Jan 302007
 

windows_vista_logo.jpgWindows Vista… ci siamo!
Ieri si è tenuta a Milano la presentazione di Windows Vista ad un gruppo di techno-blogger italiani (fra i quali avrei dovuto esserci anch’io, ma oggi pomeriggio sarò a Roma e la settimana prossima a Milano, quindi… già troppi giri in programma), la catena MediaWorld – Saturn sta già vendendo il nuovo sistema operativo Microsoft da ieri pomeriggio alle 14.00 e fra qualche ora sarà in vendita in tutta Italia (e subito dopo, in America e tutti gli altri paesi con fuso orario in "ritardo" rispetto al nostro).

Ho avuto modo di parlare parecchio, in passato, di Windows Vista e sicuramente mi toccherà parlarne molto anche in futuro… 😛
Ovviamente, la prima cosa da fare è scegliere l’edizione di Windows Vista più adatta alle proprie necessità; personalmente vi sconsiglio da subito la versione Home Basic (la più semplice e meno costosa), perchè eccessivamente limitata e limitante… meglio spendere qualcosa in più e puntare direttamente all’edizione Home Premium (la maggior parte dei pc e notebook venduti avrà una di queste due versioni).
La versione Business è orientata agli utenti professionali (in teoria è l’omologa della versione Professional di Windows XP), mentre la versione Ultimate… è riservata a chi ha davvero tanti soldi da spendere, perchè è la versione più ricca e costosa disponibile. Esiste anche una versione Enterprise, ma è riservata alle aziende e non la troverete negli scaffali dei negozi; per avere a colpo d’occhio un confronto fra le feature delle diverse edizioni disponibili, potete usare questa tabella gentilmente messa a disposizione da downloadblog.
Il sistema operativo è solo "il motore" della nuova macchina targata Microsoft, che potrebbe poco se non potesse contare su del software prodotto da terze parti; a tal riguardo, colgo l’occasione per segnalarvi nuovamente la Windows Vista Software Compatibility List che ho creato per il "mercato italiano" e che si sta arricchendo di applicativi testati anche grazie agli utenti stessi.
Se invece volete una lista più estesa ma meno "realistica" sotto certo punti di vista, potete dare uno sguardo a quella presente su IeXBeta.
Se invece non avete problemi di software ma di driver (benchè Vista abbia un nutrito corredo di driver per le periferiche più disparate) potete provare a dare un’occhiata qui: sono presenti link per il download dei driver di hardware di diversi produttori… e la lista è in continuo aggiornamento.

Infine (e per il momento) volevo lasciarvi con il consiglio di NON farvi "spaventare" da tutte le cose che leggerete contro Vista, del tipo:

  • Windows Vista non permette di riprodurre mp3 "free": FALSO, con Windows Vista potete riprodurre qualsiasi mp3 della vostra collezione, così come potrete crearne a partire dai cd originali in vostro possesso
  • Windows Vista limita i software di P2P: FALSO, moltissimi software P2P funzionano benissimo e senza alcuna limitazione in Vista
  • Windows Vista applica DRM a tutti i files multimediali che crea: FALSO, i DRM vengono applicati SOLO se decidete di farlo, e solo se utilizzate tecnologie proprietarie Microsoft; se volete creare degli mp3 da un vostro cd con un ripper di terze parti, potete star certi che i file prodotti non avranno alcun DRM applicato

Si sono scritte molte cose intelligenti, ma è stata fatta anche tanta disinformazione; Windows Vista NON sarà sicuramente il miglior sistema operativo del mondo, ma tanto è stato fatto per cercare di renderlo più sicuro e "potente".
E le "guerre di religione" (fra fan di Microsoft, di Apple o di Linux) non portano niente di costruttivo a nessuno.

