Jun 182007
 

Buongiorno a tutti, e buon inizio settimana.
Settimana che presenta ben DUE eventi importanti, a cui parteciperò con molto piacere (e che sto aspettando con ansia, non vi nascondo) 🙂

pubcamp_logonew.jpgIl PubCamp, organizzato dall’amico Maxime in quel di Chieti, sarà il primo in ordine di tempo (ed anche uno dei più "attesi", in quanto in programma da diversi mesi). Location di questo evento che si terrà sabato 23 giugno sarà il pub ristorante Stammisch Tavern in Viale Unità d’Italia 645, a pochissima distanza dal casello autostradale Pescara Ovest – Chieti.

Conosco l’immenso lavoro che sta facendo Maxime per creare un evento "spettacolare" ed, a giudicare dalle persone e società che è riuscito a coinvolgere nell’iniziativa, non ho dubbi che sarà un successo. Allo stesso modo conosco anche lo Stammtisch, fantastico locale gestito da un caro amico dove molte volte mi sono trovato davanti ad un boccale di birra a chiacchierare con il proprietario e tanti amici. Legate al PubCamp sono in programma anche due iniziative "collaterali", ovvero Il Risotto del BarCamper e PubPost for PubBook. Il sottoscritto interverrà con una presentazione intitolata "Birra 1.0 – dal luppolo al boccale, con i consigli del padrone di casa per spillarla e degustarla al meglio" in cui, oltre a dare un breve accenno sulla storia della birra, coinvolgerò The Boss coi in sui preziosi consigli su spillatura e degustazione. Il pranzo sarà offerto da San Lorenzo (ovviamente) e se tutto va bene ci sarà anche la connettività wifi grazie a FON (se tutto va bene perchè Fastweb avrebbe dovuto portare la connettività, ma fino a qualche giorni fa non ancora si faceva viva per l’installazione).
Last (but non least) le persone che parteciperanno: ci sono un sacco di amici che rivedrò con piacere, un sacco di blogger che leggo e che non ho ancora avuto modo di conoscere e… un sacco di blogger che non seguo e non conosco e sarà un piacere conoscere per la prima volta… 🙂

Ma… dal momento che vi troverete a Chieti per il PubCamp, non potrete esimervi dal partecipare anche al BeachCamp!

BeachCamp_logo_small.pngIl BeachCamp sarà il primo BarCamp in costume, dal momento che si terrà domenica 24 giugno interamente in spiaggia, nello stabilimento balneare "Lido Venus" a Francavilla al Mare.
Organizzato dall’amico Stefano, è il perfetto complemento del PubCamp (e sinceramente faccio i complimenti ad entrambi per essere riusciti a trovare una sinergia così efficace). Infatti la location scelta è a pochissimi chilometri da Chieti e permetterà ai partecipanti del PubCamp che si trovassero in zona per il loro week-end di "cogliere due piccioni con una fava" e partecipare a due BarCamp al prezzo di uno… 😀
Il programma di questo BarCamp è "non-convenzionale" come quello del PubCamp, e prevede fra le varie attività collaterali anche beach volley, calcetto su sabbia e calciobalilla (che bello… mi fa ricordare quando ero piccolo). Anche in questo BarCamp dovrei portare una presentazione, intitolata: "Cocktail Estivi 1.0 – dalla preparazione alla degustazione". A questo punto una piccola nota: dopo Vino 2.0 (Roma), Vino 3.0 (Ancona) e Birra 1.0 (Chieti) qualcuno potrebbe pensare che io sia un alcolizzato; NO, ricordo a tutti che sono un sommelier e come tale mi dedico in maniera "professionale" (e NON professionistica) agli alcolici, invitando sempre a bere poco ma a bere BENE. A chiusura della serata si terrà una fantastica grigliata in spiaggia che… slurp, da sola dovrebbe invitare alla partecipazione! 😉

Detto questo, il mio appello: se vi trovate in Abruzzo (ma anche se vivete in Trentino, eh!) in quel week-end, non potete non partecipare ad entrambi i Camp; è un’occazione più unica che rara quella di avere due camp che NON si sovrappongono nel giro di 15 chilometri, con possibilità di bevute di birra ed ottime degustazioni culinarie (PubCamp) e possibilità di sole e spiaggia, con divertimento assicurato (BeachCamp).
Quindi… correte a segnare la vostra presenza sui rispettivi wiki: PubCamp e BeachCamp.

