamo a disfarci dei rifiuti “standard” in Campania, cosa faremo delle scorie nucleari? Se qualcuno riuscirà a darmi una risposta convincente a questa domanda allora diventerò un fervido sostenitore del nucleare.

  5. @ MassiGrassi: mah… sarà anche vero che l’aria sembra cambiata, ma a 10 KM da casa mia hanno impedito la costruzione di una centrale turbogas (in aperta campagna, eh!) perchà avevano paura… figuriamoci se fosse stata “nucleare”. Nucleare…. vedi come fa paura questa parola… nucleare…. 😛

    @ Giuliano ed Eugenio: partito il sondaggio! 🙂

    @ Alberto: thanks! 😉

    @ Asended: bravo, quello è un’altro dei problemi, ed è molto serio. Tu considera che le centrali nucleari dismesse in Italia sono ancora “in piedi” perchè al loro interno hanno ancora il materiale radioattivo originario e non ancora smaltito. Dopo 20 anni. Vedi tu… 🙁

  6. Grazie per averci aperto gli occhi LOL

  7. @ Marco Cattaneo: grazie a te per i tuoi commenti, sempre intelligenti e costruttivi. Bravo!

  8. Infatti, si oppongono ad una cava, figuriamoci ad una centrale nucleare, per quanto poi ce ne siano appena al di là delle Alpi. A questo proposito proporrei una strategia inversa: a chi se la piglia nelle estreme vicinanze, finanziamenti a pioggia. Io, personalmente, mi propongo.

    Ad ogni modo, questione della generazione dell’impianto a parte, per quanto importante intendiamoci, mi fa ridere – anzi piangere – l’orgoglio col quale Scajola ha detto che entro la fine della legislatura sarà posta la prima pietra. Mica perché sia Scajola. Ecco, magari un pochino.

    E’ che dire questo equivale dire nulla. Vuoi farlo? Altro che prima pietra. Bisogna siano almeno realizzate a metà. Perché altrimenti se poi cambia il governo? Azzera tutto e i soldi per lo studio son stati buttati. Poi, appunto, mica è colpa di Scajola la burocrazia lumaca italiana. Però se non è il governo a sfoltirla chi lo deve fare?

  9. condividevo completamente l’opinione di Asended qui sopra, fino a ieri sera, quando alla radio un qualche (sedicente?) esperto segnalava due ulteriori elementi contro il nucleare:

    1) per produrlo serve uranio, e l’uranio è una risorsa limitata, forse già vicina al picco di produzione. Si rischia di avere centrali pronte proprio quando la materia prima sarà in esaurimento e ritrovarsi da capo a dodici.

    2) in Italia di uranio non c’è nemmeno l’ombra. Abbiamo più petrolio che uranio, per cui l’approvigionamento di carburante per le centrali sarebbe in ogni caso difficoltoso. Per sottolineare l’impatto di questo fattore, pare che gli unici paesi a costruire centrali nucleari nuove negli ultimi 10 anni siano stati quelli che hanno uranio in casa.

    Mi ero perso le credenziali dell’oratore che sostiene queste tesi, e non ho ancora avuto il tempo di approfondire, ma sono spunti interessanti su cui informarsi e riflettere.

  10. io invece ti porto un altro punto di discussione:
    in Italia è stato fatto un referendum che ha detto no al Nucleare.
    E’ vero che i referendum negli ultimi anni sono stati sempre considerati poco più di carta straccia, ma formalmente può un governo prendere una decisione contrastante una scelta referendaria senza prima ritornare a consultare gli elettori?
    Ed un eventuale nuovo referendum sull’argomento potrebbe veramente avere un risultato diverso?
    (ricordo che il referendum è solo abrogativo, quindi non può essere usato in maniera “consultiva”).
    Il governo dovrebbe quindi modificare autonomamente la legge a suo tempo cambiata dal referendum?

  11. Prego, figurati. Non c’é niente di più costruttivo da commentare quando un incompetente in un settore vuol dire la sua e fare pure la morale. Continuiamo pure a comprare l’energia prodotta col nucleare a due passi da casa, pronti a saltare per aria per un piccolo problema oltre confine.

  12. @Domiziano Galia: sono d’accordo sul fatto che in 5 anni non si può fare altro che impostare un lavoro. Che lavoro ? un piano magari ventennale energetico del Paese. Non è con nucleare si / no si risolvono le questioni. Bisogna avere un piano organico in cui si può parlare di nucleare ma anche di tutte le altre fonti. Anche per evitare che il prossimo governi scardini completamente quello che viene fatto nei 5 anni precedenti.

    @Felter Roberto: vero. Però i tempi sono cambiati. L’importanza di avere una strategia energetica ora è quantomai importante e quindi mi sembra corretto poter tornare su quella decisione. Non vi pare ?

    @Federico: probabilmente è vero, però anche il petrolio è in via di esaurimento. E’ sicuramente un punto da tenere in considerazione nei termini di economicità dell’opzione nucleare.