Jan 292007
 

Beh, ormai ve ne sarete accorti…
Dopo alcuni mesi dall’adozione del layout che avete visto fino a qualche ora fa, ho dato l’ennesima "rinfrescata" (beh, in questo caso direi proprio che è stata fatta una vera e propria ristrutturazione!) alle pareti di casa… 😛

Il nuovo layout del Giovy’s Blog è una "realizzazione esclusiva" (non è un layout preconfezionato e non lo vedrete su altri blog) ad opera del bravissimo web designer Davide Del Monte, che ho avuto modo di contattare alcune settimane fa, chiedendogli se gli andava di dedicarsi al restyling del mio blog.
E’ stato immediatamente disponibile e, nonostante gli impegni universitari, si è gettato anima e corpo nella realizzazione del layout, cercando di accontentare i miei desideri… 🙂
Quello che vedete, infatti, è stato creato basandosi sulle mie richieste e sulle mie specifiche (a volte eccessivamente "pignole") 😀
Inoltre, ha creato anche un nuovo "logo", facendomi mandare in pensione la "manina nera" che mi ha accompagnato per tutti questi anni; il "gb" che vedete sotto l’immagine dell’header sta sia per le inziali del blog che per quelle del mio nome e cognome… 😛

Il layout è di tipo "liquido" e si adatta alla risoluzione utilizzata da chi visita il blog, ridimensionando lo spazio riservato ai post (la larghezza delle colonne resta fissa, ovviamente). Ho chiesto a Davide un tocco di "Web 2.0", e penso ci sia riuscito in pieno… 😛
Oltre Davide (che ha fatto un lavoro eccezionale), devo ringraziare anche Andrea, Stefano e Giovanni per i consigli che "ci" hanno dato durante il BarCamp, dove hanno avuto modo di vedere il layout in anteprima (e consigliare modifiche e migliorie, come ho già detto). 😉

Alcune cose devono ancora essere perfezionate (il buon Davide avrà di che penare ancora per qualche tempo), così come se avete suggerimenti da dare, fatelo senza problemi, anzi… mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate!

Jan 272007
 

twitterooOh… finalmente ho il piacere (ed essendo uno dei primi Twitters svegli, questa mattina, probabilmente sarò uno dei primi a parlarne) di recensire il primo "VERO" programma per Twitter da PC! 😛
Eh già… perchè di applicazioni per "aggiornare" Twitter da Mac ce ne sono diverse (la più nota e usata è Twitterrific), ma da Windows c’era ancora penuria (a parte TwApp!, che però non ha una grafica eccezionale e richiede il Framework .NET 2.0 per funzionare).
Questa mattina invece i Twitters mondiali PC-dotati potranno contare su una nuova applicazione desktop per twitterare ancora di più (come se non bastasse, eh!) 😀

Twitteroo è un simpatico programma del peso di soli 343 KB che, una volta installato, offre la possibilità di aggiornare Twitter e seguire la propria "timeline" direttamente dalla sua interfaccia (senza dover tenere aperta la pagina web di Twitter, o il proprio IM).

L’interfaccia, come potete vedere, è chiara e piacevole e mostra in ordine cronologico la propria timeline (o la timeline pubblica di Twitter, se preferite, impostandola dalle preferenze), presentando un box inferiore per aggiornare Twitter con "quello che state facendo" (contando anche i caratteri restanti, niente più messaggi troncati, quindi…).
Cliccando sul logo del Twitters evidenziato nella timeline si viene indirizzati alla pagina con il suo profilo su Twitter, mentre cliccando l’icona sulla destra si viene indirizzati al sito web/blog del Twitters in questione.
Cliccando sull "x" di chiusura il programma viene ridotto nella tray area, da dove potete richiamarlo cliccando sulla simpatica icona (l’uccellino del logo).
Il tempo di aggiornamento di Twitteroo è impostabile (minimo 1 minuto, massimo 1 ora), così come è possibile impostare le preferenze per la notifica dei messaggi, con uno "slide message" in trasparenza, vicino la tray area (per accedere alle preferenze del programma, cliccate con il tasto destro sull’icona nella tray e scegliete la voce "Settings…").