Jun 162007
 

L’altro giorno mi trovavo a riflettere, mettendo a posto il mio clamID, sul numero di "siti o applicazioni sociali" a cui sono iscritto o in cui appare una mia "presenza"
Per quanto mi riguarda la conta si è fermata a 26, cominciando da Twitter (il top della socialità, IMHO) per finire a Vinorati (social network sul vino); il resto li trovate nella sezione "Mi trovate su…" del mio clamID (e probabilmente qualcuno l’ho scordato perchè utilizzato di meno, eh!)

Ormai non c’è applicazione Web che non abbia incorporata qualche feature "sociale".
Volete salvare i vostri bookmark? Lo fate su del.icio.us e li condividete con il mondo.
Scrivete un nuovo post sul vostro blog? Grazie a Technorati tutto il mondo saprà quello che avete scritto e chi avete linkato.
Vi piace leggere? Cavoli… fatelo sapere al mondo intero!!!
Avete in programma di partecipare alla Sagra della Porchetta di Trepalle? Se lo segnalate su Upcoming, qualcuno si unirà a voi.
Siete stati al BarCamp del momento ed avete fatto una presentazione? Grazie a SlideShare tutti quelli non intervenuti potranno vederla!

… e via dicendo.
Ormai tutti (quelli iscritti ai vari siti cui faccio riferimento) sanno tutto di tutti (scusate il gioco di parole); grazie a Twitter, ad esempio, tutti posso sapere quando ninna_r ha bisogno di cibo o di sesso o quando Giulio_Vee è seduto sul cesso (risultati ottenuti grazie a TwitterTroll).

Ma la "sventura" di tutto ciò è che la Socialità 2.0 non si ferma a voi, ovviamente!
State pur certi che se un pincopallino qualsiasi scopre un nuovo sito sociale, poi ve lo verrà a raccontare e… tutti ad iscriversi in massa (ok, con Tabber ammetto le mie colpe, quel giorno decine di blogger si saranno iscritti dopo il mio lancio).
Se pensavate di averla scampata perchè magari quel giorno non avete letto il blog che parlava del tale servizio… ecco che dopo qualche ora arriva l’invito a provare il servizio dall’apposita "funzione sociale" presente in quasi tutte queste web application ("Invita un amico…"); così facendo, ad esempio, sono stato raggiunto da mio fratello su Facebook, ignorando bellamente che esistesse un sito del genere (ed a cosa serva non l’ho ancora capito, attendo lumi da qualcuno di voi esperto al riguardo).

Chiaramente, se "vivete" la Socialità 2.0 in maniera attiva è per vostra libera scelta, quindi inutile poi lamentarsi della mancanza di privacy o degli inviti che si ricevono; se ci iscrivete ad aNobii perchè vi piacciono i libri, preparatevi a ricevere decine di inviti per i gruppo più improbabili.
In futuro è presumibile immaginarsi un aumento esponenziali di siti sociali, che interagiranno con media diversi (cellulari, palmari, mobile device di ogni tipo) per permettere cose "ai confini della fantascienza" (e dell’annullamento della privacy).

Curiosità mia: quanti siti "sociali" conoscete o a cui siete iscritti? Ce n’è qualcuno non presente nella lista dei miei? A che serve?

Jun 142007
 

Trovare lavoro in ambito tecnologico (specie in Italia) non è semplice. Al contrario, in alcuni paesi europei l’offerta di lavori in ambito IT è in crescita ma… come fare a saperlo? Affidandosi ad apposite società che cercano per noi la posizione lavorativa giusta o… fare da soli! 🙂

considerati_logo.pngConsiderati è una banca dati a livello europeo di offerte di lavoro in ambito tecnologico. Liberamente accessibile da chiunque (e sopratutto gratuita per chi cerca lavoro), offre alle aziende in cerca di una figura professionale in questo campo di inserire il proprio annuncio (con un costo di 75 euro per 30 giorni) corredato di tutte le informazioni necessarie per contattare l’azienda e candidarsi per quella figura professionale. Semplice da utilizzare, presenta le offerte di lavoro raggruppandole per settori (Programmazione, Designo, Comunicazione…) e per nazione.
E’ inoltre possibile sottoscriversi al sito, in modo da ricevere direttamente in mail offerte di lavoro congruenti con il settore in cui siete specializzati.

L’aspetto interessante di Considerati è dato anche dal network di partner europei a cui si appoggia per dare visibilità ai propri annunci, formato da blog e testate online del settore IT, tra i quali l’italiano 7thfloor (che avrete visto in numerosi BarCamp come sponsor della RobinGoodTV).