  13. Il nucleare ha dei rischi potenziali che vengono tenuti controllo tramite strumenti tecnologici e ricerca scientifica.

    Il nucleare è una certezza.

    La Francia è una nazione leader nel nucleare e i francesi godono di ottima salute.

    Io sono da sempre pro-nucleare e avevo anche io 12 anni quando il referendum è stato perso.

    Vi invito a riflettere su un fatto.

    Nucleare = Rischio Potenziale
    EFFETTO SERRA (da combustibili fossili) = Rischio catastrofico IN CORSO!

    Francamente io ho molta paura dell’effetto serra, soprattutto per le generazioni a venire. Ho molta meno paura del nucleare.

  14. Non e’ la prima volta che scriviamo dello stesso argomento quasi in simultanea. Stesso argomento differente approccio: pensa, il mio timore e’ che si arrivi ad “invocare” il nucleare come soluzione del problema economico ed energetico italiano.
    Ovviamente dopo una opportuna “campagna” da chi crede in questa tecnologia che tu definisci “vecchia” (quella di 3a generazione).

    Riprendere l’argomento dopo 20 anni si puo’, ma facendo le opportune valutazioni, come le tue, non sulla base di slogan.
    😉

  15. @ Domiziano: hai perfettamente ragione su tutto. Ma quelle sono implicazioni “politiche” che ho preferito lasciar da parte… anche se ovviamente ci sarebbe da parlare pure di quelle.

    @ Federico: grazie per gli interessanti punti di discussione… sono sicuramente da approfondire.

    @ Felter: sai Roberto, stamattina ponevo lo stesso quesito a mio padre (molto più esperto di me, in questioni politiche). Io PENSO, come te, che sia necessario un nuovo referendum per cambiare quello che gli italiani espressero venti anni fa. Ma… boh… in Italia le leggi se le fanno e se le disfano come vogliono, quindi…
    Sul risultato di un eventuale referendum, poi… boh… PENSO che finirebbe allo stesso modo, ma non ne sono sicuro. E per questo sono curioso di vedere i risultati del sondaggio.

    @ Marco Cattaneo: tanto ormai si è capito che la tua unica ragione di vita è venire a trollare qui sul mio blog. Di tutti i tuoi interventi, avessi mai detto una cosa intelligente. Guarda che così come sei sparito da Twitter, puoi sparire anche da qui, se non ti piace quello che questo “incompetente” (che comunque ha argomentato con tanto di link da cui si è informato, caro) scrive. Ma se mi leggi evidentemente non mi trovi incompetente, altrimenti ci sarebbe un evidente controsenso nelle tue parole. Oppure mi leggi appositamente per trollare, e sarebbe un altro motivo.
    Se invece avessi espresso direttamente la tua seconda frase, sul topic della questione, avresti fatto una figura migliore. Ora puoi anche andare in pace, e cancellarmi dai tuoi segnalibri. Grazie.

    @ Enrico: sono d’accordo con quello che scrivi, basta informarsi e valutare bene i pro ed i contro. Ma… quante persone come te, o me (che mi sono andato a cercare le informazioni) sono disposte a fare la stessa cosa (ovvero informarsi)?

    @ markingegno: beh, non sono io che definisco “vecchia” la tecnologia di terza generazione, ma il fatto che abbia già 12 anni e la prossima non vedrà la luce prima altri 20 anni… 😉
    Ed hai perfettamente ragione, il mio vuole essere uno stimolo a parlarne (anche in piccolo, su un blog personale per forza di cose si conta su numeri piccoli), per invogliare le persona ad informarsi. 🙂

  16. Perchè gli italiani nn vanno a protestare in francia allora???visto che le centrali nucleari che hanno sono tutte vicine a noi!E sec voi se una nube tossica nn si fa problemi ad arrivare da chernobil se li dovrebbe fare ad arrivare dalla francia o dalla svizzera??Linko qui una carta con l’ubicazione delle centrali nucleari presenti nelle vicinanze dell’italia e precisamente in francia e in svizzera sono le più vicine (da notare come le abbiano attaccate all’italia e staccate dal loro territorio)furbi eh? Poi un altra considerazione, ci sono stati due incidenti significativi nel mondo per quanto riguarda le centrali nucleari: il primo nn è stato un incidente. Sto parlando di Chernobil dove è stata la smania di portare al limite il reattore per alcuni test a farlo espoldere, quindi nn un incidente ma un errore dovuto alla stupidità dell’uomo che mette avanti prima il potere e poi l’intelletto. Il secondo ci fu qualche anno fa in giappone a causa di un terremoto, ma non fu in una centrale nucleare ma in un centro per l’arricchimento dell’uranio e cmq nn vi furono grossissimi danni! Se ancora si parla di sicurezza delle centrali si è fuori tema e fuori strada, come lo si era nell’87 quando si propose un referendum agli italiani ancora spaventati, un referendum a pistola fumante. L’unico problema semmai è lo smaltimento delle scorie radioattive ma a mio parere, se poche centrali nucleari bastano a sostituire tutte le centrali a gas o gasolio che abbiamo, che inquinano meno e che costano moltissimo a causa del prezzo del petrolio, il problema potrebbe essere scavalcato dall’esigenza di avere più energia a costi ridotti. ma le centrali nucleari devono essere solo un passaggio per raggiungere, quando le tecnologie saranno migliorare e rese efficienti, l’autonomia energetica ottenuta con le fonti rinnovabili, che devono essere il vero obbiettivo finale. Dimenticavo, l’Italia compra energia prodotta con il nucleare da francia, polonia e germania!