Il programma NON è in beta (strano… 😉 ) ma è ancora una versione 1.0, e presenta qualche piccolo bug (uno l’ho segnalato personalmente allo sviluppatore e riguarda la gestione dei caratteri accentati che, come potete vedere nell’immagine, vengono inviati in modo errato a Twitter).
Ma… sono peccati di gioventù, che verranno sicuramente corretti prestissimo.
Intanto, per tenervi aggiornati sulle future versioni, potete leggere il blog di Twitteroo… 🙂

Jan 262007
 

Mi accade spesso di trovare in mail inviti di nuove start-up Web 2.0 che, lanciando un nuova web application, mi chiedono di darle un’occhiata e valutarle.
A tal riguardo mi scrive Vincent per presentarmi la sua nuova applicazione, che cerca di dare una mano ai "mappatori" mondiali… 😛

Use A Map è un nuovo servizio Web 2.0 che offre agli utenti la possibilità di crearsi una "mappa" personalizzata, con un URL breve (del tipo useamap.com/nomeutente), dove potete aggiungere facilmente informazioni come indicazioni stradali, incorporarla in un sito/blog, aggiungere immagini, commenti o inviarla per mail. Le mappe prodotte utilizzano le API di Google Maps a cui vengono sovrapposte tutte le informazioni aggiuntive.

L’applicazione è pensata per agevolarne l’uso anche a chi non ha grossa dimestichezza con le nuove tecnologie, e facendo uso di AJAX permette una facile creazione e gestione della "propria" mappa.
Per dimostrarvene il funzionamento, ho creato una mia "mappa" personalizzata, raggiungibile all’url http://useamap.com/giovy che mostra la sede del BarCamp Roma 2007 (LOL! Tanto per restare in tema) 😉
La stessa mappa l’ho incorporata facilmente in questa pagina, utilizzando il codice generato dall’applicazione stessa (un po’ come succede con l’embed dei video di YouTube o Google Video).

Naturalmente la mappa può essere modificata, cancellata, aggiornata o sostituita con un’altra (magari quella del prossimo BarCamp) quando se ne presenti il bisogno. 😉
Ovviamente (mi sarei meravigliato del contrario, del resto) Use A Map ha un blog. 😛

Giudizio di Giovy: un servizio interessante ed utile per la facilità con cui permette di creare mappe personalizzate, su cui mostrare informazioni aggiuntive personalizzate. Ma… sopratutto per la possibilità di assegnare alle mappe un URL breve, possibile da ricordare a memoria e che non costringa l’utente ad inviare lunghe url per mail! 😉

Jan 252007
 

Share ThisQualche giorno fa vi ho presentato, nel post dedicato alle ultime novità nel mondo WordPress, il plugin Share This, creato da Alex King.
Subito dopo (e per "subito" intendo nel giro di qualche decina di minuti) mi ha contattato il caro amico Davidonzo, "sottoponendomi" la sua ultima "creazione" (Davidonzo ha creato anche diversi temi per WordPress): la versione italiana del plugin Share This 1.3.1, con Segnalo e OkNOtizie.

L’ho quindi installato subito, testato e "approvato", complimentandomi per il lavoro ed attendendo che Alex King (da lui contattato per chiedere se c’erano problemi nel creare e distribuire una versione modificata dal suo plugin per il "mercato italiano") gli desse l’ok.

Beh… inutile dirvi che Alex King è stato felice di tale modifica, e quindi Davidonzo ha pubblicamente rilasciato la versione da lui tradotta in italiano del plugin, aggiungendo inoltre le icone per i due siti social bookmark italiani (Segnalo e OKNOtizie, appunto).

Potete scaricarlo dal suo blog (link sopra) ed installarlo sovrascrivendo quello eventualmente già presente (se non l’avete installato prima… beh, fareste bene a farlo adesso!), avendo cura di disattivarlo prima dell’installazione e riattivarlo subito dopo.
Noterete quindi che il link "Share This" è diventato l’italico "Condividi" ed ai primi posti siano presenti le icone per i siti italiani.

Bravo Davidonzo! 🙂

Jan 252007
 

explicit.jpgPensavo di aver detto tutto al riguardo, ma leggere il commento di Maxime nel post di Marco mi ha quasi "obbligato" a dire la mia al riguardo (e scusatemi, vi prego, se torno ancora sull’argomento "BarCamp", ma mi sta particolarmente a cuore avendolo vissuto in prima persona).
Maxime dice:

Tra l’altro, chi non ha un blog come il tuo o non si chiama Marco Camisani Calzolari, o Lele Dainesi, o Andrea Beggi o Vittorio Pasteris, cosa ci va a fare ad un BarCamp?

