Jun 282007
 

L’idea di questo post mi è nata ieri. Quasi per caso. Non sarà uno dei miei post "tecnici", quindi chi mi segue ed ogni volta che legge qualcosa di tecnico cambia pagina, oggi potrà rifarsi.

Tutto inizia ieri pomeriggio, al lavoro. Sapevo che sarei dovuto tornare a casa in autobus, perchè il collega che di solito mi da un passaggio non c’era. Per arrivare dove abito, da Foggia, occorre un’ora di viaggio. Ok… normalmente in autobus trovo sempre qualche amico/a che si trova a Foggia per lavoro o università e passiamo il viaggio chiacchierando, ma… per scaramanzia, decido di caricare sull’N95 un album in mp3, e precisamente "Divenire" di Ludovico Einaudi.

Salgo nel bus, faccio una telefonata e mi metto a sentire la musica, visto che non ci sono amici ad attendermi. Il viaggio scorre via tranquillo, l’ora passa velocemente. Arrivo al capolinea, devo scendere… e devo togliere le cuffie, riporre il lettore, ed incamminarmi verso casa.

Ma… qui faccio una cosa che non ho mai fatto: metto l’N95 nel marsupio, tengo su le cuffie e comincio a camminare ascoltando il magnifico pianoforte di Einaudi.
Vedevo le persone camminare e passare, ma non le sentivo. Le gomme delle auto non stridevano più, era solo musica. E la fretta di arrivare a casa era sparita… camminavo piano, gustandomi ogni passo. Ho sempre pensato che la "moda" di camminare con gli auricolari nelle orecchi fosse una sciocchezza, ed ora mi sto ricredendo (beh, c’è da dire che sto ascoltando ottima musica, non sarebbe stato lo stesso con uno dei rapper moderni, ad esempio). Non ci sono più pensieri… persino l’idiota che passa, schivando il pedone sulle strisce invece di fermarsi, mi sembra meno idiota…

Che la musica abbia un forte potere è risaputo, ma… non mi era mai capitato di viverlo così "intensamente".
Ed a voi? Capita spesso?

  15 Responses to “Il potere della musica”

  1. Praticamente sempre. Musica e bicicletta… e ti ritrovi in un mondo tutto tuo, che va prima piano e poi veloce… che sorride e che si innervosisce.
    Diventa bello fare strada… e vorresti persino non dover togliere le cuffie, così, certe volte, apro la porta di casa ancora con la musica alle orecchie…
    Ciao,
    P|xeL

  2. diobono delle volte che son pure stanchissimo che magari è quasi l’alba faccio dei giri del quartiere in auto per finire di ascoltare il ciddì che sto ascoltando. però non mi succede con Einaudi che quello lì è un musicista più furbo che bello (e a vederlo l’è un gran figo).

  3. Sono stato recentemente a Londra. In metropolitana come per le vie, tutti hanno un Ipod all’orecchio. Tutti a testa bassa a sentire musica e sfogliare gli mp3 col dito. Tutti intendo dal ragazzino alla donna manager 😯 Inizialmente ho trovato questa cosa divertente… alla fine mi sono reso conto di quanto possa essere alienante e isolante. L’unica cosa buona è che presumibilmente non ascoltavano Einaudi 😉

  4. Mi piace ascoltare Einaudi! La sua musica ti fa riflettere.

  5. Ciao Giovy, leggo da diverso tempo il tuo blog via RSS ma non ho mai commentato, ora mi sono deciso a farlo.

    Anche a me capita spesso, quando cammino e ho il lettore mp3 a tutto volume, mi piace andare in giro così, isolarmi dal mondo per un pò, nonostante sia in mezzo a tanta altra gente. In una città caotica come la mia (Torre del Greco, provincia di Napoli), quando giro così riesco a vedere la città e le strade in un’ altra maniera, senza il chiasso e il trambusto quotidiani, ma silenziose, calme, mi sembra di essere in un altro luogo.

    Riguardo il titolo del post, spendo solo poche parole: il potere della musica è immenso, niente sa suscitare le emozioni che può suscitare un accordo di chitarra o di qualsiasi altro strumento, ascoltarla è il mio metodo preferito per sfogare rabbia o nervosismo, o semplicemente rilassarmi 🙂

  6. sempre le cuffiette, da anni, anche se sono arrivato all’iPod solo pochi mesi fa.

    aiuta a pensare ad altro, quando si è soli in mezzo al traffico o alla gente. anche se, effettivamente, ti senti un alienato.

    ma credo sia normale: non siamo quegli animali sociali di cui si dice.