    Qui c’è la carta con le centrali: http://temi.provincia.milano.it/scuole/itisrighi/Sartori/aspetti_negativi/NUCL2.gif

  17. Quando si votò per il “Sì o No” al nucleare votai no.

    Oggi penso d’aver commesso una grossa sciocchezza e già da qualche anno faccio quello che posso per il “Sì”.

    Abbiamo altre centrali vicinissime, quindi il problema sicurezza è finto.

    Sappiamo che qualsiasi “fonte alternativa” non produce energia sufficiente.

    Non vedo altre soluzioni credibili, al problema energetico del paese.

  18. L’uranio , come il petrolio , sta per finire.

  19. Di uranio proveniente dai giacimenti gia in uso ne abbiamo in abbondanza per 50 anni, solo per 50 anni perchè il costo è basso e nn c’è incentivo a trovarne di nuovi ma in teoria, tra giacimenti esistenti e presunti si può arrivare a 200 anni di autonomia che è possibile aumentare con le centrali (che gia esistono) autoertilizzanti e con il riciclaggio del combustibile nucleare che può essere riutilizzato. QUindi nn è verò che l’uranio sta finendo!E poi a parità di peso si ottiene molta più energia dall’uranio!

  20. Innanzitutto suggerisco di dare un’occhiata all’andamento storico del prezzo dell’uranio:

    http://www.uxc.com/review/uxc_g_30wk-price.html

    In secondo luogo, a quelli che parlano di effetto serra, vorrei ricordare che la produzione di combustibile nucleare crea comunque effetto serra.
    Molti credono che il nucleare sia la tecnologia definitiva, ma non lo è affatto, perchè si basa comunque su risorse finite (non è necessario che una risorsa si esaurisca del tutto, affinchè diventi svantaggiosa la sua estrazione).

    Il nucleare è una certezza quanto lo è il petrolio.

  21. L’unica soluzione attuabile è il risparmio energetico. Senza lo spreco di risorse qualsiasi produzione di energia non sarà la soluzione.
    Se ridimensioniamo la necessità di energia, riusciremo ad utilizzare fonti rinnovabili che oggi consideriamo insufficienti.
    L’energia nucleare non è la soluzione migliore, è quella più facile da proporre.
    E’ come dire: “devo risparmiare, non mangio. Per i primi 20 giorni come soluzione non fa una piega, ma poi…”

  22. Io purtroppo devo dare ragione a Marco Cattaneo.
    Sul tuo blog hai spesso insultato la destra, hai più volte parlato di espatriare in caso di vittoria di Berlusconi.
    Poi da non competente del settore arrivi a conclusioni stranamente contrarie a quanto affermato dal MITTTICO Scajola: penso (e spero) che chi è al governo abbia valutato con fisici nucleari i pro ed i contro considerando maggiori i PRO! Quindi mi permetto di affermare che la tua è una analisi di parte, per partito preso e senza le conoscenze necessarie.

    Per quanto concerne il discorso “proteste dei cittadini” ti voglio semplicemente ricordare che (come tu stessi li avrai anche definiti) questo è un governo di destra, di fascisti: i siti prescelti per le centrali saranno dichiarati zona militare e protetti dall’esercito. Vietata qualsiasi forma di protesta: chi protesta va in galera e buttiamo la chiave. Siamo o non siamo FASCISTI? :d

    Un po’ come faranno con la spazzatura a Napoli: abbiamo tempo di valutare se la scelta funziona!! 😀

  23. Voglio anche contestare la tua disamina sulla parola ‘nuovo’. Scajola usa questa parola per contrastare quelle vecchie di Chernobyl. E’un termine anche corretto dal punto di vista semantico.