Se siete alla ricerca di un lavoro in Europa (al momento sono presenti offerte per Inghilterra, Olanda e Germania) provate a cercare su Considerati! 😉

Jun 132007
 

Non vi starò a raccontare cos’è Twitter (anche perchè se non lo sapete, significa che vivete fuori dal mondo), anche perchè in passato vi presentai un altro client per Twitter solo per Windows (Twitteroo).
Oggi invece vi presento un client (che sicuramente alcuni di voi già conosceranno) che funziona sia sotto PC che Mac: Tweetr.

tweetr_logo.pngSviluppato utilizzando il runtime Adobe AIR (ex Apollo) che dovete necessariamente avere installato sul vostro sistema scaricandolo dal link precedente, Tweetr è un interessante software che vi permetterà di Twittare (e seguire i vostri Twitter-friends) senza dover usare l’interfaccia web o l’IM (cosa molto utile duranti i frequenti down del bot IM di Twitter).

Il "grosso" del download è proprio il runtime AIR, perchè poi Tweetr pesa solo 270K, l’installazione è facilissima e velocissima, la configurazione ancora di più (si deve impostare solo il proprio nome utente e password di Twitter, ed ogni quanto tempo Tweetr deve aggiornare la timeline).

L’interfaccia di Tweetr è immediata e non penso siano necessarie spiegazioni di sorta… :

 tweetr_chatwindow.gif

La versione betr 1 (l’ultima disponibile al momento) introduce il supporto per le webcam (che non ho provato) ed i pulsanti per passare alle finestre dei messaggi diretti e delle risposte.
Inoltre, le url lunghe vengono automaticamente accorciate con Tinyurl e Urltea, quindi non dovrete più preoccuparti di "snipparle" a mano prima di inviare i vostri twit.

Giudizio di Giovy: la versione attuale è la prima "realmente funzionante" che sto provando, dato che le versioni precedenti avevano diversi problemi (tipo ritrovarsi messaggi vecchi di decine di minuti insieme a quelli postati 10 secondi prima). NON sto dicendo che la betr 1 è priva di bug (ne ha almeno un paio di ordine grafico, ed uno di ordine funzionale) ma in definitiva è abbastanza stabile ed utilizzabile senza problemi.
Se non vi interessa ricevere o usare Twitter via IM (io, ad esempio, l’ho disabilitato diverso tempo fa) Tweetr potrebbe essere un buon compromesso (anche se per Mac esistono software migliori, come Twitterrific).

Jun 122007
 

Se non avete di meglio da fare, stasera potreste dedicare il vostro tempo a seguire la trasmissione NetTV Live, organizzata e condotta dal mitico Tommaso Tessarolo. Nella puntata di oggi verranno trattati: MultiTouchInterface, Apple WWDC 2007, Pubblicità nella NetTV, Web 2.Oltre, Kiwi.

In diretta per dire la loro sui temi in programma: Massimo Mantellini, Vittorio Pasteris, Salvatore Ditaranto, Axell e…. il sottoscritto! 🙂
Interverranno:  Nonrassegnata Stampa, Emanuele Quintarelli, Luca De Bartolo.

Potete seguire la diretta sul blog di Tommaso.

Aggiornamento post-diretta: devo fare i miei complimenti a Tommaso, a Pietro ed a tutto lo staff che ha curato la diretta. E’ stata davvero una bella esperienza, divertente e molto interessante. Un "bravi" anche ai miei colleghi di diretta, tutti very professional (tranne Axell, ovviamente, che con le sue parrucche virtuali e le sua animazioni è stato il più "richiesto" dalla chat della diretta!) 😀
Scherzi a parte, mi auguro che le cose evolvano per il meglio e si riesca a tenere la freschezza e la voglia di divertirsi che ha contraddistinto questi primi esperimenti.

Jun 112007
 

barcamp-original.pngDisclaimer: questo post potrebbe risultare "indigesto" agli organizzatori di qualche BarCamp italiano che ho tirato in ballo; mi dispiace, ma è quello che penso realmente.

