iPhone thoughts, ovvero: perchè sarà un fallimento in Italia
Se seguite il mio blog da un po’, conoscerete sicuramente la mia passione (gigantesca) per le nuove tecnologie.
Quando è stato presentato l’iPhone (ne scrissi in questo post) restai davvero shockato da quello che, a prima vista, sembrava "la nuova era" dei dispositivi all-in-one (telefono, palmare, macchina fotografica, lettore mp3).
Da qualche giorno è stato messo ufficialmente in vendita in America (con le solite code chilometriche, persone in attesa per ore ed ore, dirette video su Ustream), è stato comprato e disassemblato per vedere cosa c’è dentro (pazzi, io non l’avrei fatto mai!) e sono iniziati a nascere i primi siti creati appositamente per l’iPhone.
Questo perchè (ed è bene ricordarlo a vantaggio di chi non ha seguito come me tutta la diretta del WWDC di Apple) l’iPhone NON permette l’installazione di applicazioni stand-alone sviluppate da terze parti MA solo l’utilizzo di applicazioni Web 2.0 fruibili online sviluppate da terze parti.
Che significa tutto ciò? Semplice: che se volete utilizzare Twitter (ad esempio) su un iPhone, non potrete installare MAI un client apposito ma dovrete utilizzare hahlo.com, un servizio web che utilizza le API di Twitter. Se avete bisogno di un lettore di feed RSS, dovrete per forza di cose utilizzare iPhone Feeds. Inoltre alcuni appassionati hanno creato anche iPhone Fan Club, un sito dove sono raccolte un sacco di applicazioni web da usare con l’iPhone (giochi, produttività ed utility).
Qual è la cosa che mi lascia perplesso, in tutto ciò, e che mi ha portato a rivedere radicalmente la mia posizione nei confronti di questo bel pezzo di hardware? Semplice: l’iPhone per il mercato italiano non va bene. Punto.
Gli italiani (in genere, ma gli smanettoni ancora di più) sono abituati a trasformare dispositivi così evoluti in "estensioni del proprio pc (o Mac)" installandoci sopra ogni genere di software (e chi ha uno smartphone Symbian o Windows Mobile non potrà che darmi ragione). Il fatto di non poterci installare niente sarà MOLTO limitante per il nostro mercato. Altro enorme limite all’introduzione dell’iPhone nel nostro mercato sarà, inoltre, il NON poter utilizzare tutti i servizi Web indicati sopra, a causa dell’enorme costo del traffico dati mobile. Chi mai utilizzerà l’iPhone per twittare, quando ogni MB rischia di costarci diversi euro? Qualcuno potrebbe voler usare eventuali tariffe flat (o promozioni) offerte dai gestori. Eh no… se comprate l’iPhone marchiato Vodafone (che a quanto pare dovrebbe essere il probabile distributore ufficiale per l’Italia, come lo è AT&T in America) non potrete utilizzarlo con la vostra bella flat dati H3G da 5 GB a settimana (molto probabilmente sarà SIM locked)
La panacea potrebbe essere l’utilizzo di hotspot WI-FI, FON in primis ma… anche lì siamo messi molto male in Italia, e se non si farà chiarezza legislativa sulla questione, resteremo sempre un paese del terzo mondo wireless.
Tutto questo non considerando altri punti deboli dell’iPhone come la mancanza di un software di instant messaging, la non possibilità di gestire gli mms (che personalmente non ho mai utilizzato, ma ad alcuni potrebbero servire), il display tendenzialmente fragile ecc…
In definitiva: se nel post precedente scrissi: "Da parte mia… beh, sapete già che quando sarà disponibile (purtroppo fra mooolto tempo, in Europa) mi toccherà comprarlo…" adesso non posso che scrivere "Mi dispiace Apple, ma il tuo iPhone non mi interessa minimamente" (ed il fatto che ne abbia parlato solo ora, a distanza di alcuni giorni dal lancio ufficiale, ne è la conferma.
3 July 2007 |
12:38