    Se guardi la tabella di repubblica.it noterai che anche loro usano il termine ‘nuovo’ per le centrali costruite fra il 2003 e il 2012. L’articolo di Repubblica inoltre è scandaloso: se leggi fra le righe l’eolico ha superato il nucleare: si, ma in nuove costruzioni, non certo in resa!! Usano il termine ‘addizionali”‘. Fuorviante a dire poco…

    http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html

  24. da una 15ina di anni ho un’approccio differente in merito alla politica e l’innovazione.
    Ovvero allo stato attuale non mi fanno paura le centrali nucleari, i rigassificatori, gli inceneritori o termovalorizzatori, non mi fanno paura i nuovi medicinali o le banche o le assicurazioni, i mutui e i bond argentini. A ME FANNO PAURA LE PERSONE, e mi ritornano in mente due barzellete che racchiudono il modo di fare dei politicanti e/o di coloro che hanno potere decisionale. Sono brevi e te/ve le ripropongo (e la butto sul ridere per non piangere):

    *Inferno Napoletano vs Inferno Tedesco*

    Un napoletano muore e va all’inferno. Belzebù gli chiede in quale girone vuole andare:
    in quello tedesco, la sveglie è alle 4 del mattino, bastoni incandescenti nel culo, frustate sulle palle, olio bollente in faccia, ecc ecc…
    In quello americano, la sveglia è alle 4 del mattino, bastoni incandescenti nel culo, frustate sulle palle, olio bollente sulla faccia, ecc ecc…
    Nel girone napoletano la sveglia la sveglia è alle 4 del mattino, bastoni incandescenti nel culo, frustate sulle palle, olio bollente in faccia, ecc ecc…
    Allora il napoletano dice che è uguale agli altri gironi e Belzebù risponde:
    “No, è che in quello napoletano di solito mancano i bastoni, la sveglia non funziona, le fruste non si trovano, l’olio è finito…”

    * Bere responsabilmente *

    Tre carabinieri entrano in un autogrill ed ordinano 3 whisky.Poi ne ordinano altri 3. Poi altri 3 e cosi via… dopo un po ne ordinano 2 ed il barista chiede:
    – il signore li in fondo non beve piu?- indicando il 3 carabiniere che non si reggeva più sulle gambe buttato giu per terra…
    e uno dei carabinieri risponde: eh no! lui deve guidare!

  25. Ciao a tutti, ripropongo qui un mio vecchio postche mi sembra molto in tema, più una considerazione aggiornata:

    17.09.2007 – 17:19
    L’offensiva della lobby del nucleare

    E’ fortissima, è pervasiva, è trasversale alla politica italiana. Vorrei aggiungere i miei 0,02€ al dibattito:

    1. Il nucleare è sicuro: questa probabilmente è l’arma migliore dei nuclearisti. Le centrali nucleari si guastano né più né meno come tutte i sistemi complessi, e salvo pochi casi questo non provoca disastri nucleari. La domanda però è un’altra: siamo disposti a tollerare anche solo un altro disastro nucleare dopo Chernobil? Quanto è costato alla collettività Chernobil? Questo costo è stato considerato nei costi del nucleare?

    2. Il nucleare è pulito: questa affermazione è senz’altro fuorviante. Una centrale nucleare non usa combustibili fossili come principale carburante, quindi non emette fumi inquinanti o gas serra in grande quantità. Però per fabbricare il combustibile usa delle tecnologie estremamente inquinanti (sia come prodotti chimici necessari che come soprattutto quantità d’acqua utilizzata), e il combustibile usato è pericolosissimo (il plutonio oltre che radioattivo è un veleno potentissimo) e non è stata data una risposta seria al problema dello smaltimento, salvo seppellirlo in qualche posto…

    3. Il nucleare è economico: fa il paio con la frase precedente. Una volta che ho una centrale nucleare caricata con combustibile e tutto, il costo netto per KWh può essere minore, ma non tiene conto di tutti i costi per l’approvvigionamento del combustibile e per il suo smaltimento, costi difficili da quantificare correttamente.

    La mia critica più grossa comunque riguarda il fatto che si passa da un combustibile relativamente raro e detenuto solo da pochi ad un altro combustibile raro, che prima o poi finisce, e che soprattutto anche in questo caso è detenuto solo da pochi.
    Quello che mi sembra è che si voglia solo perpetuare un’economia basata sulla scarsità, mentre le fonti di energia basate su elementi diffusi in natura, e non imbrigliabili nel concetto di proprietà privata, non sono controllabili secondo questo schema.

    Francesco

  26. Perdonami Francesco, ma Chernobyl non è un esempio del tutto calzante. Sicuramente saprai come si sono svolti i fatti e soprattutto in quale contesto tecnologico.

    Favorevole, ma nessuno parla mai dell’unica via giusta: il mix delle “fonti energetiche”. Bisogna usarle tutte e al meglio. Il nucleare da solo non basta, come neanche il petrolio, l’idroelettrico, il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico. Usandole tutte in un giusto rapporto è la soluzione definitiva. Purtroppo siamo all’avanguardia soltanto nella lentezza, basta pensare ai nostri investimenti sul geotermico….

  27. @ Gianmix: gli italiani non protestano per le centrali francesi semplicemente perchè, nonostante siano più vicine all’Italia che ad alcune zone francesi, sono pur sempre su territorio straniero.
    Per quanto riguarda le scorie, hai perfettamente ragione.