Il mio primo BarCamp è stato il RomeCamp 2007. Fino a quel momento ne avevo solo sentito parlare, e mai mi sarei immaginato quello che avrei vissuto in quelle ore, chiuso nel Linux Club. Portare una presentazione mi rendeva tremendamente nervoso, specie perchè era una presentazione "non convenzionale" e non sapevo come sarebbe stata accolta. Beh, le persone sono state contente, ed ancor più contente sono state quelle che hanno avuto modo di vedere "Vino 2.0" al MarCamp, il mio secondo BarCamp. Anche ad Ancona è stato fantastico, ho conosciuto persone eccezionali e mi sono divertito moltissimo. Prima di Ancona, però, preso dall’entusiasmo per il mondo dei BarCamp ho dato il via a quello che si sta rivelando, giorno dopo giorno, un progetto davvero interessante: BarCamp Italia. Un blog dove tutti gli organizzatori di BarCamp italiani hanno la possibilità di scrivere in piena libertà, sui BarCamp che stanno organizzando ma non solo; 21 autori (escludendo il sottoscritto) esponenti del fenomeno BarCamp in Italia, hanno fatto conoscere e continuano a far conoscere i BarCamp che organizzano nel Belpaese.

Sembrerebbe una cosa fantastica (e forse lo è) ma… da un po’ di tempo un senso di inquietudine mi pervade quando vedo, ormai settimanalmente, l’annuncio di un nuovo BarCamp.

Diamo i numeri: in questo momento sono in programma, fino a giugno 2008, 16 BarCamp. E ne sono stati effettuati 17.
Di questi 17 BarCamp, solo 6 sono stati i BarCamp "generalisti" mentre gli altri 11 sono stati BarCamp tematici, che hanno trattato i temi più diversi.
Ma… se alcuni BarCamp hanno avuto un’eco fortissima nella blogosfera (con centinaia di posta al riguardo e migliaia di foto su Flickr), alcuni di questi sono passati assolutamente inosservati. Sapevate che in Italia si è tenuto un PoeCamp dedicato alla poesia, o un inCamp in Toscana? No? Beh… come biasimarvi, se considerate che all’inCamp erano presenti 5 o 6 persone, mentre del PoeCamp non si è mai saputo niente (oltre al fatto che c’erano 10 iscritti sul wiki dedicato).

Dove voglio andare a parare con questi due esempio? Semplice: sugli ImprovvisaCamp.
Cos’è un ImprovvisaCamp (il copyright è mio, non vi azzardate a creare un BarCamp che si chiama così! :P)? E’ un BarCamp organizzato generalmente un paio di settimane prima (ma si può arrivare anche ad una settimana, come per l’inCamp) dove qualche volenteroso si inventa un tema e… si butta allo sbaraglio! A che pro? Boh…
Considerate questo: per lo ZenaCamp sono stati necessari diversi mesi di organizzazione, il PubCamp è stato annunciato sei mesi prima della sua data, il PiùBlogCamp che si terrà a Roma in dicembre è stato annunciato ben nove mesi prima, il RoyalCamp che forse si terrà a settembre è in organizzazione già da diversi mesi. Organizzare per tempo un BarCamp significa renderlo un evento "riuscito", sia sotto il profilo logistico che "sociale"; chi lo organizza potrà trovare sponsor, un luogo adatto al numero di persone che parteciperanno, provvedere al catering. Chi parteciperà, di contro, potrà organizzarsi per tempo con i mezzi di trasporto ed eventuali strutture ricettive dove alloggiare, potrà preparare la sua presentazione, potrà parlarne sul proprio blog e contribuire a far crescere l’evento a cui si prenderà parte.
Annunciare un BarCamp che si terrà dopo una o due settimane significa poco rispetto, a parer mio, della comunità che partecipa ai BarCamp.