Maxime… ma che cazzo stai dicendo????

Io NON ho un blog come quello di SKY TG 24, NON mi chiamo Lele Dainesi, Marco Camisani Calzolari o Marco Montemagno ma… sono andato lo stesso al BarCamp! E cosa ho presentato lì? Una degustazione di vini!!!
Questo per dire che per partecipare al BarCamp non bisogna ASSOLUTAMENTE avere qualcosa da dire su Internet, blog, Web 2.0, tecnologia o altro!
Molte persone che hanno partecipato al BarCamp "manco sanno cos’è il Web 2.0 o le nuove tecnologie!!!"
Esperienza personale: parlando con una ragazza che stava aspettando di seguire il mio ignorantissimo talk su una cosa assolutamente non tecnologica ma molto "materiale" come è il vino, lei si è trovata a chiedermi chi fosse la persona che stava parlando in quel momento nella sala (era Stefano Vitta).
Io, con la massima semplicità, le ho risposto: "E’ Stefano Vitta, il responsabile italiano di FON". E lei, con altrettanta semplicità, mi ha chiesto: "Cos’è FON?"

Questo è quello che voglio far capire a tutti quelli che, NON avendo partecipato al BarCamp, pensano di averne compreso lo spirito (ed in realtà non hanno capito un cazzo)(e ripeto nuovamente, scusatemi): NON bisogna per forza conoscere FON, o AJAX, o Ruby On Rails, o Twitter o altre diavolerie tecnologiche, per partecipare ad un BarCamp.
Se Maxime ha una conoscenza erudita sulla ruttologia applicata alla birra bionda, invece di inventarsi il PubCamp può partecipare ad un BarCamp e proporre un talk dal titolo: "Rutto 2.0: dalla birra alla gazzosa, passando per le migliori tecniche di rilassamento diaframmatico, per produrre il rutto più potente e modulato". Maxime potrà essere sicuro che ci saranno delle persone interessate ad ascoltarlo, così come c’erano persone interessate ad ascoltare un pirla come me (che non sono Lauciani, il sommelier di Gusto su Canale 5) parlare di vino (e mi hanno chiesto, se proprio devo dirla tutta, di ripetere il mio talk ad altri BarCamp… segno che o sono bravo io a parlare di vino o era particolarmente buono il vino presentato… 😉 ).

Maxime scrive ancora:

Io avrei voluto partecipare (e parteciperò sicuramente ad uno dei prossimi appuntamenti), ma già immagino gli atteggiamenti di sufficienza nei miei riguardi, che non sono tecnico e che c’ho il blog con la testata raffigurante me stesso sulla tazza di un cesso.

Maxime (e tanti altri come te), ti fai troppe seghe mentali!!! Io non ho visto nessun atteggiamento di sufficienza nei miei confronti così come nei confronti di nessuno, ed allo stesso modo nessuno ha messo su una croce chi NON ha presentato alcunchè al BarCamp! Va da se che con oltre 150 partecipanti non sarebbe stato umanamente possibile allestire 150 talk, ma… alla porta non c’era nessuno che chiedeva: "Hai intenzione di parlare? Allora passa. Vieni solo a guardare? Allora resta fuori! Sei una blogstar? Allora passa! Sei un mister nessuno, con un blog che fa due visite al giorno (l’altra è quella della moglie)? Allora resta fuori!".

Come ho detto in precedenza, la cosa più interessante del BarCamp NON sono state le presentazioni, ma le non-conferenze spontanee che sono nate nei corridoi! Avrei anche potuto non seguire alcuna presentazione, ma solo il piacere immenso di conoscere persone come Andrea, Theo, Davide, Antonella, Cristian, Lele, Palmasco e moltissimi altri mi avrebbe ripagato interamente degli 800 KM fra andata e ritorno che mi sono fatto per passare un giorno in loro compagnia!