    @ Davide: il “problema sicurezza” non è finto, perchè è una cosa da considerare ugualmente. E quello delle scorie è ancora più grosso.

    @ Dema, Gianmix e Marco: vero… l’uranio è limitato… così come il petrolio, del resto. Poi bisognano fare tutta una serie di considerazioni sulla convenienza di estrarlo, trattarlo, utilizzarlo e sopratutto smaltirlo una volta esaurito.

    @ Felter: d’accordo con te, ma… un risparmio energetico su così larga scala è IMHO un’utopia, purtroppo. Ci si potrà provare… si potranno mettere centinaia di pale eoliche (e da noi ne hanno messe un’infinità) ma… si riuscirà a sopperire alla sempre crescente richiesta?

    @ Samuele: ovviamente, dove c’è Cattaneo ci sei anche tu, e quando c’è da dire fare polemiche inutili sei sempre il primo (o il secondo).
    1) Rileggiti quello che ho scritto
    2) Leggiti i link
    3) Leggi i giornali
    4) Ascolta il telegiornale. Io l’ho fatto, ed ha parlato della situazione ESATTAMENTE negli stessi termini che ho usato io. Compreso il significato di “NUOVO”, che non è applicabile ad una generazione VECCHIA di 10 anni. Già il fatto che tu abbia tirato in mezzo la politica (cosa che io non ho fatto) fa capire la pochezza delle tue argomentazioni.
    Su… da bravo… torna a far vedere tette e culi sul tuo blog o parlare del Toro, che quella è una cosa che ti esce bene. Quando si tratta di dire cose serie, la fai sempre fuori dal vaso (e spero tu lo faccia apposta, e non per limiti tuoi).

    @ manfrys: già… le persone…

    @ Francesco: condivisibili le tue affermazioni, che riprendono quanto detto da Dema e Marco.
    Certo… il nucleare di terza generazione è sicuramente più sicuro di quello di Chernobyl, ma soffre degli stessi limiti (scarsita della materia prima e sopratutto scorie prodotte).

    @ P!ty: condivisibile l’idea del mix, ma… come hai detto tu, siamo all’avanguardia solo nella lentezza… 🙁

  28. @Francesco Romeo

    io pro nucleare 😀 e fanatico di una bolletta un po’ meno cara però constato che:

    a) Sono vent’anni che sento questi punti che solo in Italia inchiodano la preziosa lobby a cui appartengo.

    b) 2 viaggi studio in Francia nell’anno nuclearissimo 2006 e vicino a due centrali: fino ad ora non mi è comparsa una coda verde 😀 . Altri 6 viaggi in Francia e – nonostante abbia bevuto acqua – non l’ho vista scendere nell’esofago con una strana nuance color Fucsia.

    c) Mentre noi stiamo devastando l’ambiente grazie alla combustione di petrolio che – MI DISPIACE – è causa principale dell’Effetto Serra, la Francia usa metropolitane e Tramvie elettriche.

    Quello che a me preoccupa è di constatare il blocco ansiogeno di noi italiani sui pericoli potenziali e il fatto che ignoriamo la devastazione del nostro territorio e che siamo la nazione che sta contribuendo all’effetto serra.

    Io ho molta paura dell’effetto serra: vivo nel nord italia e negli ultimi 5 anni le estati sono diventate torride. Ho visto gli affluenti del Po’ arrivare quasi alla secca. Il Ghiacciaio di Plateau Rosa a Cervinia si è ridotto visibilmente.

    Questo impatto è causato dal CO2 prodotto dalle combustioni del petrolio.

  29. @ Samuele

    L’eolico ha una resa SUPERIORE al nucleare, in termini di EROEI.
    Ti cito questo studio dell’Università di Sidney (l’Australia è uno dei maggiori produttori di uranio):

    http://www.isa.org.usyd.edu.au/publications/documents/ISA_Nuclear_Report.pdf

    Nucleare, acqua leggera : EROEI 5.5 (2.5 – 6.2)
    Nucleare, acqua pesante : EROEI 5.0 (2,8 – 5.5)
    Turbine eoliche EROEI: 15.1 (8.3 – 24)

  30. Di combustibile per le centrali vi è presenza in E.U. mentre l’E.U. non ha giacimenti importanti di Petrolio

  31. quoto in toto Asended.
    e noto che nessuno, nè qui nè in altri dibattiti “pubblici”, abbia suggerito una possibile soluzione.
    e senza una soluzione efficace a lungo termine penso sia un suicidio adottare il nucleare. e gli esempi degli altri paesi non reggono perchè ricordiamoci che siamo sempre in italia (i.e. vedi napoli )

  32. La soluzione è il nucleare. L’Italia esce da vent’anni di crisi ideologica: questo è vero.

    Ma anche gli studenti passano anni di crisi e poi risorgono. 😀 Bisogna essere fiduciosi e ottimisti, ma soprattutto entusiasti.