Ma… se alla fine un ImprovvisaCamp è innocuo (male che vada è un’occasione buona per incontrarsi ed andare a mangiare una pizza), diverso è il discorso per il fratello "subdolo" dei BarCamp, ovvero il TornacontoCamp. Normalmente un BarCamp ha come fine quello di creare un’occasione per parlare, creare spunti di discussione, imparare, conoscersi, socializzare e divertirsi! Gli organizzatori (persone "normali" come gli stessi partecipanti, e che a loro volta avranno partecipato ad altri BarCamp) investono tempo ed energie (e soldi, tirati fuori di tasca propria, perchè non sempre gli sponsor riescono a coprire tutto) per la comunità, con il fine ultimo di "creare" un evento utile alla comunità stessa. Non sempre, però, il fine è questo. Se non seguite BarCamp Italia o non eravate presenti allo ZenaCamp, potreste esservi persi le discussioni che sono nate in seguito all’annuncio del GreenCampIt, un BarCamp sulla politica organizzato da un gruppo politico. Mmmm…. è un po’ come se Mc Donalds organizzasse un FoodCamp o Antinori un WineCamp… o TheBlogTV (una S.R.L di natura commerciale che usa i vlog per guadagnare creando campagne pubblicitarie) un VlogCamp. Ops… pare che un VlogCamp sia davvero in programma, organizzato davvero da TheBlogTV. E chissenefrega se lo stesso giorno è in programma un altro BarCamp da sei mesi… non si può mica perdere l’occasione di farsi un po’ di pubblicità a se stessi su una TV satellitare, per incrementare la propria base utenti, inventandosi un BarCamp in due settimane! Ah… addirittura un ImprovvisaTornacontoCamp… il massimo! E qual’è stata la spiegazione per questa sovrapposizione (quando TUTTI gli organizzatori di BarCamp non solo cercano di non sovrapporsi, ma anche di far passare una o due settimane fra un camp e l’altro)? Che: "Per il passaggio sul satellite era disponibile solo quella data". Eh già… la comunità non conta, quando ci sono interessi "superiori", no? Come, ad esempio, annunciare la non partecipazione ad un BarCamp causa "voglia di prendersi una pausa" (più che giusto, ci mancherebbe! Dopo essersi fatti diversi camp in diretta, offrendo un servizio eccezionale) e poi mettersi in lista per fare la diretta di un altro BarCamp lo stesso giorno. Differenza fra i due camp? Beh… il primo (organizzato in un pub) non portava sufficiente ritorno di immagine, il secondo (organizzato nella sede di un canale satellitare) permetteva di lanciarsi in Eurovisione…. molto meglio, no?

Beh, miei cari amici che mi leggete… personalmente penso che i BarCamp in Italia si stiano inflazionando.
Troppi eventi di questo tipo, alcuni di questi creati solo per "cavalcare l’onda del fenomeno BarCamp" (c’è davvero bisogno di un twittercamp?) e senza aver neanche idea del perchè o del come farlo (oh, SEDICI BarCamp… non due o tre!), senza portare niente di nuovo ed in alcuni casi con fini "dubbi" (quando non palesemente autopromozionali). Forse sarebbe il caso di fermarsi un attimo e riflettere sul perchè in Italia (un paese con 57 milioni di persone ed una penetrazione della Rete e della banda larga ancora di secondo piano) ci siano più BarCamp attivi che in tutti gli Stati Uniti.

Jun 092007
 

Una delle "fregature" maggiori di quando si decide di passare il week-end fuori è partire e trovare cattivo tempo; a nulla vale consultare tutti i siti meteo italiani e mondiali, quando il tempo è imprevedibile… ed arrivati lì troviamo che sta imperversando un bel temporale da qualche ora…
La soluzione migliore sarebbe quella di poter vedere "con gli occhi" com’è il tempo nella località prescelta per la nostra vacanza ma… come farlo senza recarci direttamente sul luogo? Semplice: utilizzando (se disponibili) delle webcam meteo, che trasmetto in diretta ed in tempo reale immagini dai luoghi su cui sono puntate.
Ok… l’idea di utilizzare una webcam meteo non è male, ma… come la trovo? Semplice…

livelook_logo.jpgLiveLook è un interessante servizio Web 1.5 (LOL! Dire 2.0 è eccessivo, perchè nonostante ci sia un buon mashup con le mappe di Google, la grafica e l’interazione con l’utente sono molto "plain old style") che vi permette di accedere ad un database mondiali di webcam meteo, visualizzandole a scelta sulle mappe di Google (interessante notare che viene evidenziata l’area di copertura solare, rendendo immediatamente comprensibili quali webcam saranno "al buio" perchè è notte) o effettuando una ricerca nella base dati (per nazione, regione, città, via ecc.).
Registrandosi è possibile inoltre aggiungere tali webcam ad una propria pagina personalizzata, in modo da crearsi il proprio personale database di webcam a cui si è maggiormente interessati ed averle a disposizione immediatamente, mentre il layout della propria pagina è personalizzabile.

In Italia sono disponibili 70 webcam, disseminate per tutta la penisola ma con una particolare concentrazione nelle località di mare o sciistiche; in tutto il mondo, invece, le webcam organizzate sul sito sono decine di migliaia (solo negli Stati Uniti, ad esempio, sono quasi 1600).

Se siete appassionati di meteorologia (o semplicemente curiosi, va bene lo stesso) uno sguardo a LiveLook potrebbe farvi conoscere nuove e spettacolari località in giro per il mondo… 🙂