  7. lo faccio da una vita, ho cominciato col lettore di cassette, poi il lettore di cd, poi il lettore mp3.
    facendo un rapido calcolo, da circa 23 anni.
    io canticchio anche. ieri, per esempio, canticchiavo i Muse in metropolitana. con buona pace delle persone che erano li’ intorno, che mi guardavano straniti.

  8. Che disco stupendo Divenire… è proprio adatto agli spostamenti a piedi per la città o ancora meglio in mezzo alla natura. E non ti dico lo spettacolo in macchina quando vuoi farti un giretto rilassante. Distrae, avvolge e coinvolge… 😉

  9. E’ solo una questione di concentrazione. La musica facilita il raggiungimento di uno stato di concentrazione profondo. Ad alcuni succede leggendo, correndo, o persino facendo cose apparentemente “routinarie”. Se ti piace Einaudi ti consiglio Diario Mali.

  10. ciao giovy,
    finalmente un post alla mia maniera (visto che bloggo pure io da poco), sì anche a Firenze il potere della musica mi pervade, anche in scooter un orecchio per la musica (e un orecchio per le ambulanze) e tutto cambia, il traffico diventa meno caotico ti mandano a quel paese e io rido e canto (qualcuno mi prenderà anche per uno un po’ di fòri!).
    Io il lettore mp3 sempre fisso nel marsupio, ogni spostamento è dettato da un ritmo diverso: dal pop alla musica classica, dalle melodie orientali al rock moderato; insomma la mia vita è scandita fissa dalla musica, tant’è che mi sono pure iscritto a last.fm e incontro amici coi miei stessi gusti musicali! 😀

  11. Non sono un appassionato di musica, per niente. Amo ascoltarne il contenuto e per questo ascolto pochissimo musica straniera. Amo il rap, per la potenza e la capacità di trasmettere grinta, ma non mi sogno di uscire con le cuffie. Perché la musica mi accompagna solo in macchina e spesso anche lì è spenta, per una ragione semplice e che può sembrare retorica: mi ascolto, penso, entro nel mio immaginario e la musica spesso me lo impedisce.
    Discorso a parte per la musica sinfonica, classica o da camera che dir si voglia. Manda vibrazioni troppo rilassanti e riappacificanti. Ti sei preso il tuo tempo perché quel tipo di musica te lo ha permesso e come dici se avessi ascoltato quella robaccia che ascolto io, ho un rock di quelli duri probabilmente non avresti vissuto le stesse sensazioni.

  12. Beh, qui mi tiri in ballo direttamente… 🙂

    Come musicista, anche se solo per hobby, ascolto musica in ogni occasione possibile, compresa la mia, anche se questo fa un po’ narcisista… 🙂

    Quanto al mio primo walkman (ma non lo chiamavamo così, lo chiamavamo “stere-etto” all’epoca), era un Sanyo che poteva anche registrare (su cassette ovviamente), pagato 113mila lire nell’82… 🙄

  13. Mi verebbe quasi da dire.. Hai scoperto l’acqua calda! 😯
    Comunque si, la musica è fondamentale.. soprattutto negli spostamenti. Ma solo se non sei in compagnia, altrimenti diventa alienazione. 😉

  14. Il potere della musica e unico…
    vicino al potere del silenzio …
    della riflessione…
    … dell’uomo, se sapesse fermarsi di tanto in tanto, ad ascoltare!

    Ciao 😉

  15. Da poco anche io ho preso l abitudine di ascoltare musika con il mio nuovo ipod shufle 🙄 quando prendo la metro, fin qua niente di strano ,solo che lo sto facendo in Iran,paese dove la musika è un pelino vietato, anche se le cose sono migliorate nei ultimi anni, dove basta una semplice taglio di cappelli per essere guardato da tutti con occhi strani,eh ne avrei da raccontare ( sono qua per lavoro).
    Come dici te il tempo passa molto piu piacevolmente ed ad ogni canzone provo delle belle sensazioni e bei ricordi legati alla canzone.
    Era da un po che non passavo nel tuo blog e i cambiamenti che hai fatto lo rendono molto bello ed interessante, e adesso mi rifiaccio del tempo perduto.

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