  33. Credo che Giovy abbia posto un problema di tempistica e di annunci spot pubblicitari. Quello che Scaiola ha detto non ha e non puo avere soluzione nello spazio temporale dei 5 anni, ma potrà essere utilizzato per la prossima campagna elettorale che guarda caso inizierà fra 5 anni. L’onda emotiva scaturita dal rialzo sopratutto speculativo del petrolio rende l’opinione pubblica quasi favorevole al nucleare, senza affrontare una seria e motivata discussione sull’approvigionamento e sul risparmio energetico.

  34. @matteo

    non pensi che la discussione avrebbe dovuto iniziare 20anni fa e nn ora invece di chiedere alla gente spaventata di fare una scelta che nn poteva fare con la dovuta cura perchè nn era ben informata?
    Perchè alla gente si è chiesto si o no senza neanche informarla dei pro e dei contro e anzi, informandola implicitamente solo dei contro visto che il referendum fu fatto manco un anno dopo l’accaduto?
    Non siamo eternamente in campagna elettorale e mai nessun politico che si rispetti ti direbbe risolviamo tutto domani come ad esempio ha fatto prodi lasciando invece l’economia peggio di cm’era (e nn si dica l’opposto perchè nn è vero, vedi tesoretto più volte reclamizzato e invece esistente) e l’immondizia a napoli, mentre si occupava di tematiche fondamentali come le (finte) liberalizzazioni, i dico, la laicità dello stato, cose che alla gente comune non interessano minimamente, comprese le sorti di rete 4!Me ne frego di berlusconi e delle sue reti se nn posso comprare il pane. La disinformazione è alta in italia, e spesso mancante. Chiedi a gli cm funziona una centrale nucleare e molti di essi nn lo sanno. Figurati se erano in grado di giudicare se costruire o meno le centrali nucleari all’indomani di Chernobyl, quando nn si sapeva ancora neanche che non era stato un incidente ma l’incompetenza di colui che comandò tutti di spingere al massimo il reattore nonostante anche altri ingengeri e personale della centrale erano contrari. Il dialogo con gli italiani non può esserci se non si dice prima agli italiani di cosa stiamo parlando veramente.
    La soluzione cm hanno detto in tanti in questo post non sono le centrali nucleari, ma non sono neanche le alternative ma sono entrambe. Dobbiamo eliminare il petrolio perchè inquina e costa troppo, dobbiamo eliminare il carbone che alcuni vogliono reintrodurre e dobbiamo farlo col nucleare per far si che il fabbisogno italiano sia saziato e nello stesso tempo bisogna incrementare l’uso delle rinnovabili in tutte le sue forme e spendere soldi, montagne di soldi nella ricerca per migliorare queste tecnologie sulle rinnovabili e cercare di far si che in un futuro nn troppo lontano i nostri figli e nipoti possano vivere usando solo energia pulita.
    Io nel mio piccolo nn uso energia elettrica delle centrali ma solo da fonti rinnovabili perchè ho stipulato un contratto con Sorgenia. Sono sola una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce!

  35. @Gianmix

    in Italia siamo perennemente in campagna elettorale e mi meraviglia che una persona competente come te non se ne sia accorto. Votiamo un anno si e uno no. Anche allora il referendum fu fatto sull’onda emotiva del disastro nucleare in Russia. Io come Giovy pongo il problema di un annuncio in sede confindustriale dove il business è di casa e non invece dire : perchè non incominciamo a discutere veramente di energia alternativa e perchè no anche di energia nucleare. Ma che garantisca in primis la salute delle generazioni future. Il nucleare di IV generazione non può essere attivato che fra 20 anni e non fra 5. Questo mi insospettisce. Che poi l’abbia detto Scajola o Weltroni poco cambia. Il tesoretto di Prodi se c’è o non c’è, è poca cosa rispetto alla discussione in atto.

  36. Tu invece dovresti a parlare di software, informatica e quant’altro che ti riesce bene.
    Quando qualcuno ti contesta non rispondi mai ma esci sempre fuori dal seminato.

    TU hai parlato di politica.
    Questa frase (in neretto): quando vi dicono che costruiranno centrali con il “nuovo nucleare” avviandole nei prossimi cinque anni, vi stanno prendendo in giro,

    Chi ci sta prendendo in giro? Mio nonno? No, la politica e specialmente questo governo di destra. Quindi fai riferimenti chiari alla politica.

    Che telegiornale dovrei guardare? Studio aperto oppure Canale 5?
    La Padania va bene come quotidiano?
    Sai meglio di me che sono tutti schierati politicamente e sai benissimo che tutti tirano acqua al proprio mulino. Hai notato come gli industriali siano favorevole al nucleare? Strano, eh?
    I giornali del quale tu mi parli, vedi repubblica e vedi la tabella che ti ho linkato, definiscono nuove le centrale attualmente in produzione. Una cosa del futuro (2030 addirittura) non può definirsi nuova!!!