A chi non ha mai partecipato ad un BarCamp e pensa che sia una cosa "elitaria" o "da casta di super-blogger autoreferenziali che parlano solo fra di loro", propongo di PARTECIPARE invece che SPARLARE.

Scusate la foga ed il linguaggio poco consono, il "bollino nero" è lì apposta per gli animi impressionabili. 😀

Jan 242007
 

Parlare di statistiche ad un blogger è come parlare di miele alle api… 😛
Ogni blogger, infatti, è abbonato ad uno (o più) servizi di statistiche, ed a seconda delll’interesse nelle stesse è abituato a sentir parlare di visite, page views, referrer, hits e via dicendo.
In passato ho parlato di diversi servizi di statistiche, volti ad analizzare visitatori, traffico, clic e così via.
Oggi invece vi parlerò di un nuovo servizio di statistiche (che magari interesserà solo gli hard-blogger, quelli che hanno bisogno di tutti i dati possibili e immaginabili circa i propri visitatori), che a differenza dei servizi precedenti si occupa solamente di quelle provenienti dai motori di ricerca.

103bees (il nome spiega anche il mio riferimento iniziale a miele ed api) è un nuovo servizio di statistiche in tempo reale che si occupa di fornire a webmaster e blogger quel tipo di dati necessari per fare SEO ed Internet marketing; ovviamente non tutti i blogger avranno bisogno di dati del genere o potrebbero volerli conoscere semplicemente per avere un colpo d’occhio sugli argomenti (trattati all’interno del proprio blog) che hanno attratto maggiormente l’attenzione, così come chi si occupa prevalentemente di marketing utilizzerà strumenti ben più potenti. Ma vediamo in dettaglio i dati che 103bees può fornirci, e se eventualmente potremmo trovare utile attivare questo servizio sul nostro blog.

Attivando le statistiche di 103bees, potremo avere dati come:

  • Latest search hits: sono le visite che arrivano al proprio blog dai motori di ricerca, comprensive di parole chiave che hanno condotto il visitatore sul proprio blog
  • Top query keywords: sono le parole chiave maggiormente usate dei visitatori
  • Search engines: tutti i motori di ricerca che hanno fornito risultati riconducibili al proprio blog
  • Related keywords: indica come le parole chiave sono correlate le une alle altre all’interno delle search queries
  • Search engines rankings: mostra le ricerche raggruppate per pagine dei risultati sui motori di ricerca; può essere utile in fase di ottimizzazione per migliorare i risultati delle keyword meno "performanti"
  • Long tail: concetto molto noto a chi si occupa di SEO; sono quelle "tante parole chiave poco importanti" che forniscono risultati a lungo termine sui motori di ricerca, concetto opposto alle "poche parole chiave molto importanti" che forniscono risultati su motore di ricerca per poco tempo (solitamente in coincidenza di eventi particolari).
  • Top landing pages: sono le pagine che forniscono i migliori risultati su motori di ricerca
  • Traffic statistics: sono le statistiche del traffico da parte dei motori di ricerca e dei referrer

Come potete vedere si tratta di dati che i normali servizi di statistiche difficilmente offrono (o offrono solo in parte); un "normale blogger" potrebbe ritenerli interessanti per conoscere la tipologia di visitatori del proprio blogger, e come le parole utilizzate nei propri articoli forniscano risultati pertinenti sui diversi motori di ricerca. Di contro, un esperto di SEO o di Internet Marketing saprà bene come utilizzarli per migliorare il posizionamento del proprio sito/blog sui motore di ricerca, o per "far fruttare" i propri articoli in ricavi derivanti da pubblicità.

Attivare il monitoraggio da parte di 103bees è semplice: si deve riferire il solito codice Javascript nel proprio template (per gli utenti WordPress: il codice ma inserito nel footer del proprio blog, seguendo le istruzioni che trovate qui).
Il servizio sarà immediatamente attivo, e dopo poco inizierete a vedere le statistiche riempirsi di "dati interessanti". 😉

Se attivate il servizio, fatemi sapere se l’avete trovato utile e/o interessante. 🙂

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