    Io come tanti altri scrivo dei commenti, non faccio il troll. Generalmente quando non sai rispondere accusi qua e la ma non dai risposte… Marco Cattaneo lo conosco a malapena e penso sia la prima volta in tre anni che commento con lui…

    Domani torniamo al web 2.0, d’accordo?
    Che lì sei bravo…

  37. Ritornando ad un tuo vecchio post (http://www.giovy.it/2008/04/21/principato-di-hutt-river-arrivo-p/) la svizzera e le sue centrali nucleari sono proprio dietro l’angolo… 😀

  38. Nella mia ricerca di fonti e informazione ho trovato anche questo:
    http://fazioso.wordpress.com/2008/05/22/il-si-al-nucleare-sostenuto-dai-piu-grandi-scienziati/

    Illustre Signor Presidente,

    noi sottoscritti, fondatori dell’Associazione Galileo 2001, per la libertà e dignità della Scienza, sentiamo il dovere di sottoporre alla Sua attenzione la difficile situazione energetica che penalizza il nostro Paese; una situazione figlia di alcune scelte irresponsabili e di lunghi anni di scarso interesse politico e di disinformazione mass-mediatica. Circostanza ancora più grave è il fatto che si prospettano oggi ai cittadini soluzioni immaginifiche e in aperto contrasto con le conoscenze economiche, scientifiche e tecnologiche, allontanando così le scelte dotate di prospettive concrete…. [continua]

    Dopo questa lettura ti consiglio anche:
    http://www.galileo2001.it/materiali/pubblicazioni/fornaciari_atomo_pace.php

    L’atomo per la pace di Paolo Fornaciari. Non uno stupido qualsiasi.
    Paolo Fornaciari, nato a Parma il 20 giugno 1932, si è laureato in ingegneria elettrotecnica all’Università di Bologna e si è specializzato successivamente in
    ingegneria nucleare al Politecnico di Milano e presso il laboratorio americano di Argonne (Illinois). Dalla Selni, all’Agip Nucleare, all’ENEL, si è occupato di progettazione delle prime centrali italiane da Latina a Caorso e a Montalto ed è stato il responsabile, negli anni Ottanta, del Progetto Unificato Nucleare, il più grande progetto che l’ENEL abbia mai gestito. È autore di numerose pubblicazioni tecniche e scientifiche sull’energia nucleare e del volume Il petrolio, l’atomo e il metano – Italia nucleare 1946-1997 (Milano 1997).

    Sarò l’unico al mondo favorevole al nucleare? 😀

  39. […] Anche Giovy ne parla e promuove un sondaggio. Segnala presso: Potrebbero anche […]

  40. Non so chi ha visto la puntata di AnnoZero con ospite Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica 1984. Se non l’avete fatto consiglio di dare uno sguardo a questo per farvi un’idea maggiormente approfondita riguardo al nucleare: http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4

    Sono contrario alla realizzazione di centrali nucleari in Italia. Per prima cosa perchè abbiamo deciso con un referendum 20 anni fa tutti insieme di rinunciarvi, quindi ritengo che solo il popolo debba poter dire se è il caso o meno di ritornare sulla questione. Per seconda cosa perchè, come è stato scritto, questo momento storico vive l’ansia da “scalata del petrolio” che ci spinge a cercare soluzioni alternative ad esso. Sono convinto che il nucleare per ora non sia una necessità, ma la si percepisce come tale per via degli allarmismi sulla corsa del petrolio e sulla dipendenza energetica. E’ più una questione psicologica, e al governo sanno bene quali metodi utilizzare per farci percepire questa necessità, così come era necessità estrema la crisi di alitalia e la cordata che doveva arrivare ma che ancora non si è vista.
    Ritengo che la soluzione migliore, visto che le centrali nucleari vedrebbero la luce non prima del 2025, sia quella di slegare la burocrazia relativa alla produzione di energia solare, ed iniziare immediatamente ad investire su di essa. In questo caso nel 2025 ci arriveremmo con la vera indipendenza energetica, non con una dipendenza da uranio o da smaltimento di scorie radioattive.
    In germania hanno attuato dei provvedimenti per permettere ai cittadini che investono nel solare di “mettere in rete” il loro avanzo e di ottenere un guadagno dalla loro produzione casalinga di energia;in questo modo hanno fatto si che l’investimento nel solare diventi recuperabile in tempi estremamente ragionevoli.
    Aumentando inoltre la richiesta di pannelli solari si svilupperebbe un ramo d’industria all’avanguardia in questo campo che porterebbe un abbassamento dei costi degli impianti, un progresso nell’efficienza della tecnologia e un nuovo mercato che facilmente si estenderà all’estero.
    Il problema è invece che, dopo 20 anni, siamo ancora quì a cercare di migliorare puntando su una tecnologia vecchia (non in termini di sicurezza ma di efficienza), quando potremmo fare decisamente di meglio.

  41. […] aver letto i commenti al post di Giovy riporto anche quì il mio […]

  42. @ Enrico: non ho dati certi sulle produzioni di uranio in Europa, ma… non mi pare che si sia mai distinta come uno dei maggiori produttori di questo materiale. O sbaglio?
    Per la fiducia e l’ottimismo: sinceramente le ho perse tutte… 🙁

    @ Francesco: beh, soluzione “alternative” non sono semplici da trovare… ma neanche impossibili. Incrementare la produzione di energia da fonti alternative sarebbe un primo passo, è vero… ma solo con quelle ce la potremmo fare?

    @ Matteo: potrebbe essere plausibile il discorso “spot” e sicuramente è lecito pensarlo, ma… scusami se non parlo di politica, non è “roba mia”. 😉

    @ Dario: non ho visto la puntata di AnnoZero, grazie per il link, la vedrò certamente.
    Personalmente NON sono contrario per partito preso alle centrali nucleari. Mi piacerebbe conoscere, capire meglio, valutare, sapere… e DOPO decidere. Ma in Italia le cose non funzionano così, e se è verissimo che il referendum di 20 anni fa fu fatto sull’onda emotiva di Chernobyl e senza un’informazione adeguata, spero solo che adesso quest’informazione non manchi. Anche per me, perchè ripeto che non sono un ingegnere nucleare.
    Questione solare/eolico: magari…. dico solo questo. 😉

  43. […] lui e per lui il problema non è il nucleare, ma “gli italiani”. La spiegazione la dà direttamente […]

  44. ma de che??…

    Sono arrivato tardi. Era da ieri che volevo fare questo post, ma ieri una giornata densa di impegni lavorativi, e una mattinata densa di dormite fino alle 12 me l\’hanno impedito. Suppongo che intanto abbiate potuto leggere molto in giro, a parti……

  45. …e non è manco rinnovabile.

  46. Ne fatto una questione ideologica, ma dimenticano che in Italia abbiamo migliaia di km di costa ed il maggior numero di giorni di sole di tutta Europa.

    Perchè non si sceglie questo? Semplice! Costa poco e pochi ci guadagnerebbero. Riusciremmo ad abbassare i costi dell’energia e questo i potenti non lo vogliono.

    Ridicoli!

  47. @Davidonzo

    Nessuno fa una questione ideologica contro il sole (che è una esplosione atomica continua, molto più potente di qualsiasi altra forma di energia e anch’essa non rinnovabile. Ma si spera si spenga non oggi 😉 ).

    E’ che non conosco nessuna nazione che si alimenti esclusivamente via sole. Ne la Francia, ne la Germania, ne altre nazioni. Eolico e Solare non bastano.

    Questo non significa che se non bastano (con le tecnologie attuali) allora si devono scartare. Significa che in XX anni di veti ideologici contro i pericoli potenziali causati dal nucleare, non si è fatto un piano energetico nazionale.

    Prima gli ecologisti erano all’opposizione, ma poi per (ben!) due volte, sono stati al governo. E questo piano non è stato fatto, e qualsiasi cosa sia stata fatta non ha dato gli esiti sperati.

    Questa è una critica politica, vero. Non si può fare coscienza ecologica dicendo no alle proposte altrui. Gli ecologisti dovevano proporre dei piani energetici, ma non l’hanno fatto.

    io sono un pragmatico. Per me un problema o lo si risolve, o lo si argina, o si continua a lavorarci. I no a priori portano esclusivamente a rimandare e basta.

    Mi sembra che in questi 20 anni vi sia stata molta enfasi emotiva sui pericoli potenziali, TRASCURANDO che si sta correndo come una locomotiva impazzita su un pericolo reale e concreto (ci siamo dentro fino al collo) rappresentato dal CO2, e si stia affrontando il nucleare senza proposte e con tanti aprioristici NO.

    Io penso che si debbano fare dei piani energetici nazionali che prevedano l’ottimizzazione di tutte le forme di energia, eolico, solare e nucleare.

    Ma per fare i piani ci vogliono delle proposte. Non dei veti.

  48. @ davidonzo:
    Purtroppo il fotovoltaico non è tutto rosa e fiori. Il rendimento energetico non è proprio ottimale, per usare un eufemismo e, allo stato attuale del know how, un investimento su larga scala si rivelerebbe probabilmente fallimentare. Produrre un pannello solare costa, in termini energetici, molto.

    Per convertire il sistema dei trasporti (per esempio) di una metropoli come Roma, Milano o Napoli si impiegherebbe una quantità di energia enorme per la sola costruzione dei pannelli. La quantità necessaria di energia è ottenibile soltanto dal petrolio che, come tutti sappiamo, ha raggiunto costi proibitivi.

    Ribadisco la mia opinione: dobbiamo utilizzare tutto. E ancora, il vero scandalo italiano è la ricerca a ritmo di bradipo in carrozzina sul geotermico. Ci sarebbe, inoltre, da spendere qualche parola sulle pale eoliche, ma ho paura di eventuali ritorsioni da parte di qualche ambientalista XD

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